News Italia e dal Mondo :Benessere .Bersani: serve governo e cambiamento Grillo al Quirinale, M5S chiede incarico
Inserito da :Sotgia Marcella ROMA - Finite le consultazioni al Quirinale. Con l'arrivo sul Colle in serata del segretario del pd, Pier Luigi Bersani, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha finito il giro di colloqui per la formazione del nuovo governo. Napolitano successivamnte, in un breve saluto ai giornalisti, ha detto che farà le sue riflessioni e venerdì annuncerà le sue decisioni. «Penso che la parola cambiamento può essere qualificata così: ci si aspetta l'attenzione immediata ai temi sociali più acuti, un'iniziativa forte e decisa sulla moralizzazione della vita pubblica e finalmente passi seri sulle riforme istituzionali». Lo ha detto Bersani dopo le consultazioni al Quirinale. «Siamo al servizio del cambiamento lavorando su due versanti: governo con proposte per l'avvio di una legislatura in chiave di cambiamento sul piano sociale e sul piano della moralizzazione della vita pubblica», ha aggiunto Bersani, che ha indicato la necessità di «tempi certi» per la nascita del nuovo governo e la «corresponsabilità di tutte le forze politiche». «Io sento, e il mio partito sente, di avere responsabilità da esercitare per fare qualcosa per il Paese. La nostra intenzione è mettersi al servizio per trovare una soluzione non qualsiasi, un governo che non è di cambiamento porterebbe il paese a guai peggiori», ha detto ancora Bersani. «Non ho piani B ma non ho neanche un piano A. Ho portato la nostra riflessione e poi rispetto il ruolo del presidente della Repubblica per dire come uscire da soluzione difficile. Non abbiamo avanzato subordinante se stiamo alla politica, questo è uno ragionamento per l'avvio legislatura», ha sottolineato ancora il segretario del Pd. «Noi, il Pd siamo la prima forza di questo Paese, checchè qualcuno dica e siamo la prima coalizione», ha quindi puntualizzato Bersani, riferendosi alle dichiarazioni di Grillo che aveva definito, digendo una cosa non vera, il Movimento 5 stelle il primo partito italiano. «Ci rivolgiamo a tutto il parlamento ma alcuni dei nostri punti dalla destra sono stati impediti anche nell'ultimo anno», ha proseguito Bersani, alla domanda se la proposta di governo del Pd si rivolge anche al centrodestra. «Ognuno ha i suoi punti. Noi i nostri che mandiamo avanti e non sono la rincorsa di nessuno», ha continuato rispondendo a chi gli chiedeva di commentare i 20 punti proposti dal Movimento cinque stelle. Grillo. Con la delegazione di M5S guidata da Grillo è iniziato il secondo giorno delle consultazioni del capo dello Stato. Dopo l'atteso colloquio con Grillo (accompagnato dal capogruppo al Senato, Vito Crimi, e dal capogruppo alla Camera, Roberta Lombardi), il capo dello Stato ha ricevuto alle 10.30 i Gruppi parlamentari del Senato e della Camera del Pdl e della Lega Nord e Autonomie, presente Silvio Berlusconi. In seguito Napolitano è andato a palazzo Giustiniani, per incontrare nel suo ufficio il presidente emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. M5S: siamo la prima forza politica, chiediamo l'incarico. «Il Movimento 5 stelle è stata la prima forza politica alle ultime elezioni per numero di voti - hanno detto Crimi e Lombardi dopo il colloquio con Napolitano - Chiediamo perciò l'incarico di governo per realizzare il nostro programma». Dopo la dichiarazione, durante la quale Grillo non era presente, Crimi e Lombardi senza rispondere alle domande dei giornalisti. L'unica risposta è stata quella data a un cronista che ha urlato: «Avete fatto un nome?». Lombardi si è voltata e ha detto: «Abbiamo indicato un progetto». Al Quirinale assente il co-fondatore del movimento Gianroberto Casaleggio. E Grillo disse a Napolitano: non la chiamerò più Morfeo. «Alla fine Grillo disse al Presidente: "Non la chiamerò più Morfeo". Evidentemente non aveva nemmeno idea di che pasta fosse Napolitano...». Lo scrive su twitter il portavoce di Napolitano, Pasquale Cascella. Crimi Napolitano non si è addormentato. Poi si scusa. «Ho chiamato il Quirinale, il segretario generale, per porgere le mie scuse per la frase attribuitami che non voleva essere irrispettosa ma anzi inserita in un contesto più ampio voleva evidenziare la particolare attenzione mostrata nei nostri confronti». Lo afferma Rocco Crimi, precisando quanto affermato oggi in streaming («Napolitano è stato attento, non si è addormentato. Beppe è stato capace di tenerlo abbastanza sveglio,ma anche lui è stato abbastanza attivo e abbiamo interloquito parecchio»). «Una frase estrapolata da un discorso - afferma Crini in una dichiarazione - assume tutto un altro rilievo ovviamente. Il senso del discorso generale era chiaro e intendeva dare atto al presidente Napolitano di essere stato attento ascoltatore. Riprendendo una battuta dello stesso grillo che ha detto al stesso Napolitano in prima persona che doveva ricredersi e non utilizzare più appellativo di Morfeo. Estrapolare la frase detta in streaming nel corso di una riunione interna e non istituzionale è la solita macchina del fango». «Sto ricevendo tante segnalazioni in merito al fatto che avrei offeso il capo dello stato per una mia frase estrapolata dalla diretta streaming di una riunione in cui raccontavo esito dei colloqui. Non era mia intenzione offendere il Presidente e ho già chiamato il Quirinale per chiarire onde evitare che si danneggi l'immagine del movimento per una mia frase estrapolata dal contesto. Ricordo che le nostre riunioni si svolgono in diretta streaming e nel corso di esse si parla liberamente, senza discorsi preparati e preconfezionati o artefatti e può capitare di dire qualcosa che risulti infelice come esposizione... Questa - conclude - è comunque trasparenza». Grillo al Quirinale. Beppe Grillo, che dopo l'incontro ha lasciato Roma inseguito da fotografi e telecamere, era arrivato al Quirinale in abito scuro e cravatta d'ordinanza a bordo della propria auto privata accompagnato da Crimi e Lombardi, con i quali aveva tenuto una riunione preparatoria presso l'hotel Forum, dove Grillo ha alloggiato: lo stesso albergo scelto da Mario Monti nel 2011 quando ha ricevuto l'incarico. La piazza era gremita di cameramen e fotografi. Concluso l'incontro, Grillo per sfuggire da telecamere e flash, sull'auto guidata dal suo autista, Walter Vezzoli, seppure a velocità ridotta, ha commesso qualche infrazione: imbocca la corsia preferenziale di corso Rinascimento, effettua subito dopo un'inversione a U dove non è consentito e almeno una volta passa con il rosso. «No a Grasso o ad altre foglie di fico». «Il M5S non accorderà alcuna fiducia a governi politici o pseudo tecnici con l'ausilio delle ormai familiari "foglie di fico" come Grasso. Il M5S voterà invece ogni proposta di legge se parte del suo programma» ha scritto Grillo sul proprio blog al termine dell'incontro con Napolitano. «Il M5S è stato il primo per numero di voti alle ultime elezioni. Per questo chiede ufficialmente un incarico di governo per realizzare il suo programma, in particolare per realizzare le misure per il rilancio delle piccole e medie imprese, il reddito di cittadinanza e i tagli agli sprechi della politica. Finora, nonostante le dimensioni del successo elettorale, non è stata data alcuna rappresentanza istituzionale al M5S, non la presidenza della Camera, non la presidenza del Senato, che sono stati oggetto di contrattazione e mercanteggiamento tra i partiti e non espressione del riconoscimento del consenso elettorale. Il M5S chiede quindi un mandato pieno dal presidente della Repubblica per potersi presentare in Parlamento, esporre il suo programma di Governo, per chiedere il voto di fiducia. Nel caso il presidente della Repubblica accordi l'incarico. il M5S presenterà un suo candidato alla presidenza del Consiglio. Il M5S attribuisce a questa richiesta un atto di estrema responsabilità verso il Paese. Se questa richiesta non venisse accolta, il MoVimento 5 Stelle, come forza di opposizione, chiederà la presidenza delle Commissioni del Copasir e della Vigilanza RAI. Il M5S non accorderà alcuna fiducia a governi politici o pseudo tecnici con l'ausilio delle ormai familiari "foglie di fico" come Grasso. Il M5S voterà invece ogni proposta di legge se parte del suo programma». Berlusconi: il Pd non può avere premier e Quirinale, ha già i presidenti delle Camere. «Siamo stati ricevuti dal presidente della Repubblica - dice Berlusconi al termine dell'incontro con Napolitano - Abbiamo con lui esaminato i risultati elettorali che presentano le tre forze, ciascuna di pari entità. Abbiamo presente che una di queste forze non è disponibile a una collaborazione con le altre e quindi restiamo in campo noi e il Pd, a cui incombe la responsabilità di dare un governo al Paese. Siamo assolutamente disponibili a un esecutivo di coalizione. C'è l'esigenza assoluta di un comportamento responsabile delle forze che rappresentano un terzo elettorato, non è accettabile che una sola forza con il 30% dei voti che sono il 20% degli italiani che hanno diritto al voto possa esigere di prendere tutto». Lega: Napolitano darà l'incarico a chi ha i numeri. «Napolitano ci ha detto che chi riceverà l'incarico deve dimostrare di avere i numeri e che anche Prodi nel 2006 ha dimostrato di avere la maggioranza - dice Giacomo Stucchi, vicesegretario federale della Lega - L'incontro è andato bene nel senso che è stato costruttivo. Puntiamo a un governo che abbia una base parlamentare rappresentantiva di noi con Pdl, Pd e Monti, se ci sta. Siamo due terzi del Paese. Quanto al premier non c'è nessuna preclusione se il nome viene fatto dal centrosinistra. Non abbiamo richieste. Non vogliamo posti o polotrone».
22.03.2013.Fonte :Il Messaggero
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