PUGLIA CALABRIA NEWS Agguato con il mitra a Bari Tre uccisi nella faida tra clan
INSERITO DA ANNA DI DOMENICO
Scattata la trappola per il figlio di un boss e due amici Un mese fa fu ammazzato un sorvegliato speciale BARI - L'agguato mafioso di ieri mattina a Bari conta tre morti. Ma il bilancio poteva essere ancor più grave perché i sicari hanno sparato in pieno giorno tra la gente con una mitraglietta e una pistola calibro 9. Il bersaglio era il figlio di un noto boss barese, ma sono stati colpiti anche i suoi due amici. Bari è piombata nel terrore poco prima dell'una: i killer sono entrati in azione nel quartiere San Paolo, periferia della città, nell'affollatissima piazzetta di via Piemonte, e hanno sparato a raffica decine di pallottole. Davanti ad un bar c'erano Vitantonio Fiore, 22 anni, figlio del boss Pinuccio, morto immediatamente nonostante indossasse il giubbotto antiproiettile, e poi ancora Claudio Fanelli e Antonio Romito, entrambi di 30 anni, già noti alle forze dell'ordine, deceduti in ospedale nel corso della giornata. Una strage spietata organizzata per colpire Fiore ritenuto forse responsabile di un altro omicidio, accaduto a Bari un mese fa, e maturato in ambienti criminali baresi dediti alle estorsioni e allo spaccio di droghe. E, come in quel delitto, anche ieri si è sparato tra la folla in angolo popoloso del quartiere dove c'erano bambini piccoli con i genitori, gruppi di ragazzini e anziani fermi a chiacchierare davanti ai negozi aperti. Il luogo dell'agguato Il rumore violento e improvviso del kalashnikov ha gettato tutti nel panico e ognuno ha cercato un riparo di fortuna dalla pioggia di fuoco. Minuti di terrore. Poi le sirene di ambulanze, polizia e carabinieri. Le indagini sono affidate agli investigatori della squadra mobile diretti da Luigi Rinella, che durante i rilievi hanno raccolto una trentina di bossoli. In serata gli inquirenti hanno eseguito un paio di stub nei confronti di due sospettati, mentre vanno avanti le audizioni di pregiudicati e di pochissimi testimoni per ricostruire la dinamica dell'agguato e tracciare un identikit dei sicari. Anche se potrebbero aver agito con caschi integrali. Vitantonio Fiore era stato arrestato nel 2011 con l'accusa di detenzione illegale di armi e di sostanze stupefacenti, il padre Giuseppe Fiore, 49 anni, è in carcere dove sta scontando una condanna definitiva a 25 anni per un duplice omicidio avvenuto nel '91. Il sindaco di Bari, Michele Emiliano ha lanciato un appello al ministro dell'Interno Angelino Alfano «a convocare immediatamente un comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica». E sulla sua pagina Facebook scrive: «L'impotenza dello Stato di fronte ad eventi criminosi annunciati provoca rabbiose reazioni in tutti coloro che nelle forze di polizia nella magistratura e tra i cittadini resistono all'illegalità a mani nude. Le prepotenze quotidiane vengono subite da coloro che pagano le tasse senza lamentarsi come sconfitte. Noi dunque vogliamo fermamente che fatti come quelli accaduti a Bari, e in altre località italiane, non avvengano più senza una adeguata reazione da parte dello Stato».
(da Corriere della Sera)
20.05.2013.
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