ITALIA NEWS Disoccupazione, nuovo record: è al 12,8% Tra i giovani attivi senza lavoro il 40%
INSERITO DA DAVIDE GAROFONO
Disoccupati 3,3 milioni, emergenza sociale al Sud. In dati assoluti è la peggiore rilevazione dal 1977 La crisi continua a macinare posti di lavoro e l’emorragia non accenna ad arrestarsi. Nel primo trimestre del 2013 nuovo record negativo per la disoccupazione in Italia: il tasso di disoccupazione balza al 12,8% (+1,8 punti percentuali rispetto a un anno prima). IL MASSIMO DAL ‘77 - A rilevarlo l'Istat che definisce questo dato il «massimo storico» da 36 anni: il livello più alto sia dalle serie mensili (gennaio 2004) che da quelle trimestrali, avviate nel primo trimestre 1977. Record anche per il tasso di disoccupazione dei giovani: i senza lavoro tra i 15-24enni attivi sono il 41,9% (6 punti percentuali in più nel raffronto tendenziale); e per le ragazze del Mezzogiorno tocca addirittura il picco del 52,8%. 3,3 MILIONI DI DISOCCUPATI - La componente di genere (femminile) di senza lavoro è in aumento per l’ottavo trimestre consecutivo, quella maschile per il sesto: di pari passo con la recessione e un Pil in contrazione da ormai sette trimestri consecutivi. Nel nord l'indicatore passa dal 7,6% del primo trimestre 2012 all'attuale 9,2%, nel Centro dal 9,6% all'11,3%. Nel Mezzogiorno l'indicatore raggiunge il 20,1% (era il 17,7% nel primo trimestre 2012). Il numero dei disoccupati nel primo trimestre del 2013 è così pari a 3 milioni 276 mila persone: una cifra choc per un Paese avanzato. CALANO ANCHE I PRECARI - E anche i lavoratori a termine stanno calando. Nel primo trimestre 2013 sarebbero oltre 100 mila precari in meno, secondo quanto certifica l’Istat, che evidenzia come «si interrompe la dinamica positiva dei dipendenti a termine» (-69.000), flessione che interessa «esclusivamente i giovani fino a 34 anni». Ritmi più sostenuti per il calo dei collaboratori (-10,4%), 45.000 in meno sull’anno. I NUMERI ASSOLUTI - Ad aprile 2013, rileva sempre Istat, gli occupati sono 22 milioni 596 mila, in calo dello 0,1% rispetto a marzo, con un tasso di occupazione pari al 56,0%. Il dato fa il paio con le rilevazioni dell’Eurostat, secondo le quali la disoccupazione nell’Eurozona ha toccato ad aprile il livello più alto mai raggiunto dal 1995: il 12,2% contro l’11,2 dell’aprile 2012. Stessa cosa per quella giovanile, arrivata a quota 24,4%. L’Italia è al quarto posto dopo Grecia, Spagna e Portogallo. Fabio Savelli
CORRIERE DELLA SERA
31.05.2013
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