PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA - È attesa per oggi pomeriggio la sentenza del processo Berlusconi Mediaset.
DI MICHELE PAPPACODA ROMA - È attesa per giovedì pomeriggio la sentenza del processo Mediaset. Coppi: non c'è reato. «Chiedo che la sentenza venga annullata perchè il fatto così come prospettato in mancanza di una violazione di una specifica norma antielusiva non è reato, è penalmente irrilevante» ha detto mercoledì Franco Coppi, legale di Silvio Berlusconi nell'arringa in Cassazione al processo Mediaset. Coppi ha fatto esplicito riferimento a pronunciamenti della Cassazione Civile e della Cassazione Penale per circoscrivere un punto, e cioè se ci si trovi o meno di fronte ad una condotta penalmente rilevante. Ghedini: manca la prova. «Manca nel tessuto della sentenza un elemento probatorio che Berlusconi possa aver partecipato al reato proprio». Lo ha detto uno dei legali di Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini, nella sua arringa in Cassazione nel corso dell'udienza per il processo Mediaset. «Il procuratore generale - ha affermato Ghedini, che sta passando in rassegna i rilievi mossi ieri dal rappresentante dell'accusa, il sostituto procuratore generale Antonio Mura - ha detto che per Berlusconi ci sarebbero state attività ulteriori oltre alla fatturazione. Quindi mi sarei aspettato dal pg delle integrazioni rispetto alle motivazioni della Corte di Appello, in cui non c'è nulla a riguardo. Ghedini nel suo intervento ha contestato l'impostazione secondo cui si può ascrivere a Berlusconi una «responsabilità soggettiva» e ha lamentato una «prepotenza argomentativa della Corte d'appello di Milano rispetto alle nostre motivazioni» nel momento in cui afferma che Berlusconi «non poteva non avvedersi che i prezzi erano gonfiati». L'avvocato, inoltre, ha mosso una serie di contestazioni rispetto all'iter che ha condotto alla sentenza impugnata. «Mills era lontano dal nucleo centrale della questione? - è la domanda che Ghedini ha rivolto alla Corte - Lo erano i dipendenti di Mediaset che si erano occupati degli ammortamenti?». Anche riguardo al ruolo della società Ims, società di diritto maltese che si occupava dell'acquisto dei diritti tv, «la società era consolidata e ha versato i suoi utili alla capogruppo Mediaset - ha ricordato Ghedini - utili su cui sono state pagate le tasse. Noi abbiamo tra l'altro prodotto un allegato con il prospetto informativo della società» depositato al momento della quotazione in Borsa di Mediaset. Per ultimo ha parlato il legale dell'ex premier, Franco Coppi.Mediaset e Piazza Affari. Prima parte della giornata negativa, poi un recupero fino alla parità e chiusura di nuovo pesante con un calo finale dell'1,91% a 3,28 euro: questo l'andamento di Mediaset in Piazza Affari alla vigilia della sentenza della Cassazione e della semestrale con i conti del gruppo.
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