PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Om Carrelli, blitz della Kion con 2 tir «Portano via la nostra unica speranza
INSERITO DA ANGELA CECERE
L'azienda tedesca vuole i macchinari e i prodotti restanti Valgono 12,5 milioni. Busto: «Così il futuro e a rischio» BARI - Blitz del gruppo tedesco Kion, proprietario dello stabilimento Om Carrelli di Bari, per portare via macchinari e prodotti finiti presenti nello stabile dismesso oramai da due anni. Questa mattina due tir della «Arcotrans» sono riusciti a eludere la sorveglianza dei dipendenti che presidiano da fine aprile lo stabilimento in attesa di una soluzione che eviti la chiusura definitiva dell'unità produttiva. I tir sono entrati sfruttando una entrata posteriore a ridosso dello stabilimento dell'Asi. Il personale della ditta ha tranciato il lucchetto che bloccava il cancello e conquistando così l'ingresso che era stato negato da quasi tre mesi. Sul posto sono presenti agenti della Digos con una camionetta. IL VALORE DA DIFENDERE - L'Om, dismessa con 224 dipendenti in cassa integrazione, ha in fabbrica ancora macchinari e carrelli del valore di 12,5 milioni. L'azienda, anche a fine maggio, aveva inviato camion per ritirare i prodotti. Una decisione contrastata dei dipendenti perché il «trasloco» comporterebbe la definitiva dismissione dello stabilimento. «Abbiamo bloccato i tre ingressi allo stabilimento - spiega Franco Busto, segretario generale della Uilm di Bari - e siamo determinati a fermare l'iniziativa. Gli operai chiedono garanzie». Vito Fatiguso
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
02.07.2013.
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