NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Vigevano. Topi in classe, le famiglie si mobilitano
ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI VIGEVANO. Escrementi di topi trovati in varie aule, buchi nei muri da cui i roditori probabilmente sono passati. In un’aula, una maestra e un’operatrice scolastica avrebbero visto uscire da un armadietto un topo di una dozzina di centimetri e, ieri pomeriggio, all’uscita da scuola, in molti parlavano di altri due topi visti dai bambini in un bagno.
Alla scuola elementare De Amicis di viale Libertà, circa 400 alunni) da venerdì è caccia ai roditori. Lo conferma il dirigente scolastico, Roberto Gardino, che ieri pomeriggio ha incontrato una delegazione di genitori decisi anche a rivolgersi alla Procura della Repubblica, se non saranno presi i provvedimenti necessari subito, fino alla chiusura della scuola per la bonifica.
Il dirigente dice: «Non so se siano stati visti i topi, ma sicuramente in più aule della scuola sono stati trovati escrementi di topi venerdì. E’ stata quindi effettuata una prima derattizzazione, ma all’inizio di questa settimana, in aule diverse, sono stati trovati ancora escrementi di topi. Quindi può anche darsi che si tratti dello stesso gruppo di roditori che sta girando. Oggi (ieri mattina per chi legge, ndr) la ditta specializzata inviata dal Comune ha effettuato una seconda derattizzazione. Ci hanno spiegato che il veleno viene rilasciato gradualmente, ma a breve il problema non ci sarà più».
La scuola, sottolinea il dirigente «è intervenuta subito: sono state individuate anche le aperture della muratura, da cui potrebbero essere passati e anche di questo abbiamo informato il Comune, chiedendo che vengano a chiudere i buchi». Il primo passo, spiega Gardino, venerdì scorso, quando sono stati trovati gli escrementi «è stato quello di avvisare il Comune, visto che il sindaco è l’autorità sanitaria competente. Quindi è stato avvertito l’Economato che, a sua volta, ha fatto intervenire la ditta specializzata per la derattizzazione. Gli alunni delle classi interessate sono ovviamente stati spostati in altre aule». I portavoce dei genitori, però, hanno chiesto al dirigente una bonifica complessiva della scuola e, in ogni caso, si dicono pronti a tenere a casa i bambini, se entro venerdì la situazione non sarà risolta in modo definitivo. «Non spetta a me stabilire se la scuola debba essere chiusa: se lo facessi potrei anche essere denunciato da qualcuno per interruzione di pubblico servizio, stiamo parlando di un istituto con 400 alunni e non in tutte le aule sono stati trovati gli escrementi dei topi» afferma Gardino. Ma allora, a chi spetta decidere se la scuola debba essere chiusa o no per una bonifica? «Spetta al sindaco – risponde Gardino – perché è l’autorità sanitaria della città. Se i genitori mi dovessero chiedere di chiudere la scuola, io girerei la richiesta al sindaco. Per quel che ci compete, noi ci aspettiamo che gli interventi messi in atto siano risolutivi». Per questa mattina, è prevista un’ispezione del Comune a scuola.
Ieri, davanti a scuola, molti genitori ricordavano che, poco prima di Natale, sempre alla “De Amicis”, si era registrato un caso di epatite A e circa cinquanta bambini erano stati vaccinati dall’Asl. «I due episodi non hanno alcuna correlazione – tiene a precisare il dirigente scolastico –. Quel caso era nato in una famiglia, non a scuola, e le vaccinazioni sono state decise come estrema misura precauzionale. Del resto, la scuola è una comunità di persone, la promiscuità è inevitabile e, ad esempio, se un bambino arriva con i pidocchi li può attaccare agli altri. E’ già successo anche in altre scuole che ci fossero i topi, può capitare, basta prendere subito i provvedimenti necessari a risolvere il problema».
DI DENIS ARIOLI LA NUOVA PAVESE
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