PRIMO PIANO Strage di pedoni: un morto ogni 15 giorni Parte la campagna "Make walking safe"
INSERITO DA MARCELLA SOTGIA Ultimi casi a Venezia, Treviso, Padova e Vicenza. Il Veneto è
anche la seconda regione per incidenti che coinvolgono ciclisti.
VENEZIA - Fernanda Gandolfo, 79 anni, uccisa sulle strisce pedonali a Sottomarina il marzo scorso. La sua amica è rimasta gravemente ferita. Qualche giorno prima a Salzano, in provincia di Venezia, Agnese Busatto, 66 anni, era stata falciata mentre attraversava la strada sul passaggio pedonale. Anche Lucia Zucchello, 46 anni di Montebelluna, è morta dopo essere stata investita mentre si trovava sulle strisce. La settimana scorsa una ragazzina di 14 anni è stata investita e ferita gravemente a Ponte di Brenta a Padova. A Breda di Piave, nel Trevigiano, un novantenne è morto poche ore dopo essere stato investito mentre attraversava sulle strisce 5 giorni fa. A Vicenza in soli 15 giorni gli investimenti sono stati 9, due di bambini. Una strage sottovalutata, quasi silenziosa. Eppure la mattanza dei pedoni, come di coloro che vanno in bicicletta, comincia ad assumere contorni preoccupanti. Solo nel mese di aprile in Veneto tre persone sono rimaste uccise da altrettante auto mentre attraversavano sulle strisce pedonali. Almeno una decina sono rimaste invece ferite. Spesso l’incidente avviene per disattenzione, quell’attimo fatale. E se per i pedoni - ai quali è stata dedicata la "Settimana della sicurezza stradale", che si è conclusa ieri - camminare è un rischio, altrettanto lo è per chi pedala. Lo slogan "Siamo Tutti Pedoni" ha guidato un gruppo di giovani visual designer di Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton Group, nell’ideazione della campagna "Make Walking Safe" (letteralmente: "rendi sicura la passeggiata"). È la prima campagna mondiale di sensibilizzazione per la sicurezza dei pedoni. Il Veneto è anch la seconda regione per numero di incidenti che coinvolgono i ciclisti: oltre 2mila ogni anno, con un trend in salita. Ogni settimana sulle strade italiane perdono la vita 11 pedoni, nell’ultimo anno ci sono state 589 vittime e oltre 20mila feriti. A Nordest si calcola un morto in media ogni 15 giorni. I dati parlano chiaro: una persona su quattro che muore negli incidenti stradali nel mondo è un pedone. In Italia la percentuale è del 15 per cento, ma il nostro Paese risulta essere uno dei peggiori d’Europa, classificandosi al terzo posto per numero di pedoni morti, preceduto solo da Polonia e Romania. Unica nota positiva secondo l’Aci, è la diminuzione dei pedoni rimasti uccisi negli incidenti stradali: dai 1032 del 2001 si è passati ai 614 nel 2010. Meno di metà. E il Nordest non fa eccezione, tanto che molti Comuni si sono "attrezzati" mandando i vigili nelle scuole elementari: e così i bambini tutti in fila imparano dagli uomini in divisa ad attraversare la strada senza pericoli. Anche l’Istituto scolastico regionale ha aderito ad un progetto nazionale - "Non ci casco" - che insegna ai giovani le basilari norme del codice della strada. In tal senso è stato creato anche un sito (http://www.noncicasco.it), pensato principalmente per i ragazzi, e realizzato grazie all’aiuto dei più giovani e delle loro idee. Come spiega l’Organizzazione mondiale della sanità i pedoni sono tra gli utenti della strada più vulnerabili. Gli studi indicano che i maschi, adulti e bambini, costituiscono una percentuale elevata dei pedoni morti e feriti. Nei Paesi sviluppati - spiega l'Oms - i pedoni più anziani sono maggiormente a rischio, mentre nei Paesi a basso e medio reddito, sono spesso colpiti i bambini ed i giovani adulti.
di Daniela Boresi IL GAZZETTINO.IT
Lunedì 13 Maggio 2013 - 08:37
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