PRIMO PIANO ANTEPRIMA Un abbraccio ha salvato quei bambini I medici, «non c'è altra spiegazione»
INSERITO DA ANGELA CECERE ANTEPRIMA I 5 piccoli assistiti al Santobono: i sanitari hanno una sola spiegazione alla loro sopravvivenza. La protezione estrema di qualcuno che li amava.
Napoli. Al Santobono i cinque piccoli sopravvissuti sono un enigma per chi li assiste. Perfino Francesca, 3 anni, e Cristoforo, 2, in rianimazione e disperatamente in lotta per la vita, sono qui per miracolo. Un volo spaventoso, 39 adulti morti sul colpo. Qualcuno è riuscito a spirare fra le braccia dei vigili del fuoco, come una ragazza ventenne che si è avuto solo il tempo di raccogliere prima che se ne andasse. Eppure i più fragili, i bambini, sono qui, vivi. Si spera per loro. Ed i medici, in tanto sfacelo, hanno una sola spiegazione. Qualcuno, nel riserbo, se la fa sfuggire. «Un abbraccio, un adulto che li amava e che, nell'ultimo minuto, li ha stretti fra le braccia per fare loro scudo. Non c'è altra spiegazione. Dovevano essere i primi a morire». Sono, invece, quelli che ancora combattono. Ed i medici del Santobono, gli infermieri, combattono con loro. In rianimazione, attorno ai lettini di Francesca, 3 anni, e Cristoforo, 2 - al centro di uno sciame di camici in stanze dove non si dorme mai, ed i corpicini sono attaccati a mille fili - c'è sempre un'ombra in verde, una in bianco. Arianna, 10 anni, che oggi può raccontare cose utili ai magistrati è perfino uscita dal finestrino da sola. La sua nonna Luigia no. E' rimasta fra quei sediolini, morta sul colpo. Se ne è andata facendo un miracolo. Uno di quei miracoli che è alla portata di chiunque ami.
IL MATTINO.IT
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