PRIMO PIANO ROMA, UCCIDE LA MADRE MALATA SOFFOCANDOLA CON UN CUSCINO. "NON POTEVO PIÙ ASSISTERLA"
INSERITO DA ANGELA CECERE
ROMA - Tragedia familiare ieri a Formello. Un uomo di 60 anni, Massimo Vigo, disoccupato e sotto sfratto, ha ucciso la madre 86enne da tempo malata e immobilizzata a letto facendola morire asfissiata con un cuscino. L’omicida poi ha chiamato i carabinieri: «Ho ammazzato la mamma – ha dichiarato l’uomo al 112 durante la sua breve telefonata, arrivata in centrale intorno alle 16 - Venite a prendermi. L’ho soffocata». Quando i carabinieri della compagnia Cassia sono intervenuti nella casa, in via del Forno, il 60enne era all’interno dell’appartamento, in una stanza attigua a quello dove giaceva il cadavere della donna, Irma Scuderi, pensionata. L’anziana era stesa nel suo letto, vestita. «L’ho ammazzata per non farla più soffrire, poveretta», ha spiegato Vigo ai militari. L’uomo, con una personalità apparentemente border-line ma che tuttavia non risulta affetto da alcuna patologia psichiatrica, era visibilmente scosso, anche se lucido. Davanti ai carabinieri, alternava momenti in cui riusciva a raccontare i fatti con tranquillità ad altri in cui piagnucolava. Senz’altro era molto dispiaciuto e secondo gli investigatori il suo racconto è credibile. Non ci sarebbero infatti altri motivi che possano giustificare l’omicidio e d’altra parte l’86enne era davvero ridotta a uno stadio quasi terminale. Il 60enne è stato condotto in caserma e interrogato per tutto il pomeriggio. In serata gli è stato notificato un provvedimento di fermo per il reato di omicidio. Resta da capire se abbia agito nel pieno delle sue facoltà mentali, dopo una scelta ragionata o in preda a un raptus. Al momento, non ci sono elementi per pensare che l’uomo non fosse in grado di intendere e di volere al momento del fatto. Di certo, era molto legato all’anziana madre da cui non si era mai separato: l’uomo, figlio unico, non si era mai sposato e non aveva neppure mai lavorato. Negli ultimi anni la sua esistenza era tutta dedicata alle cure verso la mamma malata, con cui tuttavia non riusciva più a cominciare.
LEGGO.IT
23.05.2013.
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