PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Truffa da 23 milioni a danno dello Stato, chiesto processo per 6 fratelli Degennaro
INSERITO DA ANGELA CECERE
La pm Ginefra: anche falso ideologico. Coinvolte altre dodici persone nella costruzione di villaggi e immobili BARI - La Procura di Bari, pm Isabella Ginefra, ha chiesto il rinvio a giudizio per 18 persone, tra questi sei componenti della famiglia di imprenditori Degennaro. L’inchiesta, condotta dalla guardia di finanza, riguarda una presunta truffa aggravata ai danni dello Stato che, nel gennaio 2012, portò al sequestro di circa 12 milioni di euro nei confronti delle società «Futura Bar» srl, «Castellaneta Domus» srl (entrambe oggi «Tecnodelta costruzioni spa»), «Immobiliare Brindisi Paradiso srl», l’unica legata alla vecchia Dec, (oggi «Villaggio dei turchesi» srl) riconducibili, secondo la guardia di finanza, al medesimo gruppo imprenditoriale barese impegnato nel settore turistico-alberghiero e industriale. I NOMI - I sei Degennaro indagati sono Giulio Daniele, Carmine, Gaetano Pasquale, Vito Michele, Giovanni e Gerardo. Secondo la Procura, attraverso il trasferimento di fondi nello stesso circuito societario e grazie ad una rete di movimentazioni bancarie all’interno di 15 società satellite, tre aziende baresi riconducibili, secondo l’accusa, al gruppo imprenditoriale della famiglia Degennaro, gli indagati sarebbero riusciti ad ottenere, a fondo perduto, in maniera illecita un finanziamento pubblico da 23 milioni di euro da parte del ministero dello Sviluppo economico. L’inchiesta partì nel 2008, i reati ipotizzati dagli inquirenti nei confronti dei 18 indagati (si tratta dei singoli amministratori delle imprese coinvolte) sono la tentata truffa aggravata ai danni dello Stato e falso ideologico.
FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
14 GENNAIO 2013
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