News Italia e dal Mondo Ilva, sbloccati i prodotti finiti, sciopero finito
Inserito da :Sotgia Marcella
Governo, enti locali, azienda, Confindustria e sindacati concordano che, "in attesa del giudizio di costituzionalita' in corso", debba essere appliccata "integralmente e immediatamente la legge da parte di tutti i soggetti interessati, cosi' da innescare il circolo virtuoso di risanamento ambientale/tutela della salute/tutela del'occupazione che deve risolvere il problema Ilva di Taranto". Così si legge nella dichiarazione congiunta diramata al termine della riunione sull'Ilva a Palazzo Chigi ieri sera. Sblocco "La piena applicazione della legge prevede che l'azienda rientri nella dispionibilità dei prodotti finiti per la loro commercializzazione. Questo è quello previsto dalla legge e questo è ciò che noi abbiamo ribbadito", ha detto il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, al termine della riunione. L'allarme di Confindustria "Il mancato sblocco dei materiali sulla banchina - aveva detto poco prima il direttore generale di Confindustria, Marcella Panucci, al tavolo con il Governo e le parti sociali a palazzo Chigi - crea problemi in termini di fornitura di prodotti siderurgici: le imprese italiane che si approvvigionano da Ilva hanno grandi difficoltà a trovare forniture sostitutive. Inoltre, il blocco dell'attività comporta conseguenze devastanti per l'intera industria italiana, danni irreversibili al comparto siderurgico e al suo indotto". Gli obblighi dell'Ilva L'Ilva "conferma il proprio impegno al rispetto delle prescrizioni dell'Aia e alla tutela dell'occupazione, sotto la vigilanza del Garante nominato dal Consiglio dei Ministri l'11 gennaio 2013, assicurando il regolare pagamento delle retribuzioni a tutti i lavoratori", si legge nella dichiarazione unitaria diffusa al termine della riunione a Palazzo Chigi. Camusso: tuteliamo il lavoro di 20mila persone Il provvedimento varato dal Governo e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 4 gennaio "è la chiave per risanare la citta' di Taranto, la fabbrica e per garantire il lavoro a 20mila persone", ha detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, al termine del tavolo sull'Ilva. "Ciò che abbiamo detto è che con tutto il rispetto del procedimento della Corte Costituzionale la prassi normale del nostro Paese è che le leggi rimangono in vigore in attesa di quel giudizio. Quindi anche a Taranto si deve procedere all'applicazione della legge".
Fonte :Rainews24.it
19 GENNAIO 2013
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)