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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Aule senza banchi, scuole in rovina: istituti superiori in pessime condizioni

23 Settembre 2013, 10:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

L'acqua cade dal soffitto

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Situazioni più critiche allo Scacchi e al Majorana Al Marco Polo l’acqua cade dal tetto della palestra BARI - Scuole senza banchi, cattedre e lavagne. E persino con infiltrazioni nei soffitti. Gli istituti superiori versano in pessime condizioni. A cominciare dagli arredi scolastici. Il liceo scientifico Scacchi ha chiesto alla Provincia 400 banchi. «Sono venuti pochi giorni fa i tecnici della Provincia - spiega il preside Giovanni Magistrale - per controllare lo stato degli arredi. E hanno accertato che ci servono almeno 400 banchi». Al momento la scuola è costretta a «rattoppare» le sedie e i banchi vecchi per poter metterli a disposizione degli studenti. «Non abbiamo scelta - spiega ancora Magistrale - l’anno scorso ci hanno dato 50 banchi, ma non sono stati sufficienti, considerando una popolazione scolastica di circa 1500 ragazzi. Ci sono arredi scorticati e pericolosi che vanno subito cambiati». Stessa situazione all’alberghiero Majorana del San Paolo. Anche in questo caso la scuola ha richiesto almeno un centinaio di nuovi arredi. «I nostri collaboratori scolastici - fanno sapere dall’istituto - hanno cercato di aggiustare con scotch o quant’altro gli arredi recuperabili. Ma ci sono classi dove mancano i banchi e siamo costretti, in alcuni casi, a spostare i ragazzi ad esempio nei laboratori». Altri cento banchi e diverse cattedre e lavagne sono state richieste anche dal liceo classico Orazio Flacco. «Sono quattro anni che aspettiamo dei nuovi arredi - racconta il preside Antonio Di Tollo - il problema maggiore è rappresentato dalle lavagne che sono poche e piccole e dalle cattedre». La scuola ha anche chiesto al Comune di provvedere al più presto alla sostituzione del portone principale, ormai diventato poco sicuro e alla sistemazione all’interno dei laboratori di porte blindate. Una delle situazioni più problematiche si presenta al liceo linguistico Marco Polo di Poggiofranco: ogni volta che piove, cade l’acqua dal soffitto della palestra. Due giorni fa la scuola ha sistemato delle bacinelle per raccogliere l’acqua e mettere in sicurezza la sala utilizzata dai ragazzi per l’ora di ginnastica. Le infiltrazioni, in diversi punti dell’istituto, mandano anche in tilt l’impianto elettrico. «Ogni volta - spiega il preside Antonio Guida - intervengono i tecnici della Provincia, ma effettuano dei lavori solo sulle parti danneggiate. Senza agire sull’intero impianto che è ormai obsoleto e che ci provoca continui black out nei corridoi e in alcune classi». L’istituto è in attesa anche di nuovi arredi, una sessantina tra banchi e sedie. La Provincia sta effettuando proprio in questi giorni un monitoraggio complessivo degli istituti per individuare le emergenze e intervenire quindi in base alle priorità. Ma le casse sono comunque vuote, anche se, nel caso degli arredi, è previsto uno stanziamento maggiore rispetto agli anni passati. L’Unione degli studenti di Bari ha più volte denunciato lo stato in cui versano gli istituti della città e della provincia. Intanto domani il presidente della Provincia, Francesco Schittulli, inaugurerà due nuove scuole. Partiranno i lavori per l’ampliamento dell’istituto tecnico industriale Galileo Ferraris che ospiterà 15 aule, laboratori e palestra a Molfetta, per i quali è stata prevista una spesa di circa 4 milioni e 200 mila euro. Mentre a Bitonto sarà aperta la nuova sede dell’istituto professionale per i Servizi sociali, Tommaso Traetta. Il nuovo edificio è composto da 15 aule, laboratori, palestra e auditorium, per un costo complessivo di 4,5 milioni di euro. «Nonostante le ristrettezze economiche e i sensibili tagli operati agli enti locali, questa amministrazione continua ad investire ingenti risorse sull’edilizia scolastica - commenta Schittulli - per garantire ai nostri giovani e a tutti agli operatori del mondo della scuola strutture degne delle loro aspettative, oltre che funzionali e sicure». Samantha Dell’Edera

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

23.09.2013.

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