Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA KATIA PERROTTA VENEZIA - Ha perso il controllo della sua auto all'imbocco della curva Ca’ Tron a Dolo (Venezia) e si è schiantato contro il muro di cinta di un’abitazione. Un impatto talmente violento che per Liviu Cristian Gheorghita non c'è stato scampo. Il giovane, che viveva con i genitori al civico 78 di via Molinella a Cazzago di Pianiga (Venezia), è morto durante il disperato trasporto all'ospedale. Avrebbe compiuto 21 anni il prossimo 27 agosto.
Il ragazzo si trovava alla guida della sua Audi A2 e stava percorrendo la ex SS11 in direzione di Padova. Erano circa le 12.45 di ieri. La dinamica di quanto accaduto è ancora al vaglio dei carabinieri della tenenza di Dolo, intervenuti sul posto insieme agli agenti della Polizia locale di Dolo. Secondo i primi accertamenti, comunque, sembrerebbe trattarsi di un'uscita autonoma di strada.
Gheorghita avrebbe perso il controllo dell'auto nell'imboccare la curva, un tratto di strada piuttosto pericoloso e già teatro, in passato, di incidenti con esiti anche mortali. Ormai fuori controllo, l'Audi A2 si è andata a schiantare contro il muro di cinta della storica villa Tron, abbattendolo in parte. Ad assistere alla scena diversi automobilisti in transito, che hanno subito lanciato l'allarme. Sul posto in pochi minuti sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Mira e un'ambulanza del Suem di Dolo. Le condizioni del giovane sono apparse fin da subito disperate, a causa dei gravissimi traumi riportati nello scontro. Gli stessi vigili del fuoco hanno dovuto faticare non poco per estrarlo dall'ammasso informe di lamiere in cui si era ridotta l'auto.
I sanitari di Dolo hanno fatto l’impossibile per salvargli la vita cercando di stabilizzarlo sul posto per ripartire pochi minuti dopo a sirene spiegate verso il pronto soccorso rivierasco. Al suo arrivo, il cuore del giovane aveva già smesso di battere e a nulla sono servite le manovre rianimatorie messe in atto dai medici. L'auto del giovane è stata posta sotto sequestro e trasferita nell'officina Franco Bruno di Fiesso d’Artico.