NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA STRADELLA Pistola puntata, rapinata davanti a casa
ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI STRADELLA. Rapinata davanti al portone di casa da un bandito solitario armato di pistola. Marcella Cavazza, 75 anni, è stata costretta a consegnare la borsa con duecento euro in contanti e i documenti personali. Il bandito è fuggito a piedi con il bottino e ha fatto perdere le tracce. I carabinieri della compagnia di Stradella hanno aperto un’inchiesta ma il rapinatore solitario ha lasciato pochi indizi, a parte la decrizione di un uomo giovane e vestito di scuro.
La rapina è stata messa a segno giovedì pomeriggio verso le 16.30 in via Pisacane. La donna stava tornando a casa con la borsa della spesa ed è arrivata di fronte al suo portone. Mentre cercava le chiavi per aprire la porta, è stata raggiunta alle spalle da un uomo che, probabilmente, l'aveva seguita dall'uscita del supermercato. «Mi ha bloccata alle spalle, non mi sono accorta nemmeno che arrivasse – spiega la donna, ancora provata per lo spavento -. Fuori c'era ancora abbastanza chiaro ma sfortunatamente non è arrivato nessuno in quel momento. Bastava un passante che avrebbe potuto aiutarmi». Il ladro ha poi spinto la «vittima» nell'androne e l'ha bloccata contro il muro. Qui il momento più drammatico della rapina. Il bandito, dopo essersi coperto il volto con una sciarpa e abbassato il cappello con la visiera, ha puntato la pistola al petto di Marcella Cavazza. «Dammi tutti i soldi», ha minacciato con un tono di voce piuttosto deciso. «Appena ho visto l'arma – continua il suo racconto Marcella Cavazza – ho lasciato cadere la borsa della spesa. Lui mi ha strattonato e mi ha preso l'altra borsa». La donna, per la violenza del colpo, è caduta sui gradini che portano verso l’ascensore. Il bandito solitario, una volta arraffata la borsa, si è subito dileguato. E’ fuggito a piedi. La pensionata ha chiesto aiuto e ha provato ad inseguirlo, ma ne ha perso subito le tracce. Poi è salita in casa e ha chiamato i carabinieri. «Di solito c'è sempre qualcuno nell'androne – afferma ancora la vittima della rapina – invece quell’uomo ha potuto agire indisturbato».
Per fortuna Marcella Cavazza non è rimasta ferita. A parte un lieve dolore alla schiena, dovuto alla caduta, e un grande spavento, la donna non ha subito altre conseguenze dall'aggressione che poteva avere un epilogo ben più grave.
«E' accaduto tutto molto in fretta – conclude la pensionata – all’inizio mi sono spaventata molto ma adesso sto bene. Devo comunque dire che ho ancora davanti agli occhi quella pistola spianata contro di me. L'importante è che quell’uomo non mi abbia fatto del male».
L’allarme è scattato con una telefonata ai carabinieri. In via Pisacane sono intervenuti i militari di Stradella che hanno eseguito i primi accertamenti. Hanno raccolto le prime informazioni e si sono messi alla caccia del rapinatore. Ma l’uomo armato di pistola ha avuto il tempo sufficiente per far perdere le tracce.
DI ADRIANO AGATTI LA PROVINCIA PAVESE (ha collaborato Oliviero Maggi)
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