NEWS ITALIA E DAL MONDO Trasporto merci in Romagna, il settore soffre per aumenti e concorrenza sleale
INSERITO DA KATIA PERROTTA CESENA. L'aumento del costo del gasolio è la causa principale della sofferenza del settore del trasporto merci in Romagna. La principale ma non l'unica. Si aggiungono anche il costo di altre tariffe, come i pedaggi, il costo del lavoro dipendente. E le tariffe che sono le stesse da oltre un decennio. A denunciarlo, domenica scorsa, nel corso dell'assemblea elettiva del Cna Fita-Forlì-Cesena, il presidente riconfermato Daniele Battistini.
“Il nostro settore è da un decennio in crisi” spiega Daniele Battistini “con novità normative che sono difficili da assorbire, costi incomprimibili che crescono sempre e tariffe ferme a quindici anni fa. Ma noi non ci perdiamo d’animo, non ce lo possiamo permettere. Anche perché in questo territorio rappresentiamo il 65 per cento delle imprese del settore, e affermiamo con forza che se non rimettiamo al centro la legalità e il rispetto rigoroso delle regole, il nostro settore non ha futuro! Il mondo sta cambiando in fretta e l’autotrasporto in regola rischia di rimanere al palo, schiacciato tra la concorrenza sleale dei vettori stranieri, le sanzioni del codice della strade e le tariffe ridicole a cui si viaggia. Anche per quanto riguarda il trasporto personesiamo in prima linea, con la campagna 'Siete sicuri?' contro taxi e conducenti abusivi per promuovere sicurezza e legalità”.
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