NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Litiga con compagno stanza e lo uccide con l'accetta Banale litigio ha scatenato la furia omicida
ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI Sono una quindicina i colpi che Gianluca Lotti, 38 anni, ha inferto con un'accetta sul corpo di Massimo Tarabori, il suo compagno di stanza nella casa famiglia 'Un popolo in cammino' di Massa e Cozzile (Pistoia). Poi, dopo aver avvertito uno degli altri due ospiti della struttura assicurandogli che lui stesso avrebbe chiamato la polizia, si è fatto la doccia, rasato e vestito. Subito dopo, intorno alle 23.30, ha chiamato il 113 e ha confessato l'omicidio al commissariato di Montecatini (Pistoia). "Tarabori non spengeva mai la luce, non collaborava alla pulizia della casa£ avrebbe raccontato, tra l'altro, Lotti spiegando che questi erano motivi di liti continue tra loro, fin dall'arrivo a Massa e Cozzile dell'omicida, nell'ottobre scorso. Ieri sera ha aspettato che il suo compagno di stanza si addormentasse e poi, con un'accetta, presa da un deposito di attrezzi che si trova a fianco della casa, ha iniziato a infierire sul corpo. I primi colpi all'altezza della testa e della gola. Si è fermato, si è messo un paio di guanti di lattice, e ha ripreso l'accetta, colpendo ancora la vittima alle mani e poi alla testa. Nel 1998 Lotti aveva ucciso a Pistoia la fidanzata, Silvia Gianni, 20 anni. Riconosciuto seminfermo di mente in primo grado fu condannato a 24 anni di carcere.
ANSA
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