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MONZA E PROVINCIA NEWS «Aggrediti perché abbiamo detto no alla droga nel locale»

4 Agosto 2025, 10:06am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Hanno scelto Monza per costruire il loro futuro, ma martedì sera si sono trovati a vivere un incubo. Joy e Giuliano, titolari di un bar nella zona della stazione di Monza, sono stati aggrediti da una coppia di clienti dopo aver impedito che consumassero droga all’interno del loro locale. (Per vedere il video e il servizio andato in onda su Telecity qui). L'aggressione nel bar«Abbiamo avuto paura e nessuno è intervenuto subito», raccontano. Era il tardo pomeriggio di martedì, poco dopo le 19, quando nel bar entrano un uomo e una donna italiani, intorno ai quarant’anni. «Sembravano tranquilli – spiega Joy – li abbiamo fatti accomodare e gli abbiamo servito da bere». Dopo qualche minuto, però, la donna si allontana, per poi tornare con dell’hashish in mano. «Le ho fatto presente che non poteva preparare uno spinello al tavolo, anche perché ci sono le telecamere. È una questione di rispetto per tutti». A quel punto Joy, intuendo che la situazione poteva degenerare, esce per chiedere aiuto. «C’erano vigili e militari poco lontano che pattugliavano la piazza della stazione ferroviaria, ho spiegato quello che stava succedendo ma mi hanno detto di aspettare un attimo. Sono rientrata sperando che la coppia si calmasse». Ma non è andata così. La donna ha iniziato a urlare, sfidando i titolari con un «vai a chiamare la polizia», poi si è letteralmente scatenata, come ben si vede dalle immagini delle telecamere che sono state consegnate alle Forze dell’ordine. La donna ha iniziato a lancia bicchieri contro Giuliano, poi ha strappato il telefono dalle mani di Joy e le ha afferrato i capelli. «È stato un momento terribile – racconta la giovane donna – avevamo paura, non sapevamo cosa fare». Solo dopo la chiamata al 112 sono arrivate più volanti della Polizia, che hanno riportato la calma e identificano i due aggressori, già noti alle forze dell’ordine. «Ringraziamo gli agenti della Polizia di Stato perché sono arrivati in forze – precisa Joy – ma il problema è che in quei minuti siamo rimasti completamente soli: la Polizia locale e i militari non sono intervenuti per aiutarci». Anche per denunciare questo aspetto, Joy e Giuliano hanno incontrato il giorno dopo l’assessore alla Sicurezza Ambrogio Moccia: «Siamo stati contenti che sia venuto ad ascoltarci. Gli abbiamo raccontato che un agente della Polizia locale ci ha persino suggerito di chiudere il bar e cambiare zona. È assurdo. Noi qui abbiamo investito, questa è la nostra vita e non possiamo arrenderci». La loro è una storia che parla di coraggio e integrazione. Joy è arrivata in Italia dalla Cina sei anni fa per studiare design a Bologna, si è laureata e insieme al compagno Giuliano (che invece è nato e cresciuto in Italia) ha deciso di aprire un bar a Monza, che ora gestiscono da due anni e mezzo. «Abbiamo scelto questa città perché ci piace e crediamo nel suo potenziale – aggiunge – ma quello che è successo ci fa sentire vulnerabili. Noi vogliamo lavorare, non vivere nella paura». "Servono più controlli" Il problema, denunciano, non è un caso isolato: «Da mesi vediamo degrado, spaccio e gente che bivacca. Noi cerchiamo di fare la nostra parte, tenendo in ordine e pulito anche davanti al nostro locale, ma servono controlli più efficaci e interventi rapidi».Nonostante la presenza di pattuglie e militari, l’area della stazione resta uno dei punti più critici della città. Un messaggio di solidarietà è arrivato anche dai clienti abituali, che hanno trasformato il bar in un punto di riferimento per chi cerca un luogo ordinato e accogliente in una zona difficile. «Non è bello che un genitore che ha figli che lavorano o vanno a scuola in zona debba venire in stazione a sorvegliarli mentre rientrano perché ha paura – racconta un papà, seduto al tavolino del bar – Mia figlia tempo fa è stata seguita da un clochard. Io sono dovuto correre qui per aiutarla. Non è giusto. Monza era una città stupenda cinque anni fa, oggi è diventata invivibile».

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VELASCA VIMERCATE NEWS Lo storico medico appende il camice al chiodo: «Mi mancheranno i rapporti umani con i pazienti» Dopo 40 anni di onorato servizio, il dottor Fernando Riso raggiunge la pensione

4 Agosto 2025, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Lo storico medico appende il camice al chiodo: «Mi mancheranno i rapporti umani con i pazienti»

INSERITO DA MORENA MOTTA Dopo 40 anni di onorata carriera, il dottor Fernando Riso appende il camice al chiodo: da venerdì 1 agosto ha raggiunto la meritata pensione. 

Lo storico medico appende il camice al chiodo: «Mi mancheranno i rapporti umani con i pazienti»

«Per ora siamo a cavallo, ma tra qualche giorno scendiamo», scherza il dottore che abbiamo raggiunto quanche giorno fa e che in oltre quattro decenni di attività in paese ha scritto un piccolo pezzo di storia. Di origini salentine, classe 1955, il dottor Riso ha proseguito gli studi a Roma, laureandosi in Medicina. Poi il trasferimento in Brianza, dove è arrivato seguendo l’amore prima ancora che il lavoro. «La mia futura moglie viveva a Monza, così mi sono avvicinato - racconta tornando indietro nel tempo con la memoria - Inizialmente ho lavorato per qualche anno all’Ufficio di Igiene, poi a partire dal maggio del 1985 ho cominciato la carriera qui, a Usmate Velate». Alternandosi tra l’ambulatorio di via Roma e quello di via Cottolengo, il medico è entrato nelle vite di generazioni di usmatesi, spesso costruendo rapporti di stima e amicizia capaci di superare quelli tra medico e paziente. «Diventi parte della loro vita, della loro storia - racconta - Per me questo aspetto è sempre stato importante, perché ti permette anche di offrire un occhio più attento ai bisogni delle persone, specialmente di quelle più fragili, che necessitano una maggior tutela. Sia da un punto di vista sanitario, ma anche e soprattutto umano e personale. Spesso qualche anziano, o malato, non può venire qui in ambulatorio. E quindi è l’ambulatorio che va da loro. L’obiettivo del medico è quello di prestare aiuto ha chi ne ha bisogno, magari anche andando al di là di quelle che sono le semplici regole». E secondo il medico, da questo punto di vista, la professione è cambiata molto in oltre 40 anni di attività:

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AVELLINO NEWS Raccordo, da oggi galleria di Solofra chiusa: solo tir nel tunnel Monte Pergola I sindaci dal prefetto. Viabilità alternativa pronta nei comuni, ma è protesta

4 Agosto 2025, 09:45am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Raccordo, da oggi galleria di Solofra chiusa: solo tir nel tunnel Monte Pergola I sindaci dal prefetto. Viabilità alternativa pronta nei comuni, ma è protesta

raccordo da oggi galleria di solofra chiusa solo tir nel tunnel monte pergola

INSERITO DA MIKI PAPPACODA

Solofra.  

Arrivano i tir per il trasporto dei pomodori e la galleria di Solofra, sul Raccordo Avellnino Salerno, chiude alle auto. Scatta questa mattina, lunedì 4 agosto 2025, scatta il nuovo dispositivo. Solo i tir potranno attraversare la galleria di Monte Pergola a Solofra e inizia l'estate di passione per automobilisti e residenti della valle dell'Irno, alle prese con nuovi disagi tra caos, code e piani di viabilità alternativa. E sono 10 i sindaci della zona che hanno scritto al Prefetto Rosanna Riflesso.

Ieri l'incidente a Montoro

Ieri l'ennesimo incidente sul Raccordo a MOntoro ha confermato la pericolosità e le tante criticità di un raccordo ad alto rischio. Un'auto, su cui viaggiava una famiglia a bordo, per cause da accertare, si è ribaltata innescando code e disagi lungo il Raccordo in direzione Salerno.  Sindaci scrivono al prefetto

Stamane, intanto, vertice in prefettura er fare il punto sulla criticità innescata da lavori nel tunnel, che consentono il transito in una sola canna, e il nuovo provvedimento dell'Anas per favorire il transito delle aziende conserviere. Galleria chiusa ogni giorno Da oggi 4 agosto al 6 settembre 2025, la Galleria Monte Pergola sarà chiusa alla circolazione dalle 10.00 alle 14.00, salvo che per TIR del trasporto pomodori, ambulanze e mezzi di emergenza. Questo accadrà tutti i giorni dal lunedì al venerdì. Nelle altre fasce orarie, nei giorni di sabato e domenica e nei giorni festivi e prefestivi, il transito tornerà ad essere regolamentato secondo il dispositivo ad oggi in vigore. La decisione, presa in Prefettura su richiesta della Federazione Autotrasportatori, penalizza ancora una volta i cittadini. Previsti pesanti disagi per i comuni interessati dalla viabilità alternativa non solo per Solofra, ma anche per Montoro e Serino, già provate da anni di viabilità precaria.

OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Libera: più attenzione ai beni confiscati. A che punto è l'ex cementificio? Il coordinamento provinciale dell'associazione torna a sollecitare sul tema

4 Agosto 2025, 09:36am

Pubblicato da Miki Pappacoda

libera piu attenzione ai beni confiscati a che punto e l ex cementificio

INSERITO DA MIKI PAPPACODA

Benevento.  

“Pur apprezzando il doveroso pressing politico che l’opposizione esercita rispetto ad un tema molto importante come quello della gestione dei fondi Pnrr, riteniamo che sarebbe altrettanto significativo, da parte di tutte le forze politiche, un monitoraggio dei lavori che riguardano la riqualificazione del bene confiscato alla criminalità organizzata in contrada Olivola, denominato Ex Cementificio Ciotta. Stessa attenzione che bisognerebbe iniziare a riporre anche verso l’altro bene confiscato sempre in contrada Olivola, in Via Enzo Ferrari. Anch’esso confiscato alla famiglia Ciotta”.
Parte da qui il Coordinamento Provinciale di Libera Benevento che rilancia la necessità di maggiore attenzione al tema.

Il riutilizzo dei beni confiscati al centro del dibattito

“Ribadiamo con forza – prosegue - quanto già stigmatizzato in altre circostanze: trascurare il tema dei beni confiscati non è una scelta immobiliare ma una grave omissione culturale, etica, morale e sociale. Oltre ad essere irrispettoso verso il lavoro condotto dai magistrati e forze di polizia per giungere alla confisca definitiva degli immobili. Una mancanza di rispetto verso la memoria del sacrificio di Pio La Torre, insieme a Rognoni firmatari della legge che introdusse nell’ordinamento giuridico la confisca dei beni alle mafie, legge conosciuta come la 646/82.
È salutare per una comunità mettere al centro del dibattito politico-culturale la questione del riutilizzo del patrimonio sottratto alle mafie, rappresentando un faro sempre acceso sul tema delle mafie in senso lato e nello specifico sul rischio di infiltrazioni mafiose nel tessuto sociale ed istituzionale.
Ma non solo, sarebbe opportuno, che nelle valutazioni di rischio si parlasse chiaramente di corruzione, malaffare, clientelismo.
Una costante attenzione culturale e politica atta a divenire esercizio primario da parte di tutte le forze politiche.
Sono rischi che inevitabilmente bisogna considerare a fronte di una grande mole di denaro pubblico che sta caratterizzando il nostro territorio come tutto il Paese.Mafie e mafiosità: tenere in sicurezza i fondi pubblici

La storia, anche recente, ci insegna che al muoversi dei capitali si muovono anche mafie e corruzione
Bisogna tenere in sicurezza i Fondi pubblici che, in quanto tali, sono di tutti, patrimonio della collettività che ne ha delegato la gestione.
Guai a considerarli fondi privati!
Oltre alle mafie bisogna arginare le “mafiosità”.
Le mafiosità sono i comportamenti, le scelte, l’utilizzo improprio di strumenti legali come le concessioni, gli appalti, le autorizzazioni, gli incarichi e tutto ciò che la vita pubblica-amministrativa può utilizzare per creare alleanze e sodalizi. Motivo per cui è indispensabile per l’integrità di un territorio parlare sempre di mafie e corruzione.
Rispetto a tutto ciò, non tacere rappresenta l’imperativo e pronunciare parole chiare, precise ed inequivocabili diventa un dovere.
Come ci ricorda sempre don Ciotti: “Le mafie e la corruzione non sono un problema per il nostro Paese, ma IL problema.

Ex cementificio Ciotta: a che punto è lo stato dei lavori?

Riguardo all’ex Cementificio Ciotta, chiediamo all’amministrazione di aggiornare la comunità in merito allo stato dei lavori che riguardano l’area coinvolta originariamente dai fondi PNRR (successivamente rimodulati da un “discutibile” provvedimento a firma dell’allora Ministro Fitto) ed i tempi di consegna che riguardano la palazzina già destinataria di un finanziamento regionale i cui lavori sarebbero dovuti già terminare.
Nel contempo, ci auguriamo che presto si avvii un percorso di confronto, partecipazione collettiva e co-progettazione con le tante realtà del territorio, per discutere insieme sul futuro dei beni confiscati presenti in città, così come anche in provincia con le competenti amministrazioni, come spesso sollecitato anche dalla Prefettura di Benevento”.

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CASERTA NEWS Servizi cimiteriali, si cambia: da settembre niente più pagamenti in contanti L'avviso del Comune ai cittadini

4 Agosto 2025, 09:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Servizi cimiteriali, si cambia: da settembre niente più pagamenti in contanti L'avviso del Comune ai cittadini

servizi cimiteriali si cambia da settembre niente piu pagamenti in contanti

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Caserta. Dal 1° settembre tutti i pagamenti relativi ai servizi cimiteriali dovranno essere effettuati con carta di debito (bancomat e altri circuiti) e carta di credito, presso la sede del Comune – Ufficio Cimitero. Inoltre, sarà possibile pagare attraverso un avviso pagoPA (disponibile negli uffici comunali) presso banche, uffici postali, esercizi commerciali convenzionati, punti di posta privata oltre che sul sito del Comune di Caserta o mediante home banking, app di pagamento e servizi di pagamento online. "Queste nuove modalità di pagamento saranno utilizzate per tutte le operazioni cimiteriali, nonché per la corresponsione dei diritti fissi relativi al trasporto funebre, dei diritti di autorizzazioni amministrative, del contributo annuale al costo dei servizi e di altri diritti cimiteriali (forfait lavori privati per rimborso spese acqua ecc., deposito cauzionale per lavori da eseguirsi nei cimiteri)": lo rende noto il Comune di Caserta. a cura di Giovanbattista Lanzilli OTTOPAGINE

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CAMPANIA NEWS Uccisa dall'ex, la mamma: "Oggi avresti compiuto 15 anni, mi manchi principessa" "Vorrei abbracciarti e baciarti"

4 Agosto 2025, 09:19am

Pubblicato da Miki Pappacoda

uccisa dall ex la mamma oggi avresti compiuto 15 anni mi manchi principessa

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Afragola.   "Oggi avresti compiuto 15 anni figlia, e invece ne avrai 14 per sempre. Vorrei abbracciarti e baciarti. Mi manchi principessa". 

Il dolore  

Nel giorno del 15esimo compleanno della figlia Fiorenza Cossentino, mamma di Martina Carbonaro, la 14enne di Afragola uccisa a sassate lo scorso 26 maggio, dal suo ex, il 19enne Alessio Tucci, ricorda così la sua bambina. Un dolore che non passa, come conferma anche il legale della famiglia Carbonaro, l'avvocato Sergio Pisani.   "Fatti i funerali, è piombato il silenzio in quella casa - dice l' avvocato - oggi i genitori di Martina vivranno il suo quindicesimo compleanno senza di lei. Senza la loro piccola. Senza una mano tesa. Senza un supporto concreto. Senza l'aiuto di nessuno. Dopo ogni femminicidio c'è il dolore, ma poi resta solo l'assenza, assenza di assistenza, di parole vere. Assenza delle istituzioni, che sfilano il giorno del lutto e poi si voltano dall'altra parte. Martina meritava una vita. I suoi genitori meritano presenza, non l' abbandono". a cura di Sara Botte OTTOPAGINE

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano corre ai ripari contro il virus West Nile, al via tre giorni di disinfestazione

4 Agosto 2025, 09:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Giugliano corre ai ripari contro il virus West Nile, al via tre giorni di  disinfestazione

INSERITO DA MIKI PAPPACODA A Giugliano partono gli interventi straordinari di disinfestazione contro la zanzara portatrice del virus West Nile, in risposta al piano di prevenzione disposto in collaborazione con l’ASL Napoli 2 Nord. A comunicarlo è stato il sindaco del Comune con un post pubblicato sui canali istituzionali.

Le date ufficiali rese note dall’ASL sono:

  • Giovedì 31 luglio

  • Venerdì 1 agosto

  • Lunedì 4 agosto

Le operazioni si svolgeranno su tutto il territorio comunale, a partire dalle ore 23, con l’obiettivo di ridurre la presenza della zanzara vettore e limitare il rischio di trasmissione del virus.

Il Comune sottolinea l’importanza di questa azione per la tutela della salute pubblica, e ringrazia l’ASL per la tempestività e la collaborazione nell’organizzazione delle attività preventive.

Per garantire l’efficacia degli interventi, l’Amministrazione invita i cittadini a seguire alcune semplici raccomandazioni:

  • Utilizzare repellenti cutanei per difendersi dalle punture;

  • Applicare zanzariere alle finestre e, se necessario, utilizzare insetticidi per ambienti chiusi;

  • Evitare la proliferazione delle zanzare svuotando frequentemente l’acqua stagnante da sottovasi, contenitori e abbeveratoi.

Il virus West Nile, trasmesso principalmente attraverso le punture di zanzare infette, può causare sintomi simili all’influenza, ma in alcuni casi può evolvere in forme più gravi, soprattutto in soggetti fragili o immunodepressi.

Il post integrale del sindaco di Giugliano, Diego Nicola D’Alterio
“𝗗𝗜𝗦𝗜𝗡𝗙𝗘𝗦𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗜𝗟 𝗩𝗜𝗥𝗨𝗦 𝗪𝗘𝗦𝗧 𝗡𝗜𝗟𝗘 𝗔 𝗚𝗜𝗨𝗚𝗟𝗜𝗔𝗡𝗢
La scorsa settimana vi avevamo anticipato che avremmo effettuato le disinfestazioni contro la zanzara portatrice del virus 𝗪𝗲𝘀𝘁 𝗡𝗶𝗹𝗲. Oggi l’𝗔𝗦𝗟 𝗡𝗮𝗽𝗼𝗹𝗶 𝟮 𝗡𝗼𝗿𝗱 ci ha comunicato le 𝗱𝗮𝘁𝗲 𝘂𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶 degli interventi:
📌𝗚𝗶𝗼𝘃𝗲𝗱𝗶̀ 𝟯𝟭 𝗹𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼
📌𝗩𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀ 𝟭 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼
📌𝗟𝘂𝗻𝗲𝗱𝗶̀ 𝟰 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼
Gli interventi saranno effettuati su tutto il territorio comunale e partiranno alle ore 23.
Si tratta di un’operazione fondamentale per la 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮, in stretta collaborazione con l’𝗔𝗦𝗟, cui va il nostro ringraziamento per la tempestività e la professionalità.
Per rendere più efficace l’intervento, invitiamo tutti i cittadini a collaborare e seguire alcune semplici regole:
✔️utilizzare repellenti cutanei
✔️applicare zanzariere e, se necessario, insetticidi per ambienti chiusi
✔️svuotare spesso l’acqua stagnante da sottovasi, contenitori e abbeveratoi”.FONTE DiGianluca Spina INTERNAPOLI

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NAPOLI NEWS “Vogliono uccidere Tibiuccio”, il piano del clan di Ciccarelli svelato dal pentito

4 Agosto 2025, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

InterNapoli.it - InterNapoli.it added a new photo.

INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Dall’ultima inchiesta contro il clan Ciccarelli sono emersi molti retroscena sulla mala di Caivano. I magistrati della DDA di Napoli hanno interrogato Francesco Capasso che ha iniziato a collaborare con la giustizia nel marzo del 2022. Il pentito ha innanzitutto ammesso di aver fatto parte del clan Gallo dal 2013 al 2015 per poi gestire autonomamente lo spaccio al Parco Verde. La vita da capo piazza sarebbe stata possibile grazie al placet del boss Domenico Ciccarelli, alias ‘a Caciotta, dal quale acquistava la droga. La Procura di Napoli, guidata da Nicola Gratteri, ha riscontrato le sue dichiarazioni per ricostruire i passaggi di potere tra i clan caivanesi, tracciare l’organigramma dei Gallo e dei Ciccarelli fino alla recente gestione della famiglia Bervicato. Così Capasso in 12 anni è passato da pusher fino a salire la scala gerarchica dell’organizzazione criminale. Il presunto piano del clan Ciccarelli per uccidere Tibiuccio Angelino In un verbale dell’aprile del 2022 il pentito ha parlato dei rapporti instabili tra le organizzazioni criminali. Capasso avrebbe svelato un presunto accordo interno alla mala di Caivano e un ipotetico piano per eliminare il boss Antonio Angelino. “Tibiuccio ha raggiunto un accordo all’esito di una chiacchierata telefonica avuta con Domenico Ciccarelli detto Caciotta, che è detenuto a Voghera e dispone di un microtelefono. In sintesi l’accordo tra i due prevede che i Ciccarelli comandano al Parco Verde e Tibiuccio a Caivano. Questo è un equilibrio momentaneo, ho saputo che è in animo dei Ciccarelli il proposito di uccidere Tibiuccio, salvo che questi non decida di andare via da Caivano“, questa la ricostruzione fornita dal collaboratore di giustizia. Altro duro colpo alla camorra di Caivano, 8 arresti contro il clan Ciccarelli Lo scorso 30 luglio, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, a carico di 8 indagati (di cui 7 già ristretti in carcere, a seguito dell’esecuzione dei decreti di fermo di indiziato di delitto eseguiti lo scorso 9 luglio), ritenuti responsabili, a vario titolo, di reati di associazione di tipo mafioso ed estorsione continuata e aggravata dal metodo e dalle finalità mafiose. L’attività ha permesso di ipotizzare la perdurante operatività a Caivano dello storico clan Ciccarelli e di evidenziare le nuove dinamiche criminali emerse a seguito dei riassetti conseguenti agli arresti degli esponenti di spicco del clan Angelino – Gallo.Alessandro Caracciolo INTERNAPOLI

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SALERNO E PROVINCIA NEWS PESCHERECCIO IMBARCA ACQUA ED AFFONDA, OCCUPANTI MESSI IN SALVO DALLE FORZE DELL’ORDINE

4 Agosto 2025, 08:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Quest’oggi, nel corso dei festeggiamenti per il passaggio della Madonna che viene dal mare, in prossimità dell’ingresso del porto Marina d’Arechi, una piccola imbarcazione al seguito della barca madre che porta l’icona della Madonna di Costantinopoli, con a bordo circa una decina di persone, ha iniziato ad imbarcare acqua e ad affondare. A dare l’allarme il Comandante della spazzamare di Salerno Pulita al seguito della processione. Immediato l’intervento da parte di una motovedetta della Capitaneria di Porto e della sezione navale della Guardia di Finanza. In supporto anche le moto d’acqua della Polizia di Stato. Fortunatamente tutti gli occupanti della stessa sono stati messi in salvo. Subito dopo si è provveduto alle operazioni di recupero dell’imbarcazione. TVOGGISALERNO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Il baseball Usa scopre Matteo Marelli da Senago: il lanciatore firma con i New York Mets

4 Agosto 2025, 08:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Matteo Marelli con la divisa dei New York Mets (sito mlb.com)

INSERITO DA MORENA MOTTA  Senago, 5 luglio 2025 – Da Senago a New York il tragitto è parecchio lungo. Eppure Matteo Marelli, giocatore di baseball classe 2006, l’ha compiuto con la sfrontatezza dell’età e la consapevolezza del talento. Di ruolo lanciatore, ha firmato con i New York Mets, franchigia della Major League Usa, vincitrice di due world series nella loro storia, iniziata negli anni ‘60, quando ereditarono il testimone da New York Giants e Brooklyn Dodgers.

La reazione

L’atleta nativo di Senago, dove è cresciuto sportivamente fino al 2023, è diventato ufficialmente il sesto italiano che militerà nelle Minors americane in questo 2025 dopo: Giacomo Taschin (suo compagno di squadra a Rovigo, che ha firmato poche settimane fa con i Toronto Blue Jays), Filippo Sabatini, Williams Wong, Alessandro Ercolani e Samuel Aldegheri.

Marelli, inoltre, è il primo atleta dilettante europeo a firmare con la franchigia newyorkese. "Sono felicissimo per quel che è avvenuto oggi. Mi ci è voluto un po' per realizzare che fosse tutto vero. Sono molto carico per quello che mi aspetterà e non vedo l'ora di iniziare", ha detto dopo aver firmato.La trafila

Gli scout dei Mets hanno messo gli occhi su Marelli due anni fa, quando ancora il suo talento doveva sbocciare, complice una rapidità di lancio ancora non sufficiente. In questo periodo il giovane senaghese ha lavorato sulla potenza del braccio, migliorandosi di oltre 20 chilometri all’ora. E lo ha fatto così bene da convincere i newyorkesi a puntare su di lui.

Figlio di un istruttore di sci, non ha mai palesato interesse per il calcio o per altri sport più noti in Italia. Si è dedicato fin da piccino al baseball, perfezionando cinque tipi di lancio, uno dei quali scoperto e studiato attraverso alcuni video sui social media. Ama gli scacchi e sa parlare l’inglese molto bene, dettaglio che ha tolto ogni dubbio ai responsabili dei Mets sul suo valore. 

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