NEWS ITALIA E DAL MONDO BARBARA D'URSO, CALENDARI OSÉ A DOMENICA LIVE. DOMANI LA GIORNATA CONTRO IL FEMMINICIDIO
ROMA - Sexy-calendari nazionali e sexy-barista di Brescia. Questi i temi che Barbara D’Urso ha scelto per aprire la puntata di Domenica Live, nella domenica che precede la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Tema, il calendario sexy, arte o volgarità? Occasione mediaticamente golosa e ottimo pretesto per mostrare le immagini dei calendari sexy delle più note bellezze italiane e da quello della barista stessa, fino al servizio di intervista ai camionisti per sapere quale preferiscano.Serena Garitta, che il calendario sexy lo realizzò nel 2005, qui in veste di inviata, mostra gli scatti agli autisti. Lo stereotipo del camionista con l’ossessione delle foto di nudo, però, sembra passato, ma l’inviata non si scompone: per colmare la lacuna basta appoggiare le foto che ha con sé direttamente su vetri o cruscotti.
Ospiti in studio, tra gli altri, la modella e showgirl, Cecilia Capriotti, ex di Andrea Perone, ex-marito di Sabrina Ferilli, e ora attuale compagno di Laura Cremaschi - presente in studio -divenuta famosa perché scrive i pronostici sul corpo. E, in particolare ma non solo, sul generosissimo decolleté, messo alla prova con ampia scollatura in un servizio in strada per verificare le reazioni dei tifosi.
Il fidanzato è geloso? Alla Capriotti non lo avrebbe mai permesso, garantisce la showgirl, sua ex-fidanzata. Ben diverso l’atteggiamento con la Cremaschi: pare sia proprio lui a scriverle sulla pelle i risultati. “Ah, è lui che te li scrive sulle tette?”, chioccia la D’Urso e la Cremaschi conferma. La conduttrice si corregge, come se quel “tette” le fosse sfuggito. Ma, in fondo, proprio di quello si parla, più che di arte o volgarità, di tette e di tutto quanto sia possibile mostrare.
Duri i commenti di Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio Diritti Minori, contro una nudità ostentata che colpisce, appunto, i più giovani, in un momento di grandi violenze. Ma la protesta, per quanto tenace e gridata, viene facilmente tacitata sotto l’etichetta “moralismo”.
Alle polemiche in studio si aggiungono quelle per il calendario diRaffaella Fico, anticipate da un consistente servizio sulla sua realizzazione.
“Trovo le foto aberranti e al limite del pornografico – commenta in video Karina Cascella, che in settimana si è scagliata contro la Fico - trovo che una donna possa essere assolutamente sexy anche quando è madre. Poteva fare il lavoro, spogliandosi per un calendario, ma farlo in modo più chic e elegante. Ci sono foto che non lasciano spazio all’immaginazione. Devono aver pagato la Fico tantissimo perché hanno risparmiato su tutto il resto. Il fatto di essere bella non significa che devi ostentarlo così, soprattutto se hai una bambina. Quando il lavoro comincia a scarseggiare, la scelta tipica di una showgirl è quella di spogliarsi, sia per guadagnare che per attirare i riflettori su di lei. Il nudo artistico qui non esiste, è un calendario che trovo abbastanza volgare, sia per scelte di posizioni che di location”.
E se i calendari sono “benedetti” e valorizzati dalla trasmissione della D’Urso, a essere additate sono le baby-modelle, baby-miss americane, seguite sul palco e soprattutto nei camerini per i preparativi tra spray abbronzanti e denti finti. “Questo va vietato”, urla la D’Urso, in primissimo piano.
A chiudere il dibattito, un servizio su tutte le “provocazioni” del mondo, tra tg e meteo letti da conduttrici nude e donne che corrono senza abiti in spazi aperti, con coperture di pixel per rispetto della fascia protetta. Almeno pro-forma.
La lezione in studio è chiara: il nudo sexy va bene a qualunque ora e in qualunque forma, e deve essere ostentato per fare notizia. Indice allora puntato su bambine che sorridono in abitini da principessa per vincere un premio da 150 dollari, sognando di fare le superstar. Ma soprattutto contro chi dice “basta” al corpo della donna esposto in ogni momento e situazione. Moralista senza audience.
Tema, il calendario sexy, arte o volgarità? Occasione mediaticamente golosa e ottimo pretesto per mostrare le immagini dei calendari sexy delle più note bellezze italiane e da quello della barista stessa, fino al servizio di intervista ai camionisti per sapere quale preferiscano.Serena Garitta, che il calendario sexy lo realizzò nel 2005, qui in veste di inviata, mostra gli scatti agli autisti. Lo stereotipo del camionista con l’ossessione delle foto di nudo, però, sembra passato, ma l’inviata non si scompone: per colmare la lacuna basta appoggiare le foto che ha con sé direttamente su vetri o cruscotti.
Ospiti in studio, tra gli altri, la modella e showgirl, Cecilia Capriotti, ex di Andrea Perone, ex-marito di Sabrina Ferilli, e ora attuale compagno di Laura Cremaschi - presente in studio -divenuta famosa perché scrive i pronostici sul corpo. E, in particolare ma non solo, sul generosissimo decolleté, messo alla prova con ampia scollatura in un servizio in strada per verificare le reazioni dei tifosi.
Il fidanzato è geloso? Alla Capriotti non lo avrebbe mai permesso, garantisce la showgirl, sua ex-fidanzata. Ben diverso l’atteggiamento con la Cremaschi: pare sia proprio lui a scriverle sulla pelle i risultati. “Ah, è lui che te li scrive sulle tette?”, chioccia la D’Urso e la Cremaschi conferma. La conduttrice si corregge, come se quel “tette” le fosse sfuggito. Ma, in fondo, proprio di quello si parla, più che di arte o volgarità, di tette e di tutto quanto sia possibile mostrare.
Duri i commenti di Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio Diritti Minori, contro una nudità ostentata che colpisce, appunto, i più giovani, in un momento di grandi violenze. Ma la protesta, per quanto tenace e gridata, viene facilmente tacitata sotto l’etichetta “moralismo”.
Alle polemiche in studio si aggiungono quelle per il calendario diRaffaella Fico, anticipate da un consistente servizio sulla sua realizzazione.
“Trovo le foto aberranti e al limite del pornografico – commenta in video Karina Cascella, che in settimana si è scagliata contro la Fico - trovo che una donna possa essere assolutamente sexy anche quando è madre. Poteva fare il lavoro, spogliandosi per un calendario, ma farlo in modo più chic e elegante. Ci sono foto che non lasciano spazio all’immaginazione. Devono aver pagato la Fico tantissimo perché hanno risparmiato su tutto il resto. Il fatto di essere bella non significa che devi ostentarlo così, soprattutto se hai una bambina. Quando il lavoro comincia a scarseggiare, la scelta tipica di una showgirl è quella di spogliarsi, sia per guadagnare che per attirare i riflettori su di lei. Il nudo artistico qui non esiste, è un calendario che trovo abbastanza volgare, sia per scelte di posizioni che di location”.
E se i calendari sono “benedetti” e valorizzati dalla trasmissione della D’Urso, a essere additate sono le baby-modelle, baby-miss americane, seguite sul palco e soprattutto nei camerini per i preparativi tra spray abbronzanti e denti finti. “Questo va vietato”, urla la D’Urso, in primissimo piano.
A chiudere il dibattito, un servizio su tutte le “provocazioni” del mondo, tra tg e meteo letti da conduttrici nude e donne che corrono senza abiti in spazi aperti, con coperture di pixel per rispetto della fascia protetta. Almeno pro-forma.
La lezione in studio è chiara: il nudo sexy va bene a qualunque ora e in qualunque forma, e deve essere ostentato per fare notizia. Indice allora puntato su bambine che sorridono in abitini da principessa per vincere un premio da 150 dollari, sognando di fare le superstar. Ma soprattutto contro chi dice “basta” al corpo della donna esposto in ogni momento e situazione. Moralista senza audience.
Di Valeria Arnaldi Leggo.it
Commenta il post
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)