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News Italia e dal Mondo :Da Piazza Vittorio a Santi Apostoli i movimenti in corteo Contro il cemento di Alemanno: "Roma non è in vendita"

19 Gennaio 2013, 08:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

'appuntamento è per le 15 nel cuore della Roma multietnica. A sfilare gli occupanti delle case, ma anche studenti, cittadini, attivisti del Valle e del cinema America, le associazioni come Italia Nostra e Legambiente. Tutti contro le 64 delibere sull'urbanistica in discussione in questi giorni in aula Giulio Cesare. Il primo cittadino fa sapere in una lettera che "il ripristino del decoro urbano è da intendersi a carico dei manifestanti". La risposta in coro: "Non pagheremo" DI V. RENZI AULA GIULIO CESARE Alzetta dà soldi falsi ad Alemanno LA POLEMICA Alemanno: "Paghino spese". La risposta: "Paga tu" MANIFESTAZIONE "Casa, scuola, cultura e salute", corteo il 19 LA PROTESTA In 700 sfilano a Torrevecchia E' tutto pronto per la manifestazione di oggi "Roma non è in vendita". Striscioni preparati, le assemblee nelle case occupate fatte, i manifesti attaccati sui muri della città nonostante il maltempo. L'appuntamento è per le 15 a Piazza Vittorio, nel cuore della Roma multietnica, ormai tradizionale punto di partenza dei cortei romani della sinistra e dei movimenti. Il manifestanti arriveranno a Piazza Santi Apostoli passando per viale dello Statuto, via Merulana, piazza di Santa Maria Maggiore, via Liberiana, piazza dell'Esquilino, via Cavour, largo Corrado Ricci, via dei Fori Imperiali, piazza Venezia, via Cesare Battisti. CONTRO IL CEMENTO DI ALEMANNO - La manifestazione nasce dalla nuova offensiva che i movimenti per il diritto all'abitare hanno lanciato lo scorso sei dicembre, con l'occupazione di ben otto stabili, due dei quali già sgomberati, chiedendo provvedimenti per il diritto alla casa e contro le 64 delibere in materia di urbanistica, ultimo "regalo" della giunta Alemanno prima delle elezioni. Nei provvedimenti nuovi interventi edificatori in deroga al Piano regolatore, dalla Romanina a Casal Boccone, e poi la vendita di patrimonio immobiliare di pregio delle ex rimesse Atac e delle caserme, case e uffici per decine di migliaia di metri cubi nell'area dell'ex Velodromo all'Eur e all'Ex Fiera di Roma. In Campidoglio i lavori vanno a rilento, tra le difficoltà e le beghe interne alla maggioranza, ormai da due anni quasi incapace di prendere provvedimenti di governo in aula, metre l'opposizione combatte le delibere a suon di emendamenti. Ma se la politica sembra presa a discutere soprattutto di candidati, liste ed elezioni, la società civile e i comitati affollano ad ogni seduta il consiglio comunale, e oggi saranno in piazza, a cominciare da Italia Nostra e Legambiente. LA ROMA CHE OCCUPA - A occupare non sono solo gli attivisti dei movimenti del diritto all'abitare, ma anche i lavoratori degli ospedali, gli studenti che dopo l'autunno caldo ora cominciano a riprendere l'iniziativa, gli artisti e i cittadini che si sono ripresi teatri e cinema, dal Valle al Cinema America, l'ultimo arrivato, minacciato di sgombero per far posto ad un progetto che prevede una nuova palazzina di quattro piani nel cuore di Trastevere. Ci saranno poi i centri sociali, vecchi e nuovi, preoccupati per la riforma della delibera 26, ovvero il provvedimento legislativo che portò alla regolarizzazione degli spazi occupati a metà anni '90. Alemanno "vuole normalizzare l'autogestione", denunciano. Se prima ad occupare erano solo "giovani arrabbiati" e l'occupazione di uno spazio segnava la separazione dalla città e un'antagonismo con la società, ora l'occupazione è una pratica diffusa e sempre più accettata in città, quasi mainstream. Occupano i lavoratori e gli insegnanti con gli alunni, occupano i cittadini per evitare una speculazione sotto casa, si occupa per inventarsi un lavoro e offrire un servizio a prezzi contenuti, come fanno le palestre e le osterie popolari, occupano i lavoratori dello spettacolo espulsi dagli spazi pubblici e dai bandi per la cultura. LA POLEMICA CON IL SINDACO - L'altro ieri una singolare lettera ha raggiunto i promotori del corteo, il contenuto inequivocabile: "il ripristino del decoro urbano è da intendersi a carico dei manifestanti", mittente il Gabinetto del Sindaco Alemanno. Una missiva che ha suscitato un coro di indignazione, culminato con la protesta di giovedì in Campidoglio, fuori e dentro l'aula. Il Comitato l'ha interpretato come "ricatto e tentativo di limitare la libertà di manifestazione, in particolare quando si protesta contro la politica del sindaco". La risposta al primo cittadino non lascia spazio a dubbi: "Non pagheremo".

Fonte :Paese Sera

19 GENNAIO 2013

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