CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Poche parole ma «massimo impegno», alla presentazione del neo allenatore Chietti tiene banco il caso Agovino
INSERITO DA ANGELA CECERE
Dopo la tempesta torna sempre il sereno. Ciò è quello che è emerso giovedì 29 agosto alla conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore Francesco Chietti alla guida della Cavese, dopo la tre giorni di fuoco che aveva sconvolto il clima di pace ed entusiasmo che si era creato intorno alla società aquilotta. Iniziata la settimana con l’annuncio choc dell’esonero del tecnico Massimo Agovino e continuata con le altrettanto choccanti rivelazioni di quest’ultimo su presunte pressioni del presidente miranti a dettare la formazione e a voler far giocare il figlio da titolare, cose testimoniate poi in conferenza stampa dal presidente onorario Gianmarco Amato come una bufala, il tutto si è poi chiuso con il ritorno sulla panchina biancoblu di Chietti, alfiere nella scorsa stagione di un girone di ritorno record che aveva permesso alla Cavese di salvarsi con una giornata di anticipo. Inutile dire che per buona parte della conferenza ha tenuto banco la vicenda Agovino e il presidente Salvatore Manna con calma e serenità ha ricostruito il difficile mese di convivenza con il tecnico che, sin dal ritiro di Morcone, aveva dato segni di insicurezza e preoccupazione per la stagione da affrontare, avendo manifestato più volte l’intenzione di lasciare la guida tecnica della squadra. E addirittura in un’occasione aveva abbandonato la sede della stesso ritiro e, dopo l’amichevole disputata ad Agnone Isernia c’era stato persino un duro scontro con la squadra. Anche il giorno prima della presentazione della squadra al Simonetta Lamberti, ha continuato il presidente nella sua esposizione, il tecnico voleva andare via, ma l’ennesima mediazione aveva ricomposto il tutto e anzi, anche dopo le dichiarazioni di Agovino, la società aveva chiesto di incontrarlo, ma per ben tre volte lo stesso ha fatto saltare gli appuntamenti già fissati. Il team manager Salvatore Nardi ci ha tenuto a sottolineare come la società abbia sempre coperto ciò che succedeva, ritenendo valido il progetto del tecnico Agovino, ma di fronte alle lacune manifestate come uomo si è dovuta praticamente arrendere. Ciò spiega anche il mancato tesseramento federale, non fatto proprio a garanzia della società vista l’instabilità comportamentale di Agovino. A chiusura di questo argomento, Gianmarco Amato ha poi rivelato che Agovino, su sua precisa domanda, ha negato che il presidente Manna gli abbia mai imposto la formazione o chiesto di far giocare il figlio e che le sue dichiarazioni erano state male interpretate. E’ stata quindi la volta del nuovo allenatore Chietti rispondere alle domande e lui, a parte il poco tempo che ha avuto a disposizione finora per poter giudicare la squadra, cercherà di ottenere sin da subito il massimo impegno da parte dei suoi giocatori, sperando di continuare su quella scia positiva che ha segnato la sua prima esperienza sulla panchina cavese. Appuntamento ora quindi a domenica prossima al Simonetta Lamberti alle ore 15.00 contro il Rende, per quello che già rischia di essere un primo duro banco di prova per il nuovo tecnico. Angelo Canora
CAVAREPORTER
30.08.2013.
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