NEWS ITALIA E DAL MONDO TREVISO Ragazzo di 16 anni ubriaco fradicio scaricato in un fosso vicino alla discoteca
INSERITO DA ANGELA CECERE
Finito in ospedale dove gli è stata fatta una lavanda gastrica, ricorda solo la serata alla "Casa di Caccia" a Monastier TREVISO - Quasi in coma etilico, steso in un fossato. È stato trovato così dai carabinieri uno studente 16enne trevigiano poco dopo le 8 del mattino. Aveva passato la serata con alcuni amici all'interno della discoteca "Casa di Caccia" di Monastier. Era a poche centinaia di metri dal locale, forse abbandonato dai compagni di baldoria. Lo hanno poi trasportato al Ca' Foncello per la lavanda gastrica. È stato poi dimesso in tarda mattinata. Sull'episodio indagano ora i carabinieri: la vicenda ha infatti più di qualche lato oscuro. A ritrovare il giovane, adagiato in un fossato senz'acqua, a bordo strada, in stato confusionale, è stato un automobilista di passaggio: il giovane, incosciente, era lì da diverse ore, nascosto dal buio, invisibile dai fari degli automobilisti di passaggio. Ma come era finito nel fossato? Chi lo ha scaricato là e perché? Agli investigatori che stanno cercando di fare luce sulla vicenda lo studente ha riferito di aver passato la serata di sabato alla discoteca "Casa di caccia", accompagnatovi da alcuni amici. Durante la nottata avrebbe però esagerato con i superalcolici e proprio la sbornia avrebbe cancellato la sua memoria. Il ragazzo - si ipotizza - si sarebbe sentito male durante il viaggio di ritorno dalla discoteca e le sue condizioni avrebbero spinto gli amici ad abbandonarlo per strada. Sarebbe poi caduto nel fossato e lì si sarebbe rimasto in stato di incoscienza. Qui domenica, alle 8, sarebbe stato ritrovato, ancora intontito. Difficilmente dimenticherà la disavventura: sul posto è giunta un'ambulanza del Suem118 che ha trasportato il ragazzo al pronto soccorso del Ca' Foncello. Chiara fin dai primi accertamenti la diagnosi dei medici: "esotossicosi alcolica dovuta alla massiccia assunzione di sostanze alcoliche": in soldoni alla soglia del coma etilico. Il ragazzo, ricevute le cure, è stato raggiunto dai famigliari e quindi dimesso in tarda mattinata. Nei prossimi giorni i carabinieri potrebbero raccogliere le testimonianze degli amici e vagliare le loro eventuali responsabilità nella vicenda.
FONTE IL GAZZETTINO
26 FEBBRAIO 2013
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