NEWS ITALIA E DAL MONDO MILANO CARNE DI CAVALLO IN TORTELLI E RAVIOLI, I NAS NELLE SEDI ITALIANE DELLA NESTLÉ
INSERITO DA ANGELA CECERE
MILANO - I Carabinieri del NAS hanno ispezionato la sede di Milano della Nestlè e lo stabilimento di Moretta (CN), rende noto il ministero della salute, per accertare la tracciabilità, le procedure di autocontrollo e il rispetto degli obblighi relativi al ritiro dei prodotti a marchio Buitoni 'Ravioli di brasato' e 'Tortellini di carne'. L'Italia, afferma il ministero, «ha attivato i controlli per combattere la frode comunitaria sulla carne equina sin dallo scorso 11 febbraio, appena apprese le prime notizie dalla stampa, e dunque ben prima dell'approvazione della Raccomandazione della Commissione europea. A partire da quella data i NAS hanno effettuato una serie di controlli sia negli stabilimenti di produzione di diverse aziende, sia sulla rete di distribuzione». Successivamente, in base alla Raccomandazione UE, il ministero della Salute ha predisposto un Piano di monitoraggio che comprende il prelievo di 200 campioni di alimenti commercializzati e/o etichettati come contenenti carne bovina ma che, per loro natura, si prestano ad essere oggetto di frode alimentare per aggiunta o sostituzione di carne equina non dichiarata. Il prelievo di prodotti, preferibilmente confezionati, riportanti in etichetta la dizione «carne bovina», viene eseguito presso la grande, media e piccola distribuzione. I prodotti oggetto del prelievo sono carne macinata, hamburger refrigerati o congelati, sughi con carne macinata (tipo ragù), carne in scatola, tortellini e ravioli con carne, cannelloni e lasagne. CONFAGRI: NO NUOVI MOSTRI MEDIATICI «Non creiamo nuovi 'mostri mediaticì che disaffezionano consumatori e buyer e rischiano di penalizzare i produttori onesti che portano nel mondo il made in Italy di qualità». Lo sottolinea il presidente di Confagricoltura Mario Guidi, commentando la vicenda dei prodotti trasformati (dalle lasagne ai tortellini) con carne di cavallo invece di quella bovina indicata in etichetta. «La carne equina non fa male anzi fa bene e viene consigliata in alcune patologie perchè ricca di ferro - aggiunge Guidi - ma i consumatori hanno diritto di sapere cosa consumano e se risponde ai loro desideri; se si dichiara in etichetta che è carne di manzo ed invece è equina è una frode in commercio». Secondo il presidente il fatto che le frodi vengano scoperte vuol dire che il sistema dei controlli europei funziona a dover, ma sottolinea anche come questo allarmismo dilagante penalizzi le aziende italiane oggi fortemente impegnate nell'export. «Non c'è nessun pericolo per la salute umana - conclude Guidi - i prodotti in vendita sono sicuri, ma sia chiaro che questo non vuol dire che chi ha frodato non debba essere punito, al contrario, occorre essere rigorosi e intransigenti».
FONTE LEGGO.IT
20 FEBBRAIO 2013
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