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PUGLIA CALABRIA BARI Tv e high-tech al posto dei filati, così QBell riconverte la Miroglio

4 Aprile 2013, 10:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/04/miroglio--180x140.jpg?v=20130404095947

 

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/04/caroli--140x180.jpg?v=20130404095947

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE    

Possibile investimento pure a Castellaneta con l’impiego di tutti i 190 cassintegrati BARI - QBell, azienda specializzata nella vendita di televisori e monitor, rileva lo stabilimento ex Miroglio di Ginosa. Ed è molto probabile che l’investimento vada anche a interessare il plesso di Castellaneta. Con un obiettivo: crescere, vendere, produrre ricchezza e rioccupare tutti i 190 dipendenti che da anni sono «afflitti» dagli ammortizzatori sociali (un anno di cassa integrazione ordinaria, tre di straordinaria e pochi mesi di cassa in deroga). Lunedì prossimo Regione, ministero, enti locali e parti sociali incontreranno l’azienda (guidata Giuliano Macripò) per concretizzare l’iniziativa grazie alla firma di un accordo quadro. Una decisione importante per l’economia pugliese, soprattutto quando altre realtà (come il caso Bridgestone insegna) punterebbero a smantellare i propri insediamenti in nome del risparmio e della fuga all’estero della produzione. «Questa — afferma Leo Caroli, assessore al Lavoro — è la testimonianza che la Puglia è attrattiva, soprattutto quando tutti gli attori, pubblici e privati, lavorano per uno scopo comune. Sono convinto, anche in virtù dei miei precedenti incarichi (componente della task force regionale per l’occupazione, ndr), che la nostra regione sia un caso unico in Italia perché riesce ad attrarre investimenti. Anche di riconversione industriale: basti pensare a ciò che sta accadendo all’ex Om Carrelli di Bari con la prossima produzione di taxi ecologici da parte di una società inglese». Dal punto di vista operativo, l’investimento QBell si aggira sui 2-3 milioni, ma realizzerà un rilevante impatto occupazionale. La prima fase prevede l’assunzione immediata di 100-120 dipendenti che saranno occupati nelle linee di preparazione e ultimazione dell’assemblaggio di televisori e monitor. Successivamente, è previsto un ampliamento anche con il trasferimento nel plesso ex Miroglio di Castellaneta e il riassorbimento di tutto l’organico. «Si tratta di opifici unici in Italia — prosegue Caroli — che l’azienda ha continuato a preservare effettuando manutenzione. In definitiva, chi subentra ha solo l’onere di attivare le utenze e produrre dopo aver impiantato i necessari macchinari. Questa è una fortuna e una risorsa che ha catalizzato in questi mesi l’attenzione di molte aziende». L’iniziativa, tuttavia, parte con un sostegno finanziari importate della Regione. L’accordo quadro, infatti, fisserà i contorni dell’intervento, mentre sulle fonti di cofinanziamento sono in atto verifiche per attivare o contratti di programma (agevolazione fino al 30%) o Pia (fino al 40%). Il tutto dipenderà dalla sussistenza dei requisiti previsti dalla legge. La QBell è stata fondata nel 2003 e ha sede a Remanzacco (Udine) e nel 2012 ha fatturato oltre 64 milioni (necessari per attivare i contratti di programma). A giugno scorso, dopo i colossi della tecnologia (da Samsung a Sony) è risultata l’azienda più dinamica in Italia con una quota di mercato pari all’8 per cento. È guidata da Macripò che ha origini tarantine (pare di Fragagnano).

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

04 APRILE 2013

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