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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Vigilia di voto, ora 'silenzio elettorale'. Flop per i comizi finali Si insediano seggi, alle urne domani e lunedì. Campidoglio sfida clou. Big nelle piazze deserte

25 Maggio 2013, 09:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Roma 2013: Alemanno, De Vito, Marchini e Marino


Vigilia di voto, ora 'silenzio elettorale'. Flop per i comizi finali

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA E' scattato dalla mezzanotte il 'silenzio elettorale', ovvero il divieto di effettuare, nel giorno precedente e in quelli del voto, comizi, riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta in luoghi pubblici o aperti al pubblico, nuova affissione di stampati, giornali murali o altri manifesti, diffusione di trasmissioni radiotelevisive di propaganda. Sempre nella giornata di oggi, sabato, prima dell'insediamento del seggio, deve essere consegnato ai presidenti di seggio il materiale che occorre per la votazione e lo scrutinio. Alle ore 16 viene costituito il seggio elettorale da parte del presidente; vengono quindi autenticate le schede, apponendo la firma dello scrutatore, e apposto il timbro. Concluse tutte le operazioni, il presidente sigilla l'urna, le cassette con le schede e chiude il plico con i verbali. Quindi rimanda le operazioni dell'ufficio alle ore 8 del mattino successivo.

Le elezioni comunali di domani e lunedì, riguarderanno 564 comuni, di cui 2 capoluoghi di regione: Ancona e Roma, e 14 capoluoghi di provincia: Avellino, Barletta, Brescia, Iglesias, Imperia, Isernia, Lodi, Massa, Pisa, Siena, Sondrio, Treviso, Vicenza e Viterbo, andranno alle urne per eleggere il sindaco e il consiglio comunale. Le operazioni di scrutinio avranno inizio lunedì 27 maggio, subito dopo la chiusura della votazione, alle ore 15, e l'accertamento del numero dei votanti. In caso di ballottaggio per l'elezione dei sindaci, si voterà domenica 9 giugno, sempre dalle ore 8 alle 22, e lunedì 10 giugno, dalle 7 alle ore 15 mentre le operazioni di scrutinio avranno inizio nella stessa giornata di lunedì. Domenica 26 maggio si svolgeranno anche le elezioni del sindaco e del consiglio comunale di Pergine Valsugana, in provincia di Trento, con eventuale turno di ballottaggio domenica 9 giugno e le elezioni regionali in Valle d'Aosta. Le elezioni comunali nelle Regioni a statuto ordinario e nei comuni della Sardegna riguardano quasi 7 milioni di elettori; per le Regionali in Valle d'Aosta sono chiamati alle urne 104.763 cittadini.

BIG AI COMIZI, NON C'È FOLLA

La sfida prima che nelle urne è nelle piazze. E per Roma scendono i campo i big. A due giorni dal voto per la conquista del Campidoglio si sono confrontati quasi in contemporanea Silvio Berlusconi a sostegno di Gianni Alemanno, Guglielmo Epifani con Ignazio Marino e Beppe Grillo per Marcello De Vito. Mentre l'antipartitico Alfio Marchini ha chiuso da solo nel suo ruolo di outsider. Ma nelle piazze non si é vista dappertutto la folla delle grandi occasioni: non più di qualche migliaio secondo gli stessi organizzatori dei comizi, ma M5S rivendica la presenza di 50 mila persone a piazza del Popolo. In generale un'affluenza forse ridotta dal traffico e dallo sciopero dei mezzi che ha messo in ginocchio gran parte di Roma.

BERLUSCONI - "Noi sosteniamo e sosterremo con lealtà il governo". Lo afferma Silvio Berlusconi, partecipando al comizio finale di Gianni Alemanno. "Serve un decreto choc per rilanciare l'economia che contenga le misure che noi abbiamo indicato in campagna elettorale come il non aumento dell'Iva, tagliare gli artigli a Equitalia e la detassazione per l'assunzione dei giovani", ha aggiunto Berlusconi.

"Dopo il pareggio elettorale io da buon padre di famiglia avevo detto di mettersi d'accordo,ma loro volevano fare scouting pensando di acchiappare qualche grillino. Non ci sono riusciti e sono scesi a patti con la realtà ed è nato il governo dove noi riponiamo tanta speranza", ha spiegato il cavaliere.

"Dovete dare un nuovo mandato ad Alemanno per rilanciare la città. Gianni conosce la macchina, sa come intervenire e dove e guarda alla Roma del futuro. E' il miglior sindaco per Roma Capitale". Cosi' Berlusconi intervenendo al comizio finale di Alemanno. "La sinistra - prosegue - è stata solo salotti, feste e lustrini. Hanno dimenticato i problemi della città ed hanno abbandonato le periferie".

"Cosa può fare Marino che non conosce la città? Avrebbe bisogno di almeno due-tre anni", ha detto Berlusconi.

"Mi raccomando controllate nel momento dello spoglio delle schede che non ci siano brogli come ci è accaduto a volte in passato". 'Convincete gli astenuti perché in questo modo non si favorisce la sinistra".

"I grillini sono dei burattini guidati tramite internet da un capocomico sconclusionato". Cosi' Berlusconi al comizio di Gianni Alemanno chiedendo ai militanti in piazza: "Volete essere guidati da uno come loro?". E dalla folla si alza un coro di 'no no'.

ALEMANNO - "Non ci aspettavamo quello che abbiamo trovato, il disastro finanziario e il sentirci dire: 'Sindaco, non ci sono i soldi per gli stipendi'". Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, aggiungendo che "questa è stata l'eredità lasciata dal 'Modello Roma' di Veltroni e Rutelli".  "Questa è una battaglia tra chi ci ha messo la faccia e tutte le energie che ha e chi ha bloccato la città e si inventa candidati che non esistono e che non sanno nulla di Roma", ha spiegato Alemanno durante il comizio di chiusura della sua campagna elettorale.
YJ9-RO/FV

EPIFANI - "E' stato importante tornare in questa piazza. E' un fatto simbolico". Così il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, a margine della manifestazione di chiusura della campagna elettorale di Ignazio Marino, candidato a sindaco di Roma, a piazza San Giovanni. A chi gli chiedeva di commentare se ci fosse o no "una piazza vuota", Epifani ha risposto: "Questa è una festa, non è un comizio di una forza politica ma un luogo d'incontro".

"Non mi convince" eliminare solo il premio di maggioranza senza toccare le liste bloccate perché si rischia di produrre una legge "assolutamente non giusta" e un "Parlamento ingovernabile". Così il segretario del Pd Guglielmo Epifani che ribadisce: "noi abbiamo una preferenza per il Mattarellum ma si possono trovare altre strade". "E' una scelta giusta" abolire il finanziamento pubblico ai partiti e farlo "gradatamente" per tutelare coloro che lavorano nei partiti. iL segretario del Pd, che sottolinea la necessità di "introdurre un ordinamento democratico e trasparente" per le forze politiche.

"Il voto nelle città e nei Comuni ha sempre valenza locale, ma naturalmente, poi, ha un riflesso nazionale, in particolare il voto di Roma, che è la capitale. Qui c'é una sfida decisiva per il futuro della città", ha detto Epifani, al comizio di chiusura della campagna elettorale di Ignazio Marino. "Marino é il miglior candidato possibile - sottolinea - per restituire Roma ai cittadini e ridare speranza alla città, in anni in cui si è degradata da tutti i punti di vista".

MARINO - "Sono certo che torneremo al governo della Capitale e soprattutto che porteremo trasparenza, onestà e cultura del merito. Tutto quello che è mancato nella palude di Alemanno degli ultimi cinque anni". Così il candidato del centrosinistra a sindaco di Roma Ignazio Marino a margine della chiusura della sua campagna elettorale in piazza San Giovanni. "Roma merita un governo di persone oneste - ha aggiunto - la Capitale così rinascerà ". Cosa mi ha detto il segretario del Pd Guglielmo Epifani? "Che vinceremo". E a chi gli chiedeva se il Pd avesse dato il suo sostegno alla sua corsa al Campidoglio il chirurgo Dem ha risposto: "il Pd ha fatto anche di più. Dal primo momento Epifani, neo eletto segretario ha messo in campo tutte le forze che il partito ha".

"Cinque lunghi anni di una amministrazione comunale cupa, chiusa in sé stessa e tesa a premiare solo gli amici e i parenti, ci hanno sfinito. Adesso è il momento di dire basta". 'E' il momento di far sentire in Campidoglio la voce della gente, la voce di questa piazza, la voce di una città pulita e onesta che ha voglia di cambiare le cose. Questa è Roma e Roma siete voì, ha aggiunto.

'Daje San Giovanni' e 'Marino sindaco'. Queste le due scritte su un led che, a rotazione, dominano sul palco allestito in piazza San Giovanni dove si sta tenendo la festa di chiusura della campagna elettorale di Ignazio Marino, candidato sindaco di Roma. Lo slogan adottato dal chirurgo dem durante la sua corsa al Campidoglio è declinato in più striscioni e anche in versione hashtag di Twitter. In piazza le bandiere del Pd e quelle bianche di 'Marino sindaco' che sventolano. Centinaia le persone arrivate per ascoltare le parole dell'aspirante primo cittadino del centrosinistra e la tanta musica: dalle star del jazz Stefano Di Battista e Danilo Rea al premio Oscar Nicola Piovani, dai Velvet al Piotta. A condurre sul palcoscenico la serata è il comico Dario Vergassola.

MARCHINI - "La battuta su De Vito vicesindaco l'avevo già fatta. E' una battuta verso un ragazzo perbene con il quale c'é sicuramente simpatia reciproca. Ma la politica è un'altra cosa. Ognuno di noi corre per vincere". Lo scrive in una nota il candidato a sindaco Alfio Marchini in una nota.

"Io non lascerò sola Roma mai". Lo ha detto il candidato sindaco di Roma Alfio Marchini in occasione della chiusura della sua campagna elettorale a Parco Schuster. I suoi sostenitori, spiega Marchini, sono "un popolo che si è messo in marcia, che non è legato ad alcun partito, il cuore è il nostro simbolo". L'obiettivo di Marchini, spiega ai giornalisti presenti, è "fare qualcosa per Roma, ridare a Roma dignità, e farla uscire da questa drammatica crisi economica. Purtroppo, per farlo, bisogna spezzare il consociativismo". Interpellato su un 'corteggiamento' al Movimento 5 Stelle Marchini risponde: "Mi diverto perché i giorni dispari mi alleo con Alemanno, quelli pari con Marino e nei weekend con De Vito. E' incomprensibile per questo sistema capire che ci possa essere qualcuno che fa qualcosa senza accordi sotto banco, credendo di fare un'operazione giusta e vera per la città. Una città che amo da sempre". E la frase su 'De Vito vicesindaco'? "No - risponde sorridendo Marchini - De Vito è un bravo ragazzo, spesso ci troviamo insieme ai faccia a faccia e ci divertiamo perché prendiamo in giro Marino che ogni volta sembra reciti il Rosario, con tutte le cose che gli scrivono i suoi addetti stampa".

"Sono un uomo libero, di sinistra, se sono in questa piazza è perché vedo una speranza". Lo ha detto il cantautore romano Antonello Venditti che ha iniziato il concerto a Parco Schuster per la chiusura della campagna elettorale a sindaco di Roma Alfio Marchini. "Dire che sono contento di essere qui è poco - ha detto Venditti - mi ha spinto il grande rispetto che Alfio ha nei miei confronti e nei confronti della musica". Prima di Venditti ad intrattenere il pubblico è stato il comico Maurizio Battista che dopo il suo intervento ha fatto una battuta su Alfio Marchini: "Marchini? E' un volto levato ai fotoromanzi o a Centro vetrine, ma speriamo bene che sia utile alla causa, perché c'é una causa!".

GRILLO - "Stai attento nano, che io sono molto sconclusionato e tireremo le somme a breve". E' il messaggio a Silvio Berlusconi di Beppe Grillo, intervistato da Sky Tg 24 prima di salire sul palco a Roma. "Ci siamo solo noi, il capocomico e il nano, ne resterà uno solo".

"Noi siamo stati il capro espiatorio del fallimento di Bersani. Loro non volevano fare il governo con noi ma volevano solo i nostri parlamentari". Così Beppe Grillo sul palco di piazza del Popolo nel comizio di chiusura della campagna elettorale del candidato sindaco di Roma di M5S Marcello De Vito. "Nonostante i giornali noi siamo diventati la prima forza del Paese - continua - loro continuano a chiamarci grillini, a snobbarci".

"La Finocchiaro fa una legge indegna, indecorosa. Vogliono incanalarci nella loro dubbia moralità, nella loro dubbia fede, vogliono che prendiamo i soldi come loro". Così il leader del M5S ha parlato della proposta di legge per regolamentare i movimenti politici, durante il comizio di chiusura della campagna elettorale del candidato sindaco di Roma Marcello De Vito.

"Bastava votare Rodotà presidente e il nano (Silvio Berlusconi) andava in galera, bastava votare Prodi. Ma loro, il Pd, non volevano". Così Beppe Grillo per la chiusura della campagna elettorale per le comunali. Il leader di M5S è tornato a parlare di una legge per la "incandidabilità del nano", l'ex premier Berlusconi.

"Quando sono stato a Brescia vedevo davanti pensionati che avevano davanti un anziano come loro. E per questo che Berlusconi viene votato. Un pensionato ha una vita tranquilla ed ha paura del cambiamento. Ma dietro di loro c'erano migliaia di giovani a cui hanno segato la vita. E' la dimostrazione che il Paese è spaccato in due". Così il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo. Tra gli applausi e i cori degli attivisti in piazza del Popolo a Roma, il comico genovese ha attaccato più volte anche l'ex segretario del Pd Pierluigi Bersani. "Quando è venuto a elemosinare voti - racconta - gli ho detto di dare indietro anche lui 48 milioni di euro, ma ha detto no. Gli ho proposto la legge sull'incandidabilità di Berlusconi, e niente. Bastava votare Rodotà e quello ora stava dentro". Intanto dalla piazza continua ad alzarsi il coro "tutti a casa", mentre Grillo sostiene il "reddito di cittadinanza subito" e avverte politici e giornali: "Non ce la faranno mai a chiudere la Rete".

''Le elezioni ci saranno a settembre o ottobre. Questa volta ce la giocheremo in due, i buoni e i cattivi, basta finti buoni e finti cattivi, e alla fine, come Highlander, ne rimarra' solo uno''.

"Apriremo il Campidoglio. Se fate il miracolo è finita". Così Beppe Grillo ha lanciato il candidato sindaco di Roma M5S Marcello De Vito. "Anche se non sarai eletto sarà comunque un grande successo, una vittoria perché piazzeremo sette, otto o dieci consiglieri - ha detto -. Andremo di quartiere in quartiere a sentire cosa vuole la gente. Vogliamo abbattere la vera dittatura che è quella di far scomparire i cittadini. Se fate il miracolo è finita". "Se po' fa (si può fare)'", ha risposto De Vito.

DE VITO - "E' il momento di vincere". Con queste parole il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Marcello De Vito, ha chiuso il suo comizio a piazza del Popolo. "Mandiamoli tutti a casa - ha detto ancora De Vito -. Loro hanno il coraggio di definirsi professionisti della politica. Noi siamo contenti di non esserlo. E' arrivato il momento che si facciano da parte". Rivolgendosi alle migliaia di persone che si sono radunate a piazza del Popolo, De Vito ha promesso di fare di Roma "un fiore all'occhiello".

''Vince Piazza del Popolo a 5 Stelle nei confronti di PD-PDL! Oltre 50.000 cittadini hanno riempito la piazza dalle 17,00 fin dopo le 22,00!''. E' quanto sostengono gli organizzatori del comizio di chiusura con Beppe Grillo a Roma in un comunicato. ''Anche questa volta il Movimento 5 Stelle si conferma il piu'' vicino alle persone! I temi per il rilancio di Roma e dell'Italia hanno trovato spazio negli interventi di De Vito e Grillo: Reddito di Cittadinanza, Cultura, Lavoro, Trasporti e Welfare per ricostruire la Coesione Sociale''.

Quasi 7 milioni di cittadini in 565 comuni domenica e lunedì prossimi, 26 e 27 maggio, andranno alle urne per eleggere i primi cittadini e i consigli comunali.

Si voterà in 2 capoluoghi di regione: Ancona e Roma, e 14 capoluoghi di provincia: Avellino, Barletta, Brescia, Iglesias, Imperia, Isernia, Lodi, Massa, Pisa, Siena, Sondrio, Treviso, Vicenza e Viterbo. Intanto il Vicariato di Roma detta l'agenda per quello che sarà il prossimo sindaco della città: sostegno alla famiglia, no alle unioni gay, difesa della vita in ogni fase - compreso il no ai registri sul fine vita -, aiuto alla maternità, chiusura festiva dei negozi, integrazione degli immigrati.

A Roma sono 19 i candidati a sindaco ma la campagna elettorale si gioca tra il sindaco uscente, Gianni Alemanno (Pdl), lo sfidante del Pd Ignazio Marino, il candidato per M5S, Marcello De Vito, e l'outsider, l'imprenditore Alfio Marchini.

FONTE ANSA

25.05.2013

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