Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bus in scarpata: le vittime salgono a 40 Deceduto a Pozzuoli l'operaio di Monteruscello

8 Settembre 2013, 09:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Salvatore Di Bonito, 54 anni, è la vittima numero 40 della tragedia del bus precipitato in una scarpata dal viadotto Acqualonga dell'autostrada A16 la sera dello scorso 28 luglio. Era un operaio di Monteruscello, frazione di Pozzuoli, la città a nord di Napoli da cui proveniva la maggior parte delle persone che si trovavano a bordo del pullman. L'uomo è morto nell'ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli (Napoli), dove era ricoverato da circa una settimana, dopo essere stato portato prima nel nosocomio di Nola e poi in quello di Salerno. La notizia del decesso di Di Bonito a distanza di 41 giorni dalla tragedia è arrivata proprio nel giorno in cui Monteforte Irpino (Avellino), nel cui territorio è caduto l'autobus, ha ricordato le vittime. Quella stessa Monteforte nella cui scuola furono deposte le salme subito dopo il fatto e il cui sindaco, Antonio de Stefano, con le sue mani aiutò vigili del fuoco e volontari a prestare i primi soccorsi.

Alla cerimonia, che si è tenuta nella chiesa di San Nicola di Bari, ha preso parte, tra gli altri, anche il primo cittadino di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, sindaco del paese di provenienza di quasi tutte le vittime. Salvatore Di Bonito, nell'incidente stradale più grave che l'Italia ricordi, aveva perso la moglie Anna Mirelli di 48 anni. Subito dopo essere stato estratto dalle lamiere contorte del pullman, fu portato nell'ospedale di Nola (Napoli) dove gli fu asportata la milza. Ma le sue condizioni erano critiche e i medici decisero di trasferirlo nel reparto di terapia intensiva del Ruggi d'Aragona di Salerno. Lì è rimasto diverse settimane. Poi la decisione di avvicinarlo a casa, nell'ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, dove stamattina è spirato nel reparto di terapia intensiva. Nell'inchiesta della Procura della Repubblica di Avellino sono indagati cinque dipendenti della società Autostrade per l'Italia e Gennaro Lametta, titolare della società a cui è intestato il 'bus della morte', fratello di Ciro, l'autista morto nella tragedia. Lo scorso 27 agosto, nel deposito giudiziario di Mercogliano (Avellino), ha avuto luogo l'incidente probatorio con i periti nominati dalla Procura, dalle vittime e dagli indagati. L'incidente probatorio si è concluso giovedì notte con un sopralluogo nel tratto di carreggiata in direzione Napoli laddove avvenne l'incidente, tratto di carreggiata finito sotto sequestro, e su quello parallelo che porta ad Avellino. Dopo avere accertato che il bus affrontò la discesa senza freni e sistema di trasmissione, i periti stanno prendendo in esame anche le condizioni delle barriere di protezione 'new jersey'. Tra poco più di un mese saranno consegnati i risultati.

ANSA

Commenta il post