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SEZ. POLITICA E INTERVISTE EPIFANI CHIUDE LA FESTA NAZIONALE DEL PD: "DIFENDEREMO LO STATO DI DIRITTO"

8 Settembre 2013, 09:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA GIOFFRE LUCIA

Domenica 8 Settembre 2013

 

 

di Diodato Pirone

ROMA - Il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, è tornato a mettere una serie di puntini sulle ”i” a conclusione della festa nazionale del partito a Genova.
Sul ”caso Berlusconi” ha ribadito che «tutti sono uguali di fronte alla legge” mentre sul Pd ha ricordato d’essere favorevole ad avere un segretario che può anche non essere candidto alle premarie per la scelta del leader da presenare agli elettori in caso di apertura delle urne.

Tesi - in particolare quelle sul partito - alle quali ha in qualche modo replicato Matteo Renzi da Modena dove ha partecipato alla festa democrat. «Il Pd nazionale è stato un pò troppo spesso in mano a dirigenti che nei loro territori perdevano anche le elezioni di condominio. E ci vengono a spiegare come si organizza il partito, non hanno vinto un'elezione però ci danno la linea». Chiaro il riferimento al ruvido intervento dell’altro iori di Massimo D’Alema secondo il quale Renzi sbagliava acandidarsi a segretario del Pd perché «se è vero che vuole mantenere la carica di sibndaco di Firenze non ha idea di cosa fa il segretario di un grande partito».

Ma torniamo ad Epifani. Il segretario del Pd a Genova ha parlato a lungo del «caso Berlusconi» per ribadire la posizione dei democrat. «Ci sono principi che nessuno può valicare: tutti sono uguali davanti alla legge, nessuno si può sentire sopraordinato alla legge, la sentenza definitiva va fatta applicare - ha detto nel corso di una intervista pubblica condotta da Lucia Annunziata - Non facciamo un uso politico, siamo soltanto rigorosi nel rispetto dei principi». «Anche il tempo per l’esame della questione - ha sottolineato - non si può allungare per altre esigenze».

FIDUCIA NEL COLLE
Inevitabile, a questo punto, la domanda su cosa potrà fare il capo dello Stato nelle prossime settimane, ed in particolare da metà ottobre, quando Silvio Berlusconi sarà chiamato a scontare la sua condanna con l’assegnazione ai servizi sociali o agli arresti domiciliari. Arriverà la grazia? «È prerogativa che spetta al Capo dello Stato - è stata la plastica risposta di Epifani - ho fiducia in quello che ha fatto e sta facendo il nostro presidente della Repubblica».
Il segretario del Pd ha tirato fuori le unghie, invece, parlando del centro-destra: «Non possiamo andare a avanti a lungo con questa fibrillazione - ha spiegato - Il centrodestra usa una tattica, di volta in volta il bastone o la carota, che finisce per logorare l'azione del governo». Per Epifani, comunque, in questa fase con ci sono alternative al governo Letta. «L’esecutivo deve essere messo nelle condizioni di andare avanti e se qualcuno staccherà la spina se ne assumerà la responsabilità davanti al Paese e a tutta la comunità internazionale».

STOP AL PORCELLUM
«Prima di tornare al voto - ha ribadito Epifani - In ogni caso dobbiamo fare di tutto per cambiare questa legge elettorale che non è figlia del caso». «Il Porcellum è stato voluto coscientemente - ha aggiunto il segretario - per favorire un'idea di partito personale o per impedire l’alternanza».

L’ultima parte dell’intervista di Epifani è stata dedicata al Pd e alla scelta del segretario futuro. «A noi conviene avere un segretario che può essere candidato alle primarie della coalizione ma senza automatismi - ha sottolineato - L'automatismo ci determina un problema in più e ci dà una flessibilità in meno. Non lo dico per indebolire la figura del segretario. Ma abbiamo uno strumento in più se ci diamo una flessibilità in più».

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