POSITANO E PRAIANO NEWS NOSTRA SIGNORA DELLE CORRENTI.. MIRACOLO A POSITANO
INSERITO DA TITOLARE Correva l’anno 1632, quando il grande scienziato italiano Galileo Galilei fu costretto dal tribunale dell’inquisizione ad abiurare il proprio sostegno alla teoria copernicana dell’eliocentrismo. La tradizione popolare, smentita poi dalla realtà storica, vuole che subito dopo aver affermato la pubblica rinuncia alle sue convinzioni, Galileo pronunciasse sottovoce la famosa frase ”e pur si muove”, estrema difesa dell’autonomia della scienza di fronte all’ottusità di alcuni dogmi religiosi dell’epoca. Febbraio 1943 nel mare di Positano due piroscafi italiani vennero affondati da un sottomarino inglese. Non tutti i siluri andarono però a segno, uno di questi, mancato il bersaglio, proseguì la sua corsa verso terra, fino ad impattare contro il faraglione detto della “ Mamma e Figlio”. La millenaria sentinella della torre di Fornillo, si disintegrò nell’esplosione. Ne rimase in piedi solo una piccola parte, il figlio, che verrà poi distrutto dalle mareggiate. Qualcuno interpretò questo evento come una metafora della vita: l’estremo sacrificio di una madre per salvare il proprio figlio. I positanesi lo considerarono una sorta di miracolo, forse quel siluro poteva distruggere la Torre o esplodere sulla vicina spiaggia di Fornillo provocando ben altri danni. Quello scoglio aveva per i nostri concittadini dell’epoca, un semplice popolo di contadini-pescatori, un alto valore simbolico. La “Mamma e il Figlio” era sempre stata ai loro occhi l’immagine della Madonna col Bambino, messa a protezione delle loro barche e delle loro case. Per questo motivo su quello scoglio avevano posizionato almeno due piastrelle con l’effige della Madonna di Positano, che finirono in fondo al mare insieme alle tonnellate di roccia frantumate dal siluro. Lì giacciono da settant’anni perfettamente visibili, anche se un po’ rovinate dal tempo. Ne conosco perfettamente l’ubicazione, perché appassionato di snorkeling fin da bambino. Così ogni volta che mi capita di immergermi nei pressi della Mamma e il figlio, vado volentieri a trovarle. Agosto 2013 il primo bagno dell’estate nella spiaggia dietro la torre con famiglia ed amici. Ettore mi chiede di fargli vedere le due Madonne, gli mostro la prima, una pannello di sei mattonelle di ceramica, ormai scolorito dal tempo e dalle concrezioni, ma che lascia ancora intuire l’antica bellezza. Poi lo guido verso la seconda, situata più a largo e più in profondità. Giro e rigiro, ma dello scoglio con la Madonna nemmeno l’ombra. Penso qualcuno se l’è portata a casa, ma con tutto lo scoglio, non è possibile, era un masso enorme del peso di diverse tonnellate. O forse la Madonna si è stancata di stare a mollo ed è tornata in cielo portando con se la pietra che per tanto tempo l’aveva ospitata. Poi mio figlio richiama la mia attenzione: “ papà l’ho trovata, sta qui, più a terra con tutto il suo scoglio”. Nuoto verso il punto indicato ed effettivamente è li, tre o quattro metri più vicino alla riva di quanto mi ricordassi. Penso mi sono rimbambito, come fa uno scoglio enorme che stava lì da settant’anni a spostarsi senza intervento umano. Appena a terra chiamo Daniele, nume tutelare della memoria storica della Torre e della spiaggia di Fornillo, che mi conferma lo spostamento, notato anche da lui in una delle sue immersioni. Mi da subito una spiegazione scientifica che non fa una piega. Sotto questo scoglio c’era infatti un base di roccia piatta e liscia e le mareggiate continue di questo inverno l’ hanno probabilmente fatto scivolare su questa base fino a farlo bloccare contro un'altra roccia più avanti. Subito dopo però Daniele aggiunge un particolare che aumenta il mio stupore. Non c’è nessun segno di sfregamento dello scoglio sul fondo, quindi è come se questo masso avesse levitato fino ad adagiarsi nella sua nuova posizione. Non so il perché, ma a me è venuto subito in mente la frase di Galileo, che a metà del 1600, segnò l’inizio della fine di certi dogmi che davano una giustificazione divina ad ogni fenomeno naturale o azione umana. Oggi, che invece il razionalismo è imperante, forse non sarebbe male poter immaginare che una Madonnina decida di andare a spasso a bordo della sua pietra, se non altro per andare controcorrente, come qualcuno molto più esperto di me in materia, va predicando già da un po’. Paolo Marrone P.S. ringrazio Daniele Esposito per le foto e la preziosa consulenza.
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