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NEWS ITALIA E DAL MONDO GENOVA, 46ENNE PUNTO DA UN CALABRONE MUORE IN STRADA: "AVEVA CERCATO DI UCCIDERLO"

20 Agosto 2013, 00:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA GENOVA - È bastato un aculeo microscopico a togliere la vita a Andrea Donati, 46 anni, ex rugbista, genovese, un uomo grande e grosso e gentile come tutti i giganti. È morto in un attimo, a causa di un insetto che l'ha punto, quello che girava intorno al suo cane e che lui voleva scacciare. 
Sono le 12,30 quando Andrea esce di casa con il cane per una passeggiata che è un rito quotidiano. Via Sestri a Genova, lì conoscono tutti quella 'terza lineà che aveva giocato nel Cus Genova Rugby e che adesso allena i bambini. Va al bar: due parole e un caffè al tavolino fuori con il cane accucciato ai suoi piedi. Il grosso insetto ronza vicino all'animale, Andrea lo scaccia perchè sa che se lo dovesse pungere per il cane non ci sarebbe alcuna speranza di sopravvivere. L'insetto vola via poi torna, Andrea lo scaccia ancora ma l'insetto lo punge sul braccio. È un attimo: la gola dell'uomo si gonfia, lui - che già soffre d'asma - non riesce a respirare: entra nel bar, cerca di chiedere aiuto, esce di nuovo per cercare aria, crolla al suolo. Il barista ha già chiamato l'ambulanza che arriva in via Sestri a sirene spiegate assieme alla polizia. I barellieri prendono Andrea, lo issano a bordo, tentano la rianimazione artificiale. Andrea morirà di lì a poco senza riprendere conoscenza per un potente choc anafilattico. Una morte assurda, casuale. Il magistrato ha comunque dovuto aprire un fascicolo a modello 45, cioè senza indagati nè ipotesi di reato e non è escluso che, dopo gli accertamenti medicolegali esterni, disponga anche l'autopsia. Andrea, rappresentante di una nota azienda di telefonia ma soprattutto 'terza lineà del Cus Genova e allenatore dei ragazzini in quello che per paradosso è lo sport con maggiore fair play, era molto amato e molto conosciuto per l'impegno con le giovanili delle 'Province dell'Ovest'. Da quando si è sparsa la notizia della sua morte gli amici hanno voluto ricordarlo sul suo profilo Facebook. 'Speriamo - hanno scritto - che tu sia sul campo da rugby più bello del mondò.

LEGGO.IT

20.08.2013

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