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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Ore in coda, tutta colpa del software

4 Febbraio 2013, 11:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/04/anagrafe1--180x140.jpg?v=20130204104310

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

File interminabili per consegnare una pratica Troppi cambi di residenza e computer vecchi BARI - Troppi cambi di residenza e un software lento per gestire le domande in tempo reale. E’ caos all’ufficio Anagrafe del Comune di Bari dove i cittadini si ritrovano ad aspettare ore, in coda, per poter consegnare la pratica. I piccoli uffici non riescono a contenere le persone in attesa che si ritrovano a mettersi in fila persino nei corridoi. Una situazione che è peggiorata soprattutto nelle ultime settimane, a causa dell’incremento delle domande per il cambio di residenza e dei problemi legati al programma utilizzato per gestire le richieste. Gli uffici hanno registrato il 30 per cento in più di domande rispetto allo scorso anno: sono centinaia i cittadini che ogni giorno chiedono modifiche. Tra le motivazioni le tasse sulla casa e la zona a sosta regolamentata. Fatto sta che per gli uffici è diventato impossibile gestire le pratiche e i dipendenti sono costretti a lavorare tre giorni per accettare le richieste e gli altri tre giorni per controllare i fascicoli. «Stiamo registrando - spiega il dirigente della ripartizione, Umberto Ravallese - un afflusso esorbitante di domande di cambio di residenza e di domicilio. Ed è per questo che dobbiamo chiudere gli uffici per alcuni giorni della settimana». A peggiorare la situazione il software: il ministero ha fornito un nuovo programma per le domande, che però risulta incompatibile o comunque entra in contrasto con il software utilizzato dal Comune. Questo provoca notevoli rallentamenti e ciò che prima veniva fatto in pochi minuti, adesso necessita di ore. Per questo Ravallese ha già in cantiere una piccola rivoluzione: la prenotazione online. «Stiamo predisponendo una nuova organizzazione dell’ufficio - continua il dirigente - prevedendo personale al front office e altri dipendenti al back office. Ma cosa principale, daremo la possibilità ai cittadini di prenotare il posto in coda». In sostanza sarà possibile da casa conoscere data e ora in cui presentarsi agli uffici di largo Fraccacreta per consegnare la propria richiesta. «Solo in questa maniera - prosegue Ravallese - riusciremo in qualche maniera a ridurre i disagi e a rispondere più concretamente ai cittadini». Il Comune invita i baresi ad utilizzare anche internet per inoltrare le domande. Da qualche mese è a disposizione un modulo, scaricabile sul sito www.comune.bari.it da inviare tramite email agli uffici. «Così - continua Ravallese - si evitano inutili attese. Poi saranno i dipendenti del Comune a dare risposte sull’avvenuta pratica. Inoltre ci sono anche le sedi decentrate nelle circoscrizioni, che possono gestire queste richiese». Basta quindi un click per evitare ore di attesa in coda, tra mille disagi. «Ma entro poco tempo - conclude Ravallese - comunque cercheremo di risolvere il problema anche dal punto di vista del software informatico. Con il nuovo programma cercheremo di velocizzare le procedure». A rallentare i tempi anche i controlli della polizia municipale: i vigili si ritrovano a verificare centinaia di cambi di residenza. Infatti il boom di domande ha messo in allarme il Comune, tanto da spingere nei mesi scorsi il direttore generale Vito Leccese ad incontrare i funzionari dell’ufficio demografico e della polizia municipale per creare una task force ad hoc con il compito di monitorare i cambi di residenza. I primi controlli hanno dato esito negativo: sono in sostanza stati scoperti casi di famiglie che hanno richiesto cambi di residenza non veritieri. L’obiettivo è di usufruire di qualche agevolazione su Imu e Tarsu. Tra i casi segnalati dall’ufficio demografico spiccano quelli di alcune famiglie che hanno dichiarato la residenza in due case diverse per poter pagare meno sull’Imu. La squadra sta quindi analizzando le domande ed effettuando controlli direttamente nelle abitazioni segnalate. In caso di irregolarità, partono le sanzioni da parte della polizia municipale. I dipendenti del Comune sono infatti affiancati dai vigili urbani. Già in passato il Comune ha individuato numerosi casi di evasione, recuperando tra Imu e Tarsu più di sette milioni di euro.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

04 FEBBRAIO 2013

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