PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Sognando la cattedra, primo atto
INSERITO DA ANGELA CECERE
Concorsone, in 322 per la prova scritta di Filosofia Il 7 per cento ha rinunciato: presenti 322 su 461 BARI - I primi 322 aspiranti docenti si sono presentati ieri pomeriggio nell’istituto professionale Perotti di via Niceforo, per sostenere la prova scritta in Filosofia, Psicologia, Scienze dell’Educazione e Storia. Sono iniziati ieri, dopo la sospensione di lunedì e martedì causa maltempo, i test per il concorsone. In Puglia, in totale, hanno superato la prova preselettiva in 7mila (su 16mila candidati), per 1100 cattedre a disposizione. Fino al primo marzo (con una pausa per le elezioni) gli aspiranti docenti dovranno affrontare i diversi quiz che si terranno in 21 scuole baresi e che riguarderanno diverse classi di concorso. Fuori dai cancelli dell’istituto Perotti ieri pomeriggio tanta rabbia e stanchezza tra i candidati. Come racconta Giovanni, 32 enne, laureato e insegnante precario dal 2007. «Mi aspettavo un approccio diverso in questi test - spiega - c’era solo una domanda che riguardava il metodo di insegnamento. Le altre erano tutte di tipo nozionistico. Non so a cosa quindi potrà servire tutto questo». «Il test credo sia andato bene - racconta Francesca, 50enne, precaria di Bari - ma devo dire che siamo stanchi di questo trattamento. Aspettiamo da anni una stabilizzazione, ci troviamo a cambiare scuola di anno in anno, a sperare in un contratto anche di pochi mesi. Ed ora questo concorso, dopo che abbiamo già fatto uno pochi anni fa. Ci trattano come dei manichini». A partecipare alla prima prova sono stati in 322 su 461 docenti attesi, il 7 per cento ha dato quindi forfait. Tra i banchi anche 32 candidati che avevano presentato ricorso e sono stati ammessi alla prova. «E’ stata una giornata intensa per questi docenti - racconta Mimmo Maiorano, segretario provinciale della Cisl di Bari - a partecipare alla prova precari storici insieme a nuovi arrivati. E’ andato tutto tranquillamente, ma noi come Cisl vogliamo ribadire l’assurdità di questo concorso». «Sono prove inutili - aggiunge Claudio Menga, rappresentante provinciale della Cgil di Bari - e sono un terno a lotto. Perché solo uno su 16 potrà aspirare ad una cattedra». Sul piede di guerra i docenti che invece sono stati scelti per comporre le commissioni: prenderanno solo 50 centesimi a compito che correggeranno. «Si ritroveranno quindi - aggiunge Roberto Calienno, segretario regionale della Cisl scuola - ad essere pagati appena 4 euro per otto ore di lavoro. A controllare centinaia di compiti, con una paga da fame. Qui non si sta riconoscendo la professionalità dei docenti». Presto, annunciano i sindacati, si aprirà un’altra battaglia al Tar, da parte di chi ha superato la soglia dei 35 punti prevista nella prova preselettiva ed è pronto a fare ricorso contro la decisione di riammettere chi ha ottenuto un punteggio inferiore (fino a 28 punti). «Attorno a questo concorsone - conclude Calienno - c’è solo una grandissima confusione e tanta rabbia da parte di chi lavora da anni nel mondo della scuola, che ha superato concorsi, ha fatto la Ssis ed ora si ritrova ad affrontare altre prove, per un lavoro che dovrebbe invece essere già stato riconosciuto». I test proseguiranno oggi, sia di mattina che di pomeriggio, negli istituti Marco Polo e Pascali per le materie Scienze naturali, Fisica, Geografia, Scienze motorie e sportive. Attesi più di mille candidati.
FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
14 FEBBRAIO 2013
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