News Italia e dal Mondo :Nassiriya, Cassazione: lo stato risarcirà i familiari delle vittime per l'attentato
Inserito da :Sotgia MarcellaROMA - Accolto dalla Cassazione il ricorso dei familiari delle vittime della strage di Nassiriya (12 novembre 2003) per ottenere, dal ministero della Difesa, il risarcimento per le vite dei loro congiunti in relazione alle misure di sicurezza che - nella base italiana 'Maestrale' - avrebbe dovuto adottare anche il colonnello dei carabinieri Georg De Pauli, insieme al generale dell'esercito Bruno Stano, responsabile della sicurezza dei militari italiani. La Suprema Corte ha infatti deciso che sarà la Corte di Appello di Roma - alla quale deve essere trasmesso il procedimento - ad occuparsi della causa risarcitoria. Stamani il procuratore generale militare Antonino Intelisano, nell'udienza innanzi alla Prima sezione penale, si era espresso negli stessi termini chiedendo l'annullamento con rinvio della sentenza emessa dalla Corte di Appello militare di Roma il sette febbraio 2012. Nel gennaio 2011, la stessa Cassazione aveva accolto il medesimo motivo di ricorso avanzato dai familiari dei caduti nei confronti di Stano. Il generale e De Pauli sono stati penalmente assolti dalle accuse ma, civilmente, adesso per non aver adottato le necessarie fortificazione attorno alla base 'Maestrale', il ministero della Difesa sarà chiamato a pagare per loro conto. In appello è già in corso il procedimento risarcitorio inerente il ricorso contro Stano, anche se non procede molto speditamente. A Nassiriya - nell'esplosione di un camion guidato da un kamikaze - morirono 19 italiani (12 carabinieri, cinque militari dell'esercito e due civili) e sette iracheni. I feriti furono 140. Le fonti dell'intelligence nei giorni precedenti l'attentato avevano diramato molti e crescenti preavvisi di allarme. Totalmente scagionato, anche dal punto di vista risarcitorio, è stato solo il generale Vincenzo Lops che guidò la base dal venti giugno al sette ottobre 2003. I familiari dei caduti di Nassiriya sono stati difesi quasi tutti dall'avvocato Francesca Conte e da Dario Piccioni
.Fonte :Il Gazzettino
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