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PUGLIA CALABRIA FOGGIA Ricorsi illegali all'Inps, sedici a giudizio

24 Aprile 2013, 10:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/24/INPS--180x140.jpg?v=20130424103844

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Anche Sannicandro a processo. Il deputato: accuse gravi Sono avvocati che patrocinavano richieste di braccianti FOGGIA - Al via il 17 settembre il processo sui presunti ricorsi previdenziali illegali: ieri mattina, infatti, il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Foggia Rita Curci ha rinviato a giudizio i 16 avvocati della Capitanata rimasti coinvolti nell’inchiesta condotta nel 2011 dalla Guardia di Finanza e dalla procura di Foggia. Tra gli imputati figura anche il parlamentare di Sinistra Ecologia e Libertà Arcangelo Sannicandro e il consigliere provinciale socialista della Bat Bernardo Lodisposto. Secondo la tesi originaria dell’accusa gli avvocati avrebbero presentato all’Istituto di previdenza ricorsi per conto di braccianti agricoli - per la rivalutazione del salario e per le richieste di indennità - nella maggior parte dei casi correlate da falsi documenti e, addirittura, perché ne beneficiassero persone morte da alcuni anni. In realtà nel corso dell’udienza preliminare, come ha evidenziato lo stesso Arcangelo Sannicandro, le ipotesi accusatorie si sarebbero ridimensionate notevolmente e il processo, che prenderà il via a settembre davanti al giudice monocratico, sarebbe relativo solo ad ipotesi residuali rispetto all’originale impianto accusatorio. Tra il 2008 e il 2011, l’Inps ha erogato 18 milioni di euro di spese legali. Secondo l’ipotesi accusatoria la truffa avrebbe causato un danno di circa 60 milioni di euro. Nel corso delle indagini preliminari quasi duecento braccianti agricoli avrebbero affermato che le firme sui ricorsi presentati a loro nome non era le loro e che, inoltre, non conoscevano gli avvocati che avevano presentato quei ricorsi. «Sono cadute le accuse più gravi - ha commentato il parlamentare Sannicandro difeso dall’avvocato Michele Curtotti -. Nel mio caso si parla di soli seimila euro. Non si è tenuto conto dei bonifici che ho restituito all’Inps del totale di circa un milione di euro per indebiti pagamenti che l’Inps che mi faceva». Restituzioni che, secondo il neo parlamentare di Sinistra ecologia e libertà, sono documentate e, soprattutto, sarebbero avvenute molti anni prima dell’inchiesta.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

24.04.2013.

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