Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Sole e caldo ancora protagonisti, da segnalare soltanto qualche isolato temporale pomeridiano o serale su Alpi e Prealpi. Temperature stazionarie, massime tra 31 e 35.
Centro
Soleggiato e molto caldo, nel pomeriggio-sera qualche isolato piovasco o temporale sulla dorsale Tosco Emiliana. Temperature stazionarie, massime tra 32 e 36.
Sud
Si rinnovano condizioni soleggiate ovunque, con poche nubi pomeridiane in formazione lungo la dorsale appenninica. Temperature senza variazioni, massime tra 32 e 37.
A CURA DI MIKI PAPPACODA Santo del giorno S. Eliseo profeta A.T. († ca. 790 a.C.) B. Maria Candida dell'Eucaristiacarmelitana s. (1884-1949 Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 21,1-4. Alzati gli occhi, vide alcuni ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro. Vide anche una vedova povera che vi gettava due spiccioli e disse: «In verità vi dico: questa vedova, povera, ha messo più di tutti. Tutti costoro, infatti, han deposto come offerta del loro superfluo, questa invece nella sua miseria ha dato tutto quanto aveva per vivere».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un lunedì amaro, quello del 9 giugno, per tanti fedeli del comune di Maiori che avevano prenotato il servizio elicottero per raggiungere il Santuario della Madonna Avvocata. Secondo quanto denunciato da diversi partecipanti, si è verificato un grave disservizio da parte della società incaricata del trasporto aereo, con conseguente malcontento e amarezza, in particolare tra i fedeli di Maiori e parte di quelli di Cava de' Tirreni, rimasti a terra. I racconti parlano chiaro: circa 40 persone di Maiori, tra cui anziani, bambini, una donna incinta e una mamma con una bimba di 8-9 mesi, si erano radunate di buon mattino per prendere l'elicottero che avrebbe dovuto portarli sul Monte Falerzio. Dopo ben sei ore e mezza di attesa sotto il sole, il primo volo utile è arrivato solo alle 14.30, quando ormai i momenti principali della giornata — la Messa e la processione — erano già terminati. "Siamo rimasti molto amareggiati per la mancanza di rispetto e per la disparità di trattamento tra i fedeli di Cava e quelli di Maiori," dichiara un fedele di Maiori presente quella mattina. "L'elicottero ha fatto una precisa scelta di dare priorità ai cavesi, che sono riusciti a salire tutti molto presto sull'Avvocata e partecipare alla Messa e alla processione. Che dire? I fedeli di Maiori sono di serie B! Alla fine sono salite solo 4 o 5 persone, tra cui un signore che aveva fatto un voto alla Madonna." A fornire chiarimenti sulla vicenda è Antonio Adinolfi, volontario coinvolto nell'organizzazione: "Io, in quanto volontario, impegnato con altre persone sia di Cava che di Maiori, chiamati dal Padre Abate Michele Petruzzelli in primis, dal rettore del Santuario Don Domenico e da Don Stefano De Pascalis a coordinare e gestire i punti vendita — e ripeto, esclusivamente a gestire i punti vendita — voglio dire che siamo delusi e amareggiati per quanto accaduto," afferma Adinolfi. "Non sarò certo io a stabilire di chi sia la colpa, ma è giusto che chi ha sbagliato si assuma le proprie responsabilità. Ieri c'è stato un incontro tra i volontari e abbiamo esposto tutto a Padre Abate, il quale, da uomo saggio quale è, farà le sue scelte." Adinolfi precisa inoltre alcuni punti chiave: "Non esistono fedeli di serie A o di serie B. Si dà precedenza a quelli di Cava solo perché sono più numerosi a usufruire del volo, non perché più importanti. Il programma prevedeva partenze da Cava dalle 6:00 alle 8:30, e dalle 9:00 da Maiori per portare su tutte le persone con prenotazione. Se poi fosse rimasto tempo disponibile, si sarebbero portati anche altri. Non sono stati venduti biglietti in eccesso per fare cassa: anzi, le prenotazioni quest'anno erano inferiori rispetto allo scorso. Il numero di persone che si possono far salire si calcola in base al tempo e ai fattori climatici, e per evitare disservizi quest'anno avevamo ridotto il numero delle prenotazioni." Un imprevisto, però, ha ulteriormente aggravato la situazione: "Alle 10:00 — precisa Adinolfi — i responsabili di volo hanno spento i motori perché avevano un altro impegno, di cui né noi né Padre Abate eravamo stati informati. Avevamo chiesto espressamente alla società incaricata di prevedere un secondo elicottero o un secondo pilota, in caso di partecipazione elevata." Infine, Adinolfi respinge con fermezza le accuse di speculazione: "È squallido sentire dire che si lucra sulla pelle dei fedeli. Solo una minima parte del costo del biglietto va a Padre Abate, che stipula una polizza assicurativa molto costosa. Ho accettato lamentele, attacchi e insulti, ma voglio che si sappia come sono andate realmente le cose. Quest'anno sono tornato a casa triste e con tanta rabbia. Per me la Madonna Avvocata è nel cuore, e chiedo sempre a tutti di metterci il cuore. In questa situazione, purtroppo, a qualcuno è sfuggito." Resta però la delusione, profonda e comprensibile, di tanti fedeli di Maiori che non hanno potuto vivere appieno una delle giornate più sentite della devozione mariana in Costiera Amalfitana. E per il futuro sarà necessario — come auspicano in molti — garantire un servizio più organizzato e trasparente. MAIORINEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo ore di incertezza e un acceso dibattito interno, la Lega B ha finalmente sciolto le riserve: i playout tra Sampdoria e Salernitana si disputeranno regolarmente nelle date già fissate del 15 e 20 giugno. Una decisione che arriva in controtendenza rispetto a quanto accaduto lo scorso maggio, quando la sfida Salernitana-Frosinone fu rinviata a sole 28 ore dal fischio d’inizio, e che non spegne le polemiche che da giorni avvolgono la regolarità del campionato cadetto. La fumata bianca è arrivata in mattinata, complice il ritiro del ricorso del Brescia contro la penalizzazione di quattro punti. Un “assist” provvidenziale che ha permesso alla Lega B di ufficializzare lo spareggio, mettendo fine a una giornata di riflessione che si è protratta più del previsto. La Salernitana, in particolare, aveva gettato nuove ombre sulla già flebile regolarità del torneo con l’istanza cautelare di blocco dei playout, il cui dibattito è fissato per venerdì al Tribunale federale nazionale. Nonostante le perplessità e la sensazione che la politica del calcio possa ancora inciampare, la Lega B ha optato per la linea dura, privilegiando la tutela dell’equa competizione e la salvaguardia della regolarità del campionato. Una scelta che, seppur attesa, lascia un retrogusto amaro per una stagione che sembra non trovare pace. Nel frattempo, la Salernitana, pur confermando il ritiro di domani a Novarello, continua a sperare in un colpo di scena dell’ultima ora. Anche la Sampdoria premeva per avere certezze immediate, sottolineando le difficoltà nel programmare un incontro così delicato in un clima di incertezza. Le conferme ufficiali, attese già da ieri, arriveranno nel corso della giornata, mettendo (si spera) un punto fermo su una vicenda che ha tenuto col fiato sospeso tifosi e addetti ai lavori. POSITANONEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACPDA Beni immobili, società e conti per un valore di 23.474.252,4 euro. E’ il maxi sequestro preventivo, ai fini della confisca, che i finanzieri del comando provinciale di Firenze e Napoli e dello Scico stanno eseguendo dall’alba di oggi a carico di un imprenditore napoletano, 51 anni, indagato dalla Dda di Firenze per emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, riciclaggio e associazione per delinquere. In base a quanto emerso dalle indagini delle Fiamme gialle l’uomo sarebbe proprietario, tramite società intestate a prestanome, di un complesso aVolla (Napoli) composto da un albergo, impianti sportivi e vari locali commerciali, tra cui un centro estetico e che, secondo quanto ricostruito, sarebbe stato acquisito anche grazie ai proventi di una frode fiscale. L’imprenditore, sempre secondo quanto ricostruito, avrebbe ripianato i debiti che avevano originato una procedura concorsuale aperta dal Tribunale di Nola nel 2019 con capitali di origine illecita, schermati anche da una società immobiliare di San Marino riconducibile allo stesso imprenditore. L’inchiesta costituisce la prosecuzione delle indagini coordinate dalla Dda di Firenze che nel gennaio scorso hanno portato ad arresti e interdizioni per 17 indagati e al sequestro preventivo di disponibilità finanziarie, beni immobili e mobili per un valore complessivo di 30 milioni di euro. METROPOLIS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La comunità di Villammare, in provincia di Salerno, si è raccolta in un'intensa veglia di preghiera nella chiesa di Maria Santissima di Portosalvo, per manifestare vicinanza e speranza al piccolo Pietro, il bambino di nove mesi ricoverato in condizioni critiche all'ospedale Santobono di Napoli. Il piccolo, giunto in coma al pronto soccorso di Sapri lo scorso giovedì, lotta tra la vita e la morte a causa di gravi lesioni. A celebrare la funzione è stato don Vincenzo Contaldi, parroco della cittadina del Golfo di Policastro, che ha saputo interpretare e restituire il dolore di un'intera popolazione attraverso parole di conforto e fede. "In questo momento preghiamo - ha detto don Vincenzo Contaldi - e ci rivolgiamo al Signore perché Pietro possa ritornare tra noi sano e salvo come un qualsiasi altro bambino". A rappresentare l'intera comunità interviene il sindaco Manuel Borrelli, visibilmente scosso. "Da primo cittadino, da padre e da uomo - ha dichiarato Borrelli - in questo momento non ci sono parole. Siamo distrutti da questa vicenda. In ogni istante della giornata viviamo nell'attesa di notizie positive da Napoli sul miglioramento dello stato di salute di Pietro. Sul lato delle indagini posso dire soltanto che abbiamo fiducia nell'operato degli investigatori. La nostra comunità è molto provata". Sul lato giudiziario, ieri la prima sostanziale svolta con la sospensione temporanea della responsabilità genitoriale alla madre con il relativo divieto di avvicinamento ai due figlioletti della donna. Un provvedimento adottato per consentire alle indagini di proseguire in un ambiente sicuro, lontano da pressioni.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il bilancio è di quattro feriti di cui due in codice rosso dall’incidente stradale avvenuto questa mattina in via Delle Calabrie tra un’autoambulanza che trasportava un paziente presso il San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona e un’auto con a bordo un uomo e, a quanto pare, una donna anziana. Ad avere la peggio proprio il mezzo di soccorso del Vopi con l’autista, l’infermiere soccorritore e il paziente che erano a bordo trasportati poi presso il nosocomio di via San Leonardo insieme all’uomo che era alla guida dell’auto con cui c’è stato lo scontro. Sul posto è stato necessario l’intervento della polizia di Stato, della stradale e della municipale che hanno dovuto gestire il flusso veicolare in una zona particolarmente trafficata mentre i Vigili del Fuoco sono intervenuti per la messa in sicurezza dei mezzi ed estrarre i feriti. In seguito, anche gli uomini di strade sicure per rimuovere dalla carreggiata l’ambulanza e mettere in sicurezza la strada. Visibilmente sotto choc anche gli automobilisti e le persone che hanno assistito alla bruttissima scena in cui ad avere la peggio pare sia stato proprio uno dei soccorritori. Disagi – ovviamente – per tutta la mattinata per la gestione del traffico e per consentire i rilievi da parte delle forze dell’ordine accorse sul posto. L’ambulanza è finita rovinosamente sul marciapiedi che costeggia la strada colpendo anche un tabellone delle pubbliche affissioni per il quale è stata necessario poi la messa in sicurezza, essendo pericolante, anche per preservare e tutelare i pedoni. TVOGGISALERNO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Suicidio medicalmente assistito, arriva il primo caso in Toscana dopo l'approvazione a febbraio della legge regionale su tempi e modalità, redatta partendo dalla pdl 'Liberi subito' dell'associazione Coscioni, poi impugnata dal Governo. Ne dà notizia proprio l'associazione, che da anni si batte per l'eutanasia legalizzata. «Il 17 maggio, in provincia di Siena, Daniele Pieroni, scrittore, ha potuto scegliere con lucidità e serenità di porre fine alla propria vita grazie alla sentenza 242/19 della Consulta e alla legge toscana». L'uomo, sessantenne, era affetto dal 2008 dal morbo di Parkinson e, per «una grave disfagia, era costretto a vivere con la Peg in funzione per 21 ore al giorno».
La legge impugnata dal governo
«È il primo caso di morte volontaria assistita avvenuto nella Regione da quando la legge è entrata in vigore, a conferma della sua piena applicabilità in virtù di giudicato costituzionale, nonostante l'impugnazione da parte del Governo», spiega l'associazione. Quando per la normativa a maggio è stato annunciato il ricorso alla Consulta da parte del governo lo stesso presidente del Consiglio regionale toscano Antonio Mazzeo aveva spiegato che la legge resta comunque in vigore fino al pronunciamento della Corte costituzionale.
La decisione ad agosto 2023
Pieroni nell'agosto 2023, tramite un amico, si spiega ancora in una nota, «aveva contattato il numero Bianco dell'associazione Luca Coscioni per ricevere informazioni su come accedere alla morte volontaria assistita. In giornata, Marco Cappato gli aveva fornito tutte le indicazioni necessarie incluse le informazioni anche sulle disposizioni anticipate di trattamento, sul percorso di sedazione palliativa profonda e sul distacco dei trattamenti in corso.
Daniele ha scelto il percorso previsto dalla sentenza Cappato e ha inviato la richiesta formale all'Asl Toscana Sud Est il 31 agosto. Dopo aver ricevuto, lo scorso 22 aprile, l'esito positivo delle verifiche previste dalla sentenza della Corte costituzionale nota come 'Cappato-Dj Fabo', Daniele, meno di un mese dopo, ha confermato la volontà di procedere a casa.
Come si è svolta la procedura
Il tutto si è svolto nel pieno rispetto della procedura prevista dalla legge toscana e delle condizioni stabilite dalla Consulta. A casa sua è stato preparato il farmaco letale, che Daniele si è autosomministrato». Erano presenti, «su base volontaria, due dottoresse e un medico legale dell'Asl, che hanno agito con grande umanità e professionalità, come confermato da chi era presente. Accanto a Daniele c'erano anche Felicetta Maltese, coordinatrice della cellula toscana dell'associazione Luca Coscioni, il suo fiduciario Leonardo Pinzi, le sue badanti e i familiari.
Alle 16:47 Daniele ha attivato il dispositivo a doppia pompa infusiva e alle 16:50 ha smesso di respirare, serenamente». «Il personale sanitario è stato esemplare, presente non solo sul piano professionale ma anche umano. È importante che la legge abbia funzionato e che l'Asl abbia rispettato i tempi con serietà e rispetto», commenta Maltese, attualmente indagata insieme a Marco Cappato e Chiara Lalli per aver aiutato un altro cittadino toscano, Massimiliano, affetto da sclerosi multipla, ad accedere al suicidio assistito in Svizzera.
Chi era Daniele Pieroni
Daniele Pieroni da qualche anno si era trasferito vicino Siena, dopo aver vissuto molti anni a Roma. Autore di poesie, saggi, prose, libretti d’opera e soggetti per la danza, Pieroni è il primo caso di suicidio assistito in Toscana. Pieroni che a causa delmorbo di Parkinsonnegli ultimi anni ha dovuto lasciare i suoi esercizi musicali:«Sono un musicista mancato - aveva raccontato - . E ciò è stato sempre motivo di grande rammarico. Ho cercato di porre rimedio tardivamente a questa mia prima attitudine, troppo tardi, purtroppo, quando ormai l’agilità delle mani era compromessa. Però quell’iniziale fallimento nella vita, mi ha aperto la strada ad un’altra vocazione, che dalla musica si origina e di essa si nutre, la poesia». Ha vinto diversi premio tra cui il "Montale Fuori Casa".
Poeta e scrittore col Parkinson
Daniele Pieroni era nato a Pescara nel 1961. Dopo aver vissuto per 40 anni a Roma si era ritirato a Chiusi in Provincia di Siena. Ha pubblicato libri di poesia e di prosa. Ha collaborato per anni ai Programmi di Radio Rai, a La Repubblica ed ha diretto la rivista dell’Università “Sapienza” di Roma, Ritmica, insieme a Alessandra Briganti ed Elio Pagliarani. Nel 1997 per la sua poesia gli è stato conferito dal Ministero degli Affari Esteri il Premio Erato – Farnesina. D’autore di un libretto d’Opera “La festa dell’Universo” e di soggetti per la danza. Ha esordito con “Scritti ” Milano 1984, a cui sono seguiti “Il libro di Ilaria” Salerno 1991, “Colombario dell’idea” Roma 1995, “Passi esornativi e una palinodia” Grottammare 1999, “Prose” Roma 2003, “Lingua e batticuore” Pescara 2003, “Distici morali” 2007 Roma, “Orazioni” 2006, “Florario” 2012 Monrepos, Como 2014 ; “Solitude” Pescara 2018; “Eis” Pescara 2018. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono stati ritrovati privi di vita i due alpinisti dispersi sul Monviso. Sono Michele Bruzzone di Cengio (Savona), di 55 anni, titolare della pizzeria La Conca d'Oro di Cengio, e Daniela Colocci, di 33 anni, brigadiere in servizio nella stazione carabinieri di Varazze (Savona). L'allarme era stato lanciato nella serata di martedì 10 giugno, intorno alle 22, dai familiari che non avevano più notizie dei due alpinisti dal giorno precedente.
La scalata nella notte
La coppia di alpinisti aveva lasciato l'auto a Pian del Re di Crissolo (Cuneo) in valle Po lunedì 9 giugno, con l'intenzione di risalire il Monviso lungo la parete Nord, fermandosi a dormire una notte nel bivacco Villata. Ieri sera al mancato rientro a casa è scattato l'allarme. Stamattina gli uomini del Soccorso Alpino, con il supporto dell'elicottero della Maxiemergenza, ha individuato i corpi dei due lungo il canale Coolidge, sulla parete Nord del Monviso, a 2400 metri di quota. Dopo il recupero, le salme sono state composte nelle camere mortuarie dell'ospedale di Saluzzo. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tragedia nel corso dei test pre-gara del Rally di Polonia: il campione italiano Junior 2024, Matteo Doretto, 21 anni, di Pordenone, è morto per le conseguenze di un'uscita di strada. Lo ha confermato all'ANSA Grzegorz Różański, portavoce dei vigili del fuoco della città polacca di Olsztyn. Il co-pilota Samuele Pellegrino è invece in buone condizioni in ospedale, specifica sempre Różański. La Peugeot 208 Rally4 dell'equipaggio italiano è finita contro un albero nelle strade attorno Elganowo, vicino a Pasym. +++NEWS IN AGGIORNAMENTO+++