ITALIA NEWS BELLUNO Si schianta mentre rientra a casa: 36enne muore incastrato nell'auto
INSERITO DA ANGELA CECERE
Roberto Visentin, presidente dell'associazione San Vigilio e dirigente della Canottieri, sarebbe stato colto da un malore BELLUNO - Lo hanno visto tagliare la carreggiata e schiantarsi contro il muretto sul lato opposto della strada a Domegge di Cadore (Belluno), senza nemmeno un cenno di frenata. La violenza dell’urto è stata tale che la portiera si è aperta e il suo corpo, ormai privo di vita, è rimasto incastrato. Con ogni probabilità non era legato con le cinture di sicurezza. Davanti a lui l’airbag scoppiato. Ha perso la vita così, ieri pomeriggio alle 18.50, all’altezza dell’azienda Neometal di Domegge, Roberto Visentin, 36 anni, residente a Lozzo di Cadore, molto noto per la sua attività di presidente dell’associazione San Vigilio che gestisce il tendone di Vallesella di Domegge, ma anche per il suo impegno nel calcio a 5 come dirigente della "Canottieri" con le mansioni di addetto agli arbitri. Il 36enne lascia la madre Annalisa Nozze, già colpita dal lutto del marito morto pochi anni fa mentre andava a raccogliere funghi, e il fratello Gianni Visentin. Se la dinamica dell’incidente sembra chiara, la causa resta tutta da chiarire. Forse un colpo di sonno o forse un malore. Visentin, ieri mattina, si era alzato all’alba, per raggiungere il tendone di Vallesella dove, la sera prima, c’era stata una grande festa. Probabile che fosse ritornato giù il mattino per ripulire. «Siamo già operativi» il suo ultimo messaggio, con foto sull’area di Vallesella, lasciato su Facebook alle 5 del mattino. Ora la disperazione di amici e parenti oltre che di tutta la comunità. Il corpo è a disposizione dell’autorità giudiziaria che dovrà decidere se disporre o meno l’autopsia. Visentin viaggiava a bordo della sua Opel Meriva blu. Era solo in auto. Stava raggiungendo Lozzo, quando, all’altezza della Neometal, l’auto ha invaso la corsia opposta per andare a schiantarsi contro un muretto di circa 40 centimetri che recinta una villetta. Un colpo violento che ha devastato il muso dell’auto facendo spalancare la porta del lato guida ed esplodere l’airbag. L'impatto è stato mortale. L’equipe medica, giunta con l’ambulanza, ha tentato di rianimare quel corpo martoriato steso sull’asfalto. Ma non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Pieve e la Polizia stradale.di Daniele Collavino
IL GAZZETTINO
27.05,2013.
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