Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

News Italia e dal Mondo Influenza, il picco a fine gennaio Cura? Non (solo) al pronto soccorso

23 Gennaio 2013, 14:58pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

Una guida per combattere i malanni di stagione risparmiando tempo e salute (soprattutto mentale). Dai (pochi) presidi di prossimità agli ambulatori med attivati in 13 ospedali pubblici. Passando per una centrale di ascolto telefonico gestita da medici di medicina generale DI AMBRA MURÈ Ogni anno i pronto soccorso del Lazio registrano oltre due milioni di accessi. Nella stragrande maggioranza di casi (71%), i pazienti vengono classificati col codice verde. Il ricorso a strutture di emergenza per casi che d’emergenza non sono subisce tradizionalmente un boom nei mesi più freddi. Quando molte vittime dell’influenza cercano riparo nelle affolatissime sale d’attesa del pronto soccorso. Senza, in certi casi, averne realmente bisogno. Per curarsi dai malanni di stagione ci sono infatti diverse alternative. Che farebbero risparmiare tempo e salute (soprattutto mentale) ai cittadini. E allo stesso tempo decongestionerebbero le strutture di emergenza. Evitando quel collasso del sistema che molti osservatori hanno già previsto avverrà in coincidenza col picco influenzale. Atteso tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. I PRESIDI DI PROSSIMITÀ – La prima alternativa al Pronto soccorso passa attraverso i cosiddetti “presidi territoriali di prossimità” o “ambulatori di continuità assistenziale”. Queste strutture nascono per offrire una completa rete di servizi. E sono deputate, tra l’altro, a rispondere (h24) alle immediate necessità dei cittadini che presentano “urgenze non differibili” di lieve entità. Come una febbre persistente, un dolore articolare non traumatico, una dermatite o una congiuntivite. Per capirsi: tutto quello che rientra nella definizione di codice bianco o verde. Il problema è che attualmente a Roma ne esistono soltanto due, entrambe concentrate nel territorio della Asl RmA: a via Morosini 30 (Nuovo Regina Margherita) e via Canova 19. Hanno un nome diverso, ma svolgono sostanzialmente la stessa funzione i tre “nuclei di cure primarie” della Asm RmD. Queste strutture, che garantiscono interventi ambulatoriali d'urgenza 24 ore su 24 per 365 giorni l'anno, si trovano in via di Villa Cilone 4 (Casal Bernocchi), via Porto Azzurro 76 (Fregene) e via Coni Zugna 173 (Fiumicino). È invece aperto h12 (dalle 8 alle 20) il punto di primo intervento del Cto (Asl RmC), che è gestito da medici di medicina generale. MEDICI DI FAMIGLIA AL PRONTO SOCCORSO – Proprio per combattere la “febbre” da Pronto Soccorso e cercare di arginare la cronica mancanza di presidi territoriali, all’interno di alcuni ospedali pubblici sono recentemente nati i cosiddetti “ambulatori med”, una sorta di pronto soccorso veloce per codici bianchi e verdi gestito (su base volontaria) da medici di medicina generale. Niente più attese infinite per curare una semplice tonsillite o una banale puntura d’insetto. Oggi i pazienti affetti da disturbi “privi di urgenza clinica” vengono “dirottati” dal Triage all’ambulatorio med. Dove un caro vecchio “medico di famiglia” valuta la terapia più appropriata e prescrive eventuali accertamenti diagnostici. L’obiettivo è duplice: “reinserire il paziente in un percorso assistenziale più appropriato” e allo stesso tempo “decongestionare le strutture di emergenza”. I 13 AMBULATORI MED – Il servizio, aperto tutti i giorni dalle 8 alle 20, è attivo attualmente in 13 ospedali pubblici. A Roma le strutture interessate al progetto vanno dall’Umberto I al Pertini, dal San Giovanni al San Camillo Forlanini, passando per il policlinico Tor Vergata e il Sant’Andrea. Al di fuori della Capitale, la sperimentazione è partita anche al “Grassi” di Ostia, al “San Paolo” di Civitavecchia, all’ospedale di Anzio e di Belcolle (Viterbo), al “Santa Maria Goretti” di Latina , al “Fabrizio Spaziani” di Frosinone e al “Santa Scolastica” di Cassino. ASSISTENZA TELEFONICA – Nei casi più lievi, il consiglio è di risparmiarsi persino questa “fatica”. Per i fuorisede o per chi semplicemente volesse sentire una “campana” diversa da quella del proprio medico di famiglia, esiste anche un’altra via “soft” alla cura: una “centrale di ascolto” attiva sette giorni su sette dalle 8 alle 20, con una squadra di medici di medicina generale pronti a offrire assistenza telefonica. Basta chiamare lo 06. 58702464 per ottenere consigli e informazioni sulle cure migliori per combattere i piccoli malanni stagionali. È il sogno di ogni ipocondriaco, ma pu&o far comodo a tutti. Provare per credere.

fonte paese sera

23 GENNAIO 2013

Commenta il post