NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA In pizzeria ingresso vietato a cane del cieco E’ accaduto a una comitiva vigevanese in gita sul lago d’Orta. Il titolare del locale poi si scusa
ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI VIGEVANO. E’ entrato, assieme a un gruppo di amici, in un ristorante pizzeria di Pella (sul lago d’Orta), ma, inizialmente, la cameriera e il gestore volevano che l’animale restasse fuori. Solo più tardi, quando si è reso conto che era il cane-guida di un cieco, il titolare della pizzeria “La Piazzetta”, Domenico Ianni, si è scusato e ha invitato la comitiva vigevanese ad accomodarsi. Ma, a quel punto, il gruppo se n’è andato, in polemica con Ianni. La vicenda dopo un paio d’ore è stata raccontata in rete e il titolare della pizzeria e i suoi familiari, sono stati coperti di insulti sul social network. «Partiranno le denunce nei confronti di qualche centinaio di utenti di Facebook che hanno insultato e minacciato il signor Ianni – spiega l’avvocato Marco Contesini, di Verbania, legale del gestore – Quando sabato sera il gruppo di sei persone si è presentato in pizzeria, la cameriera ha detto loro che il cane non poteva entrare. Il disguido è nato lì: la ragazza ha riferito al signor Ianni che un gruppo voleva entrare nel locale con un cane e lui subito si è opposto. Ianni è stato aggredito da un grosso cane qualche anno fa e ha una cicatrice di 400 punti dal ventre alla schiena per le ferite riportate allora, quindi quando sente parlare di cani si può capire quel che prova. Però, quando gli è stato mostrato il tesserino che attestava la cecità del cliente, si è scusato, e lo ha invitato a sedersi, tenendo vicino il cane. La moglie di Ianni è quasi cieca, il fratello è in carrozzina e in famiglia c’è un bambino disabile: è un uomo sensibile, ma un malinteso iniziale rilanciato sul social network lo ha costretto a chiudere il locale per paura che succedesse qualcosa alla sua famiglia e ai dipendenti».
Sabato sera, però, la pizzeria di Pella sarà aperta per una serata di beneficenza, il ricavato andrà all’addestramento di un cane-guida.
Nicola Stilla, presidente dell’Unione ciechi di Pavia, dice: «Non conosco la vicenda, ma il problema dell'accesso dei cani-guida nei locali esiste ancora, anche se le leggi sono molto chiare. Sono episodi spiacevoli, ma lo è ancora di più passare ad atteggiamenti di contro-aggressività. La difesa dei diritti è prioritaria, ma l’educazione, il rispetto e il senso civico devono essere alla base di qualsiasi difesa dei diritti, che altrimenti vengono annacquati. Soprattutto se è vero, come può succedere, che il gestore si sia reso conto solo dopo che si trattava di un cane-guida e si è scusato: il che ha un significato importante».
(d.a.) LA PROVINCIA PAVESE
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