PRIMO PIANO ANTEPRIMA NAPOLI, IL PAPÀ LE UCCISE IL FIDANZATO: "ERA LA MIA VITA, NON PERDONO MIO PADRE"
INSERITO DA ANGELA CECERE
NAPOLI - «Enzo era la mia vita, uccidendolo mio padre mi ha tolto la felicità. Non lo perdonerò mai. Sta in galera ed è giusto che ci resti: se lo merita»: Mariarca Cipolletta, 19 anni, è la figlia di Andrea che il 14 luglio le ha ammazzato il fidanzato, Enzo De Stasio. Poco più di due mesi dopo la ragazza accetta di raccontare quello che è successo quel giorno terribile. Lo fa soprattutto per ricordare Enzo e ribadire che il loro era un amore grande, pulito. Ma a tuo padre questa storia non piaceva... «All’inizio papà andava d’accordo con Enzo. Lui, che era dipendente del settore trasporti, ma faceva anche piccole ristrutturazioni edilizie in proprio, spesso gli passava dei lavori. Poi Enzo mi tradì, e ci lasciammo. Successe a casa mia e io non potevo nascondere alla mia famiglia quello che era successo. Così loro sapevano tutto. Ma io non vivevo senza Enzo e così quando mi implorò di perdonarlo siamo tornati insieme. Ci rivedemmo e capimmo che ci desideravamo. Ma papà mi disse: se lo vuoi te ne devi andare da questa casa. E io andai via. Scappai con Enzo». Che cosa successe il 14 luglio? «Io ed Enzo andammo a casa mia per chiarire le cose. Ma mio padre chiese al mio ragazzo di scendere con lui. Tornò dopo qualche ora stravolto, in lacrime. E disse che Enzo era morto. Io persi la ragione, volevo uccidermi, volevo lanciarmi dal balcone. Cominciai a urlare: “Devi andare alla polizia, devi costituirti”. Alla fine lui lo fece». L’assassino è comunque tuo padre, non ti senti divisa, combattuta? «No. Lui mi ha distrutto. E i motivi per i quali lo ha fatto non li riesco a capire. Sì, ce l’ho con mio padre: mi ha tolto la felicita. Adesso sta pagando la sua pena come merita».di Daniela De Crescenzo
LEGGO.IT
23.09.2013.
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