NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Il medico non lo ricovera, muore 46enne
ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI Si sente male in casa, a Gambolò, arriva il medico del 118 che lo valuta non grave. Nessun ricovero, ma poco dopo Roberto Millomagnani, 46 anni, sta male di nuovo. La moglie parte in auto verso il Pronto soccorso di Vigevano, ma il marito perde conoscenza durante il viaggio. E’ stato dichiarato morto all’arrivo in ospedale, l’altra sera poco dopo le 22. Questa è la versione della famiglia che intende sporgere denuncia e chiedere l’autopsia.
Nessuna dichiarazione ufficiale da parte dei responsabili del 118: si precisa solo che, quando è stato chiesto un nuovo soccorso in corso Brodolini a Vigevano sono state mandate l’automedica e l’ambulanza, e praticate sul posto le manovre rianimatorie, purtroppo inutili a mantenere in vita il paziente.
«”Muore, muore”. Mia nuora (Evelyn di 43 anni, ndr) mi chiamava disperata al telefono – racconta Anna, la madre di Roberto Millomagnani, che abita in una villetta vicina a quella del figlio, in via Isella – le ho detto di portarlo con la sua macchina al Pronto soccorso». Circa mezz’ora prima il medico del 118 aveva visitato l’uomo in casa. «Il medico – spiega la madre – aveva detto che non era nulla di grave, dopo aver fatto un elettrocardiogramma: solo un banale problema di pressione alta. “Stia in casa e si faccia coccolare da sua moglie”, gli hanno anche detto».
Nella stessa giornata la famiglia ha vissuto un doppio lutto. In mattinata era morta la nonna 93enne dell’uomo poi deceduto la sera. «Il suo malessere è stato interpretato come stress per il recentissimo lutto - dice ancora la madre - gli hanno prescritto un farmaco in gocce per la pressione, dicendogli di mettersi tranquillo».
Invece, sempre secondo la versione della famiglia, l’uomo ha continuato a star male, aveva dolore al braccio sinistro e un forte formicolio. «Abbiamo capito che non c’era più tempo da perdere - spiega ancora la madre del 46enne – mia nuora è partita con lui in auto, io ho perso qualche minuto per vestirmi dato che ero già a letto. Li ho seguiti sulla macchina di un amico che mi ha dato un passaggio».
Quando la madre è arrivata al Pronto soccorso, ha visto il figlio già morto. «Intendiamo sporgere denuncia, perché venga appurato se ricoverandolo subito si poteva fare qualcosa per salvarlo. Mio figlio non ha mai avuto problemi di salute, si sottoponeva a controlli regolarmente».
Il corpo resta quindi all’obitorio dell’ospedale. Solo dopo l’autopsia potranno essere fissati i funerali dell’operaio.
LA PROVINCIA PAVESE
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