COSTIERA AMALFITANA NEWS Cose dell'altro (terzo) mondo
INSERITO DA M.P. FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO «Per favore, scendiamo dal pullman e diamo tutti una spintarella!». Certe volte un'immagine vale più di tante parole: ieri 5 luglio, in piena estate, la Divina Costiera si presentava così: cose dell'altro mondo.
Il caso ha voluto che proprio nella giornata in cui ad Amalfi si denunciavano (tanto per cambiare) i danni alla salute ed alla qualità dei trasporti dei bus obsoleti della SITA, nella vicina Atrani un pullman, partito da poco, arresta mestamente la sua corsa, bloccando il traffico. Il momento diventa tragicomico quando, per consentire la circolazione dei veicoli, turisti e viaggianti escono dal vecchio carrozzone e lo spingono in avanti, per portarlo sul rettilineo e consentire almeno il transito alternato dei veicoli.
La fotografia è emblematica: insieme ai malcapitati passeggeri c'è tutta la Costiera a spingere, a cercare di raffazzonare, insieme a chi è alla guida, lasciato solo dai suoi superiori, una soluzione transitoria. E' l'immagine di una terra perennemente senza direzione e bloccata: nel traffico, nella politica, nella partecipazione democratica dei cittadini, nell'interesse che le istituzioni provinciali e regionali mostrano di avere verso una delle donne più belle al mondo trattata a mo' di sguattera.
Dalla Regione arrivano solo annunci e proclami dalle pagine dei giornali e, alla luce delle recenti indagini della magistratura, si comincia ad immaginare, a voler essere cattivi, il motivo del loro disinteresse. In Provincia sono troppo impegnati a lottare contro i tagli delle loro poltrone per poter batter ciglio.
Accade, inesorabilmente, che un servizio cruciale come il trasporto resta abbandonato a sé stesso da anni, con le tariffe in aumento, i pullman che perdono pezzi ed i disservizi inevitabilmente sempre presenti.
E' così che un giorno l'autobus si rompe per strada, quello dopo perde pezzi, l'altro ancora si blocca in una curva, incrociando un altro bus turistico, perché non ci sono gli ausiliari del traffico (sic!) e qualche volta, forse, arriva anche a destinazione senza intoppi.
Nell'ingorgo chilometrico istituzionale, generato dalla latitanza politica ed operativa, finiscono incolonnati per ore, giorni, mesi o anni i cittadini e coloro i quali, con la loro presenza, onorano la nostra terra. E quando la situazione precipita e le cose non vogliono proprio andare, ci vengono anche a dire: «Per favore, scendiamo dal pullman e diamo tutti una spintarella!».
FONTE
http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/l-editoriale-37/cose-dell-altro-terzo-mondo-15458.aspx
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)