PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Bimba morta dopo attacci di vomito, l’autopsia non svela il mistero
INSERITO DA ANGELA CECERE
Servono ulteriori esami tossicologici Il medico le ha dato un farmaco, poi è deceduta BARI - Non aveva altre malattie a parte la patologia metabolica ed era in buona salute Veronica, la bambina di tre anni morta domenica scorsa ad Andria dopo aver assunto una supposta antivomito. L’autopsia eseguita ieri pomeriggio, nell’istituto di Medicina legale di Bari, da Roberto Vaglio, per ora non ha rilevato nulla che possa spiegare il motivo del decesso improvviso della piccola, che era affetta da fenilchetonuria (una malattia che le comportava numerose limitazioni alimentari) e domenica vomitava in continuazione. Per determinare le cause della morte e, quindi, le eventuali responsabilità, saranno necessari esami istologici e tossicologici. In particolare, dovranno essere analizzate le tracce di vomito raccolte sulla tutina che indossava domenica sera, quando è morta alcune ore dopo la somministrazione della supposta al pronto soccorso del Bonomo di Andria. Il Peridon è stato prescritto domenica da una dottoressa in servizio alla guardia medica «San Raffaele», alla quale i genitori si sono rivolti per essere sicuri che il farmaco fosse compatibile con la patologia di cui soffriva la piccola. La dottoressa li avrebbe rassicurati, firmando anche la prescrizione del farmaco. Ma nel registro degli indagati, il pm Luigi Scimè ha dovuto iscrivere - con l’ipotesi di omicidio colposo - tutti e cinque i medici in servizio domenica nella struttura del San Raffaele. La ricostruzione dei fatti, basata sulle dichiarazioni rese dai genitori della piccola ai carabinieri di Andria, sembrerebbe portare dritto dritto alla responsabilità del medico che ha effettuato la prescrizione. Ma gli esami che il medico legale effettuerà nei prossimi giorni, e consegnerà entro due mesi al pm Luigi Scimè, potrebbero rivelare anche altro. La piccola aveva una dieta molto rigida da seguire e anche una terapia farmacologica precisa, secondo quanto prescritto dalla Pediatria del Giovanni XXIII. E, così, nonostante la malattia, Veronica era una bambina come tutti gli altri. Il vomito continuo di domenica, cui era seguita la prescrizione del Peridon, non era certo una cosa normale. E anche questo dovrà essere spiegato dagli esami medico-legali. Rimangono in attesa di sapere la verità sulla fine di Veronica i genitori, Domenico e Maria Pia Cannone, che nonostante le difficili condizioni economiche non hanno mai trascurato le condizioni della piccola. L’avvocato Giuseppe Di Trani, chiamato dalla famiglia, non ha nominato per ora un consulente di parte per l’autopsia, riservandosi di farlo in un secondo momento. Carmen Carbonara
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
04.07.2013.
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