NEWS ITALIA E DAL MONDO ELEZIONI 2013, L'APPELLO DEL VIMINALE: "VOTATE"
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA - Nella vigilia delle elezioni dal Viminale arriva l'appello a votare nonostante il maltempo che colpirà soprattutto le regioni del nord. Il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieriinvita gli italiani ad andare ai seggi: «Votate, votate, votate». E poi aggiunge: «Mi auguro che gli italiani vadano a votare perché attraverso il voto si esprime la libertà e la democrazia. Perché si esprimono le proprie idee».
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IL MALTEMPO Al Viminale è tutto pronto perché dal primo pomeriggio di lunedì inizieranno ad affluire i dati elettorali trasmessi dalle prefetture e in alcuni casi, a titolo sperimentale, direttamente dai seggi. E proprio per garantire a tutti il raggiungimento delle sezioni elettorali, il Viminale ha allertato la sua rete periferica: «In ciascuna prefettura - ha spiegato il ministro - è stato creato un organismo dedicato che si avvarrà dei vigili del fuoco e dei Comuni. Vogliamo che tutti i cittadini possano accedere ai seggi».
GLI SCRUTINI Lo spoglio comincerà dal Senato, decisivo per la vittoria e per una maggioranza stabile. Per votare chi siederà sugli scranni di Palazzo Madama bisognerà esprimere il proprio voto sulla scheda di colore giallo. Nella serata di lunedì sarà già possibile conoscere i risultati delle regioni in bilico: la Lombardia e la Sicilia. Si passa poi allo spoglio delle schede (rosa) della Camera che dovrebbe terminare dopo la mezzanotte. Contemporaneamente, a Castelnuovo di Porto, si apriranno le «valigie diplomatiche» affidate a corrieri privati con le schede inviate per posta ai consolati italiani dai nostri connazionali. E lì, negli hangar della Protezione civile alle porte di Roma, verrà dunque allestito un megaseggio con oltre mille sezioni che dovranno scrutinare anche i voti di preferenza (la legge elettorale detta Porcellum li prevede solo per i 6 senatori e i 12 deputati eletti all'estero) che, c'è da aspettarselo, rallenteranno le operazioni.
VOTO ALL'ESTERO «Il voto all'estero così come è stato concepito andrà tutto rivisto: la legge andava modificata e ora sarà compito del prossimo Parlamento. Ritengo infatti che il voto per posta, con le schede inviate a casa e poi rispedite ai consolati, presenti dei problemi mentre il voto nelle sezioni delle sedi consolari garantisca maggiore trasparenza. Le schede inviate a casa possono arrivare anche a chi non ha voglia di votare», ha spiegato il ministro Cancellieri.
GLI EVENTUALI PROBLEMI Le coalizioni (Destra, Centro, Sinistra) non sono sempre distinguibili a un primo sguardo, soprattutto dagli elettori più anziani. Da un punto di vista grafico paga infatti la scelta di Berlusconi di avere 7-8 partiti alleati perché questo «serpentone» di simboli permette alla coalizione guidata dal Pdl di conquistare un'intera riga sulla scheda. Bersani e Monti, che invece hanno puntato alla semplificazione con una squadra corta di tre partiti, sono finiti in molte circoscrizioni sulla stessa riga. Con il risultato di essere meno riconoscibili sulla scheda.
50 MILIONI DI ITALIANI AL VOTO Sono poco più di 50 milioni gli elettori chiamati alle urne, domani e dopodomani, per il rinnovo del Parlamento. Gli elettori chiamati a rinnovare l'assemblea di Montecitorio sono, secondo gli ultimi dati del ministero dell'Interno, 47 milioni 11mila 309, di cui 22 milioni 569mila 269 maschi e 24 milioni 442mila 40 femmine. Per il Senato, sono chiamati alle urne 43 milioni 71mila 494 elettori, di cui 20 milioni 547mila 324 maschi e 22 milioni 524mila 170 femmine, che eleggeranno 618 deputati e 309 senatori. Le sezioni saranno 61mila 597.
LEGGO.IT
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