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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 13.04.2025 A CURA DI MIKI PAPPACODA

13 Aprile 2025, 14:25pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA 

Oggi domenica 13 aprile 2025 (15:26)

E' il 103° giorno dell'anno, 16ª settimana. Alla fine del 2025 mancano 262 giorni.
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Santi del Giorno
San Martino I (Papa e Martire)
San Caradoco (Eremita nel Galles)
San Marice
San Marzio (Abate in Alvernia)
San Sabas Reyes Salazar (Martire Messicano)
Sant'Orso di Ravenna (Vescovo)
Sant'Albertino da Montone (Abate)
Sant'Ermenegildo (Martire)
Santi Carpo, Papilo, Agatonica e compagni (Martiri)
Accadde Oggi
1970 - Incidente nello spazio per Apollo 13 (55 anni fa): «Houston, abbiamo un problema». Una frase memorabile nella storia della conquista del cosmo. Più delle macchine e della tecnologia, furono la lucidità aritmetica e il...
Nati in questo giorno
1808 - Antonio Meucci (217 anni fa): La sua fama di inventore è legata a uno degli "scippi" più clamorosi della storia, di cui, seppur con un ritardo di oltre un secolo, gli è stata resa giustizia. Nato a...
1906 - Samuel Beckett (119 anni fa): Scrittore, drammaturgo e poeta, tra i più originali della prima metà del Novecento, è il maggior esponente del cosiddetto Teatro dell'assurdo. Nato a Dublino, in Irlanda, e...
Nati... sportivi
1960 - Rudi Völler (65 anni fa): Nato ad Hanau (in Assia, Germania) è un allenatore di calcio e dal 2005 è il direttore sportivo del Bayer Leverkusen. Gioca nell'attacco di Monaco 1860, Werder Brema, Roma (142 presenze...
1951 - Ivano Bordon (74 anni fa): Dal 1970 al 1983 è l'estremo difensore dell'Inter, totalizzando 281 presenze in serie A con 245 reti subite. Nel suo palmarès trovano posto due scudetti e due Coppe Italia. Nato a...
Eventi Sportivi
2011 - L'Inter fuori dalla Champions (14 anni fa): Com'era facile prevedere dopo la pesante disfatta in casa per 2-5, l'Inter non riesce a superare il turno e alla semifinale della Champions League 2010/11 accedono meritatamente i tedeschi dello...
I Doodle di Google
Songkran Festival: Nel mondo buddhista il capodanno viene festeggiato nel cuore della stagione primaverile. È il Songkran, dal sanscrito Samkranti ("passaggio astrologico"), festeggiato dal 13 al 15...
Scomparsi oggi
2000 - Giorgio Bassani (25 anni fa): Autore profondamente calato nel proprio tempo, fu testimone diretto della ferocia nazi-fascista e interprete raffinato di temi universali, quali la solitudine umana e il conflitto fra realtà ed...
1695 - La Fontaine (330 anni fa): Scrittore e poeta del Seicento, le sue favole sono annoverate tra i grandi classici della letteratura francese. Nato a Château-Thierry, nel nord della Francia, e morto a Parigi nell'aprile del 1695, fu...
2002 - Alex Baroni (23 anni fa): Una voce potente e romantica entrata nel cuore di tanti, nonostante la breve esistenza stroncata da uno spaventoso incidente in moto. Nato a Milano e morto a Roma nel 2002, dopo la laurea in chimica, insegna...

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 13.04.2025 A CURA DI MIKI PAPPACODA

13 Aprile 2025, 14:21pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Previsioni meteo in Italia per domenica, 13 aprile

A CURA DI MIKI PAPPACODA 

Nord

Piogge sparse al Nordovest e in Lombardia, in graduale intensificazione e in estensione al Triveneto. Fenomeni più abbondanti in Liguria. Temperature in diminuzione, massime tra 16 e 20.

Centro

Piogge intense in Toscana, in estensione in giornata a Umbria, Marche e alto Lazio. Nubi in aumento altrove, senza fenomeni rilevanti. Temperature in lieve calo, massime tra 17 e 21.

Sud

In prevalenza stabile ma con nubi diffuse a carattere medio-alto stratificato. Temperature stabili, massime tra 17 e 22.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 13.04.2025 A CURA DI MIKI PAPPACODA

13 Aprile 2025, 14:14pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

B. Rolando Rivi

A CURA DI MIKI PAPPACODA Santo del giorno B. Rolando Rivi seminarista e martire (1931-1945) B. Serafino Morazzone curato di Chiuso (1747-1822) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 22,14-71.23,1-56. Quando fu l'ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse: «Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, poiché vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio». E preso un calice, rese grazie e disse: «Prendetelo e distribuitelo tra voi, poiché vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non venga il regno di Dio». Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me». Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi». «Ma ecco, la mano di chi mi tradisce è con me, sulla tavola. Il Figlio dell'uomo se ne va, secondo quanto è stabilito; ma guai a quell'uomo dal quale è tradito!». Allora essi cominciarono a domandarsi a vicenda chi di essi avrebbe fatto ciò. Sorse anche una discussione, chi di loro poteva esser considerato il più grande. Egli disse: «I re delle nazioni le governano, e coloro che hanno il potere su di esse si fanno chiamare benefattori. Per voi però non sia così; ma chi è il più grande tra voi diventi come il più piccolo e chi governa come colui che serve. Infatti chi è più grande, chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve. Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove; e io preparo per voi un regno, come il Padre l'ha preparato per me, perché possiate mangiare e bere alla mia mensa nel mio regno e siederete in trono a giudicare le dodici tribù di Israele. Simone, Simone, ecco satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli». E Pietro gli disse: «Signore, con te sono pronto ad andare in prigione e alla morte». Gli rispose: «Pietro, io ti dico: non canterà oggi il gallo prima che tu per tre volte avrai negato di conoscermi». Poi disse: «Quando vi ho mandato senza borsa, né bisaccia, né sandali, vi è forse mancato qualcosa?». Risposero: «Nulla». Ed egli soggiunse: «Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così una bisaccia; chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una. Perché vi dico: deve compiersi in me questa parola della Scrittura: E fu annoverato tra i malfattori. Infatti tutto quello che mi riguarda volge al suo termine». Ed essi dissero: «Signore, ecco qui due spade». Ma egli rispose «Basta!». Uscito se ne andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione». Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e, inginocchiatosi, pregava: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo. In preda all'angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra. Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione». Mentre egli ancora parlava, ecco una turba di gente; li precedeva colui che si chiamava Giuda, uno dei Dodici, e si accostò a Gesù per baciarlo. Gesù gli disse: «Giuda, con un bacio tradisci il Figlio dell'uomo?». Allora quelli che eran con lui, vedendo ciò che stava per accadere, dissero: «Signore, dobbiamo colpire con la spada?». E uno di loro colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l'orecchio destro. Ma Gesù intervenne dicendo: «Lasciate, basta così!». E toccandogli l'orecchio, lo guarì. Poi Gesù disse a coloro che gli eran venuti contro, sommi sacerdoti, capi delle guardie del tempio e anziani: «Siete usciti con spade e bastoni come contro un brigante? Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete steso le mani contro di me; ma questa è la vostra ora, è l'impero delle tenebre». Dopo averlo preso, lo condussero via e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano. Siccome avevano acceso un fuoco in mezzo al cortile e si erano seduti attorno, anche Pietro si sedette in mezzo a loro. Vedutolo seduto presso la fiamma, una serva fissandolo disse: «Anche questi era con lui». Ma egli negò dicendo: «Donna, non lo conosco!». Poco dopo un altro lo vide e disse: «Anche tu sei di loro!». Ma Pietro rispose: «No, non lo sono!». Passata circa un'ora, un altro insisteva: «In verità, anche questo era con lui; è anche lui un Galileo». Ma Pietro disse: «O uomo, non so quello che dici». E in quell'istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò. Allora il Signore, voltatosi, guardò Pietro, e Pietro si ricordò delle parole che il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte». E, uscito, pianse amaramente. Frattanto gli uomini che avevano in custodia Gesù lo schernivano e lo percuotevano, lo bendavano e gli dicevano: «Indovina: chi ti ha colpito?». E molti altri insulti dicevano contro di lui. Appena fu giorno, si riunì il consiglio degli anziani del popolo, con i sommi sacerdoti e gli scribi; lo condussero davanti al sinedrio e gli dissero: «Se tu sei il Cristo, diccelo». Gesù rispose: «Anche se ve lo dico, non mi crederete; se vi interrogo, non mi risponderete. Ma da questo momento starà il Figlio dell'uomo seduto alla destra della potenza di Dio». Allora tutti esclamarono: «Tu dunque sei il Figlio di Dio?». Ed egli disse loro: «Lo dite voi stessi: io lo sono». Risposero: «Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza? L'abbiamo udito noi stessi dalla sua bocca». Tutta l'assemblea si alzò, lo condussero da Pilato e cominciarono ad accusarlo: «Abbiamo trovato costui che sobillava il nostro popolo, impediva di dare tributi a Cesare e affermava di essere il Cristo re». Pilato lo interrogò: «Sei tu il re dei Giudei?». Ed egli rispose: «Tu lo dici». Pilato disse ai sommi sacerdoti e alla folla: «Non trovo nessuna colpa in quest'uomo». Ma essi insistevano: «Costui solleva il popolo, insegnando per tutta la Giudea, dopo aver cominciato dalla Galilea fino a qui». Udito ciò, Pilato domandò se era Galileo e, saputo che apparteneva alla giurisdizione di Erode, lo mandò da Erode che in quei giorni si trovava anch'egli a Gerusalemme. Vedendo Gesù, Erode si rallegrò molto, perché da molto tempo desiderava vederlo per averne sentito parlare e sperava di vedere qualche miracolo fatto da lui. Lo interrogò con molte domande, ma Gesù non gli rispose nulla. C'erano là anche i sommi sacerdoti e gli scribi, e lo accusavano con insistenza. Allora Erode, con i suoi soldati, lo insultò e lo schernì, poi lo rivestì di una splendida veste e lo rimandò a Pilato. In quel giorno Erode e Pilato diventarono amici; prima infatti c'era stata inimicizia tra loro. Pilato, riuniti i sommi sacerdoti, le autorità e il popolo, disse: «Mi avete portato quest'uomo come sobillatore del popolo; ecco, l'ho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato in lui nessuna colpa di quelle di cui lo accusate; e neanche Erode, infatti ce l'ha rimandato. Ecco, egli non ha fatto nulla che meriti la morte. Perciò, dopo averlo severamente castigato, lo rilascerò». . Ma essi si misero a gridare tutti insieme: «A morte costui! Dacci libero Barabba!». Questi era stato messo in carcere per una sommossa scoppiata in città e per omicidio. Pilato parlò loro di nuovo, volendo rilasciare Gesù. Ma essi urlavano: «Crocifiggilo, crocifiggilo!». Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato nulla in lui che meriti la morte. Lo castigherò severamente e poi lo rilascerò». Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso; e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta fosse eseguita. Rilasciò colui che era stato messo in carcere per sommossa e omicidio e che essi richiedevano, e abbandonò Gesù alla loro volontà. Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirène che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù. Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato. Allora cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi! e ai colli: Copriteci! Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?». Venivano condotti insieme con lui anche due malfattori per essere giustiziati. Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno». Dopo essersi poi divise le sue vesti, le tirarono a sorte. Il popolo stava a vedere, i capi invece lo schernivano dicendo: «Ha salvato gli altri, salvi se stesso, se è il Cristo di Dio, il suo eletto». Anche i soldati lo schernivano, e gli si accostavano per porgergli dell'aceto, e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». C'era anche una scritta, sopra il suo capo: Questi è il re dei Giudei. Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!». Ma l'altro lo rimproverava: «Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena? Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male». E aggiunse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso». Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo spirò. Visto ciò che era accaduto, il centurione glorificava Dio: «Veramente quest'uomo era giusto». Anche tutte le folle che erano accorse a questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornavano percuotendosi il petto. Tutti i suoi conoscenti assistevano da lontano e così le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, osservando questi avvenimenti. C'era un uomo di nome Giuseppe, membro del sinedrio, persona buona e giusta. Non aveva aderito alla decisione e all'operato degli altri. Egli era di Arimatèa, una città dei Giudei, e aspettava il regno di Dio. Si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Lo calò dalla croce, lo avvolse in un lenzuolo e lo depose in una tomba scavata nella roccia, nella quale nessuno era stato ancora deposto. Era il giorno della parascève e gia splendevano le luci del sabato. Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea seguivano Giuseppe; esse osservarono la tomba e come era stato deposto il corpo di Gesù, poi tornarono indietro e prepararono aromi e oli profumati. Il giorno di sabato osservarono il riposo secondo il comandamento.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Palerno nonna Vincenza investita da un'auto mentre passeggia sul marciapiede con i suoi due nipotini piccoli: lei muore, ricoverato uno dei bimbi

12 Aprile 2025, 19:15pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

inserito da Miki Pappacoda Dramma a Palermo. Una donna di 65 anni, Vincenza Lombardo è morta dopo essere stata investita da un'automobile mentre stava passeggiando sul marciapiede coi due nipotini, di 3 e 2 anni, in via Portella della Ginestra. La vettura, una Fiat Seicento, era guidata da una giovane di 24 anni che avrebbe perso il controllo del veicolo travolgendo prima le fioriere e poi investendo lei e i piccoli. Uno dei nipoti è stato portato all'ospedale dei bambini. Dopo l'incidente l'ambulanza ha portato la donna all'ospedale Civico dove è deceduta.

Le indagini

I vigili stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza e hanno avviato anche gli accertamenti con le compagnie telefoniche per capire se la giovane al volante stesse usando il cellulare. L'indagata è stata sottoposta ai test per verificare se abbia assunto droghe o alcol.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La storia dell'Osservatorio Vesuviano

12 Aprile 2025, 19:10pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DEL DIRETTORE MICHELE PAPPACODA L'Osservatorio Vesuviano è la più antica istituzione scientifica dedicata allo studio dei vulcani, la cui fondazione risale al 1841. La sua sede originaria, un elegante edificio di gusto neoclassico progettato dall'arch. G. Fazzini, è ubicata sul Vesuvio, sul Colle del Salvatore, tra Ercolano e Torre del Greco, a 608 metri di quota.
Il luogo scelto si mostrava particolarmente adatto, in quanto sufficientemente distante dal cratere da non essere raggiunto dai lapilli e dai proietti di grosse dimensioni, e abbastanza elevato sull'originario piano di campagna, tanto da non essere interessato dalle colate di lava che furono eruttate dopo la sua costruzione.
La richiesta di fondare l'Osservatorio fu avanzata al Governo Borbonico nel 1806 e nel 1829 da Teodoro Monticelli, segretario perpetuo dell'Accademia delle Scienze di Napoli.

1839 La richiesta di fondare l'Osservatorio è accolta dal Re Ferdinando II . Nelle intenzioni del Re e del suo ministro Nicola Santangelo, fervido sostenitore del progresso della tecnologia e delle scienze, l'Osservatorio doveva costituire un luogo di ricerca ed osservazione dei fenomeni naturali.
La direzione fu affidata ad un illustre fisico del tempo, Macedonio Melloni, che aveva a lungo soggiornato a Londra e a Parigi, collaborando con eminenti scienziati, le cui ricerche riguardavano lo studio della propagazione del calore e del campo magnetico terrestre. Tra le varie scoperte, egli aveva constatato che le radiazioni luminose, termiche e chimiche erano della stessa natura. Melloni era di idee liberali e, a causa di ciò, era stato già allontanato dall'Università di Parma, dove insegnava Fisica.
Tra gli amici di Melloni vi era Alexander von Humboldt, eminente geologo, convinto assertore del plutonismo, teoria secondo la quale le rocce sono il prodotto di fenomeni endogeni che avvengono all'interno della Terra, a cui anche il Melloni aderì. Fu proprio Von Humboldt a promuovere la venuta di Melloni presso la corte borbonica.

10 Luglio 1839 Il Re nomina Macedonio Melloni Direttore dell'Osservatorio. Inizialmente questi chiese che l'Osservatorio venisse costruito alla Riviera di Chiaia perché "le lave, essendo calamitate, perturbavano gli apparecchi magnetici". Le sue richieste non vennero esaudite.

1840 Macedonio Melloni propone la costruzione di un Osservatorio meterologico sul Vesuvio.

1841 Il ministro degli interni Nicola Santangelo incarica Gaetano Fazzini di progettare l’Osservatorio, inizia quindi la costruzione dell'Osservatorio e della strada che doveva collegarlo a Resina; Melloni ottenne comunque delle sovvenzioni per acquistare strumenti meteorologici e fisici.

1845 Avviene l'inaugurazione, a costruzione non ultimata, in occasione del VII Congresso degli Scienziati Italiani. Durante il Congresso Melloni presentò un lavoro di vulcanologia, in cui sosteneva che i vulcani a doppio recinto, come il Somma-Vesuvio, hanno un serbatoio magmatico profondo, in stretta aderenza alla teoria plutonista.

1847 Viene completata la costruzione, il direttore Melloni si reca a Parigi per l’acquisto di strumenti.

16 marzo 1848 L'Osservatorio entra in funzione, due mesi prima dei moti liberali. Melloni, di cui si continuavano a sospettare frequentazioni e simpatie liberali, cadde in disgrazia presso la corte e fu destituito dalla direzione il 15 maggio1848.

1856 Luigi Palmieri è nominato Direttore. Fu fatta costruire una torretta meteorologica e in cui fu trasportata una piccola parte degli strumenti acquistati dal Melloni a Parigi. Parte di quella strumentazione è, invece, ancora oggi custodita al Dipartimento di Fisica dell'Università di Napoli.

1857 Installazione del primo sismografo elettromagnetico realizzato da Palmieri.

1860 Il Reale Osservatorio Meteorologico è annesso alla cattedra di Fisica Terrestre dell’Università

1872 Si verifica un evento drammatico: un gruppo di studenti, spinti dalla curiosità di osservare da vicino il fenomeno, perse la vita in seguito al gran flusso di lava che improvvisamente fuoriuscì dal fianco nord-ovest del vulcano. In quel momento Palmieri si trovava a Napoli, a prendere delle strumentazioni. L'evento scosse particolarmente Palmieri, che non si allontanò più dall'Osservatorio. Dopo pochi giorni l'edificio fu pericolosamente circondato dalle lave; il Palmieri rimase al suo posto ad osservare e registrare i fenomeni e, per tale atto di coraggio e per la sua attività, nel 1876 fu nominato Senatore del Regno d'Italia. Il Governo decise, inoltre, di installare un telegrafo all'Osservatorio per facilitare le comunicazioni e per evitare quella situazione di isolamento che inizialmente aveva destato tanto timore. Tale intervento da parte delle autorità costituisce uno dei primi esempi di azioni di protezione civile finalizzati alla salvaguardia delle popolazioni residenti in aree vulcaniche attive.

1896 Muore Luigi Palmieri. Direttore pro-tempore è Eugenio Semmola.

1903 La guida dell'Osservatorio è assegnata al geologo Raffaele Vittorio Matteucci. Questi si prodigò con coraggio, nell'osservazione degli eventi eruttivi, in particolare durante l'eruzione del 1906, che seguì dall'Osservatorio, e da dove diramava drammatici resoconti tramite la linea telegrafica. Matteucci fu anche decorato con una medaglia d'oro per la coraggiosa opera svolta.

1909 Muore Matteucci e Ciro Chistoni viene nominato direttore pro tempore.

1911 E' nominato alla direzione Giuseppe Mercalli  che rimarrà in carica fino al 1914. Mercalli dedicò la propria vita all'osservazione ed alla ricerca vulcanologica e sismologica. Fu il cronista accurato di tutti i più importanti terremoti e delle maggiori eruzioni vulcaniche che avvennero durante il quarantennio della sua attività scientifica. Tra i suoi meriti, ricordiamo la scala empirica dell'intensità dei terremoti basata sugli effetti prodotti, che da lui prende il nome, e la classificazione delle eruzioni vulcaniche.

1914 Muore a Napoli tragicamente Giuseppe Mercalli. Direttore pro tempore è Alessandro Malladra.

1915 Viene affidata la direzione a Ciro Chistoni, titolare della cattedra di Fisica Terrestre dell’Università di Napoli

1919 L’Osservatorio entra nell’Unione Internazionale di Geodesia e Geofisica.

1923 La gestione tecnica e amministrativa passa a un Comitato Vulcanologico Universitario.

1927 Come successore di Mercalli fu nominato Alessandro Malladra (direttore dal 1927 al 1935), che fu anche per molti anni il segretario del Comitato Vulcanologico Internazionale.

1934 Il fisico Giuseppe Imbò viene nominato Conservatore dell’Osservatorio e nel 1936 titolare della cattedra di Fisica Terrestre all’Università di Napoli.

1936 Giuseppe Imbò, diventa direttore e potenzia la struttura con nuove apparecchiature geofisiche, secondo il modello degli osservatori giapponesi. Predisse l'eruzione del Vesuvio del 1944. Nell'ultima fase della sua carriera scientifica Imbò fu protagonista di un'altra emergenza vulcanica, il bradisismo del 1970.

1943 L’Osservatorio viene requisito dal Comando Alleato e utilizzato come ufficio meteorologico.

1970 Bradisismo flegreo: il rione Terra di Pozzuoli è evacuato. Imbò viene collocato a riposo per limiti di età.

1971 Paolo Gasparini è nominato direttore. Rimarrà in carica fino al 1983.

1980 Il 23 novembre terremoto in Irpinia. L’Osservatorio è chiamato al coordinamento scientifico straordinario deliberato dal CNR

1983 Giuseppe Luongo è nominato direttore dell’Osservatorio fino al 1993. L’Osservatorio è chiamato a gestire l’emergenza del bradisismo flegreo (1982-1984).

1993 Lucia Civetta è nominata direttore dell’Osservatorio fino al 2001.

2001 L’Osservatorio diventa sezione di Napoli dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Dopo essere diventato Sezione INGV si sono succeduti i seguenti Direttori dell'Osservatorio Vesuviano: Giovanni Macedonio, Marcello Martini, Giuseppe De Natale e Francesca Bianco.

L'attuale Direttore è Mauro Antonio Di Vito.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Pasqua e Pasquetta in bilico, gli aggiornamenti

12 Aprile 2025, 19:06pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Previsioni meteo aggiornate per Pasqua e Pasquetta

INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Pasqua e Pasquetta in bilico, ci sono importanti aggiornamenti.

 

La causa di questa estrema variabilità atmosferica va ricerca nella ripesa del flusso perturbato atlantico che a più riprese invierà fronti freddi verso l'Europa occidentale e l'Italia. Anche il periodo di Pasqua verrà condizionato da questa particolare configurazione che si andrà a disegnare a livello emisferico; l'Italia si troverà proprio nel mezzo del campo di battaglia tra queste perturbazioni ricche di piogge e un campo di alta pressione.

PASQUA: ECCO DOVE SI RISCHIANO TEMPORALI
Ve lo diciamo chiaramente, anche Domenica 20 Aprile (Pasqua) potrebbero venirsi a creare le condizioni ideali per lo sviluppo di imponenti celle temporalesche, in particolare su parte delle regioni del Nord (Piemonte, Lombardia e Liguria), alta Toscana e sulla Sardegna. Come spesso avviene in questa stagione i temporali non dureranno per tutta la giornata, ma vivremo la classica variabilità primaverile con un'alternanza tra fasi soleggiate ed improvvisi acquazzoni. Tuttavia, non va sottovalutato il rischio di eventi meteo estremi come nubifragi e grandinate a causa dell'incontro-scontro tra masse d'aria di origine diversa che proprio sull'Italia troveranno il perfetto campo di battaglia. Altrove il sole riuscirà a resistere con temperature massime più che gradevoli.Pasqua (Domenica 20 Aprile): zone a rischio temporali

Pasqua (Domenica 20 Aprile): zone a rischio temporali

PASQUETTA: ANCORA INSTABILE
Infine, pure la giornata di Lunedì 21 Aprile (Pasquetta) sarà inaffidabile al Centro-Nord, con piogge e rovesci sempre dietro l'angolo, sia pure alternati ad occhiate di sole. Per i dettagli è certamente ancora presto, ma si va verso una spiccata instabilità. D'altronde, la fase che stiamo vivendo è una delle più tipiche della Primavera: alternanza di sole caldo e acquazzoni improvvisi.Pasquetta (Lunedì 21 Aprile): zone a rischio temporali Pasquetta (Lunedì 21 Aprile): zone a rischio temporali

Non resta che seguire passo passo l’evoluzione di questa movimentata fase primaverile, in attesa di scoprire quale faccia ci riserverà per Pasqua e Pasquetta. Per una svolta più calda e stabile dovremo attendere la parte finale del mese: il Ponte del 25 Aprile (Festa della Liberazione) potrebbe essere infatti condizionato dal ritorno dell'anticiclone africano.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Settimana Santa a rischio: in arrivo ciclone con piogge, temporali e grandinate sull'Italia

12 Aprile 2025, 19:02pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Settimana di Pasqua: fase di Maltempo estremo

INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO La settimana Santa sarà compromessa da piogge, temporali e grandinate! Vi avvertiamo subito: una fase di forte maltempo sta per colpire l'Italia, con ripercussioni dirette su molte regioni. Gli ultimi aggiornamenti dei modelli indicano un elevato rischio di eventi meteorologici estremi. LA DATA DEL PRIMO PEGGIORAMENTO Il tempo peggiorerà in modo netto a partire da Domenica 13 Aprile, quando un'ampia e intensa perturbazione atlantica abbatterà il muro anticiclonico e, alimentata da caldi venti meridionali, porterà piogge e temporali intensi su gran parte del Paese. Sono attesi fenomeni violenti e nubifragi su molte regioni, in particolare quelle del Nord. Massima attenzione anche alle prime grandinate sulle pianure settentrionali. Scenario di forte instabilità che ci terrà compagnia almeno fino a martedì, poi potrebbe peggiorare ulteriormente. DA MERCOLEDI' 16 ITALIA OSTAGGIO DI UN CICLONE, RISCHIO FENOMENI ESTREMI! Nei giorni a seguire è prevista la formazione di un ciclone sui nostri mari con venti di burrasca: occhi puntati in particolare a Mercoledì 16 e Giovedì 17 Aprile quando ci aspettiamo tanta pioggia, dapprima al Centro-Nord e poi anche al Sud e sulla Sicilia. Durante questa fase non va sottovalutato il rischio di eventi meteo estremi come nubifragi e grandinate a causa dell'incontro-scontro tra masse d'aria di origine diversa che proprio sull'Italia troveranno il perfetto campo di battaglia. Ricordiamoci sempre che ormai il Mar Mediterraneo vive in una perenne anomalia termica positiva, il che significa solo "maggior potenziale per i temporali". Andrà prestata la massima attenzione a questa passata temporalesca in quanto, a causa di un inizio di Primavera già condizionato da abbondanti precipitazioni, con i terreni ormai saturi (e non più in grado quindi di assorbire acqua), salirà notevolmente il rischio di allagamenti e alluvioni lampo. Alla fine di questo peggioramento l'accumulo totale pluviometrico su alcune zone potrebbe raggiungere o addirittura superare i 400 mm, ovvero 400 litri su metro quadro per rendere meglio l'idea di quanto voglia dire questa cifra.Ciclone sull'Italia da mercoledì 16 Ciclone sull'Italia da mercoledì 16 EVOLUZIONE: ANCHE PASQUA E PASQUETTA A RISCHIO? Ancora difficile dire con certezza cosa accadrà a Pasqua e Pasquetta. Secondo le ultime emissioni modellistiche il prossimo weekend potrebbe sorprendere e regalare tempo più stabile grazie a una temporanea rimonta anticiclonica. Qualche residua pioggia rovinerebbe le feste solo al Sud. Ma è ancora presto per avere delle certezze, pertanto vi invitiamo a seguire gli aggiornamenti.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Domenica: Temporali e Grandine su molte regioni, ecco dove

12 Aprile 2025, 18:58pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Tempo in peggioramento nella Domenica delle Palme con piogge e temporali

inserito da Emanuel Zuppardo Prepariamoci ad una Domenica delle Palme sotto il segno di un evidente peggioramento, con l'arrivo di piogge, temporali e grandinate che colpiranno molte regioni del Paese.

 

OCCHI PUNTATI AL NORD E SULLA TOSCANA
Nel corso della giornata di festa, il maltempo comincerà a farsi sentire soprattutto al Nordovest, con piogge via via più diffuse che tenderanno a guadagnare presto terreno verso il Nordest. In particolare, le precipitazioni diventeranno più insistenti su Piemonte, Liguria e Lombardia, per poi coinvolgere anche il Veneto e il Friuli Venezia Giulia nel corso del pomeriggio.
Attenzione anche anche sulla Toscana, dove il cielo si presenterà spesso coperto sin dal mattino con piogge sparse, ma sarà nelle ore centrali del giorno che assisteremo a un peggioramento più marcato. Sono attesi rovesci e anche qualche temporale, soprattutto lungo la fascia costiera e nelle aree interne centro-settentrionali.
In serata, le piogge si intensificheranno sensibilmente, specie su Toscana e Romagna, dove il quadro meteorologico si farà decisamente perturbato. In nottata, ci saranno precipitazioni abbondanti, con possibili accumuli significativi. Calo termico contenuto.

INSTABILE ANCHE AL CENTRO, MEGLIO AL SUD
Anche il resto del Centro sarà coinvolto da questa fase di maltempo, seppur con fenomeni meno diffusi rispetto alle altre regioni. Le piogge risulteranno più moderate e concentrate sull’alto Lazio, sull’Umbria e sulle Marche, mentre sul resto del territorio i fenomeni saranno deboli o del tutto assenti.
Arriviamo così al Sud dove si vivrà un contesto meteo diverso. La situazione infatti, resterà più tranquilla. Il cielo si manterrà poco nuvoloso nelle prime ore della giornata, nel pomeriggio si farà strada una nuvolosità via via più compatta, specie sui settori occidentali di Campania, Calabria e Sicilia. I caldi venti di Scirocco manterranno le temperature elevate.Le precipitazioni previste per Domenica 13 Aprile

Le precipitazioni previste per Domenica 13 Aprile

 

Insomma, ci attende una Domenica 13 sotto il segno dell'ennesimo cambio della circolazione che segnerà negativamente il destino anche della settimana di Pasqua.

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Costiera Amalfitana News Amalfi grave incidente stradale in cui un motociclista perde il piede

12 Aprile 2025, 18:42pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Dove parcheggiare ad Amalfi - Amalfi

di Michele Pappacoda Amalfi lunedi scorso un uomo originario di Scala in fase di sorpasso ad una colonna di auto impatta contro un auto in uscita dal garage Luna Rossa e si incastra col piede tra la carrozza della macchina e la parte del motore della moto. Sul posto il 118 che vista la gravita del caso allerta l'eliambulanza che atterra sulla darsena di Amalfi e trasporta il ferito al Ruggi di Salerno che successivamente viene sottoposto a un delicato intervento chirurgico durato 6 ore ma purtroppo non hanno potuto sslvargli il piede che hanno dovuto amputare. Sul luogo del incidente vi era il semaforo per lavori stradali piu giu per il rifacimento ringhiera.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS «Rispetto norme stradali avrebbe evitato un così brutto incidente»: la riflessione del Comandante della Polizia Municipale di Amalfi

12 Aprile 2025, 17:04pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Parcheggio Luna Rossa: al via i lavori di adeguamento degli impianti /  Notizie / Novità / Homepage - Città di Amalfi

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ci sono momenti in cui il buon senso imporrebbe silenzio, un silenzio volto principalmente al rispetto delle tragedie umane che a volte si consumano proprio sotto i nostri occhi, e mi riferisco a quel maledetto incidente accaduto lunedì scorso nei pressi del garage Lunarossa, che ha provocato una grave disabilità ad un motociclista residente in Costa d'Amalfi. Invece, come spesso accade, gli avvenimenti di cronaca diventano strumento di polemica sterile contro le istituzioni, e in questo caso tutti pronti a puntare il dito contro il cantiere posizionato a qualche centinaio di metri dal luogo dell'accaduto. Il periodo non è dei migliori per installare un cantiere sulla SS163, ma la stagione turistica sta ancora per partire, la maggior parte degli alberghi sono ancora chiusi e da ieri una pattuglia di Agenti di Polizia Municipale sorveglia per l'intera giornata il senso unico alternato (che comunque sarà necessario mantenere per pochissimi giorni!) evitando disagi alla circolazione. Piuttosto sarebbe stato opportuno evidenziare, portandone a conoscenza la cittadinanza, che il cantiere in corso è finalizzato ad un importantissimo intervento di manutenzione strutturale alle ringhiere a margine della strada onde evitare ben più gravi incidenti. Ma aldilà di questa considerazione, mi chiedo "Cosa c'entra il cantiere con la dinamica dell'incidente?". Assolutamente nulla. Dunque, se proprio non si vuole rispettare quel silenzio che le circostanze imporrebbero, ritengo che quanto accaduto dovrebbe piuttosto indurre ad una riflessione fondamentale sull'importanza di rispettare le norme del codice della strada da parte di tutti gli utenti della strada. Già... perché per onestà intellettuale bisogna sottolineare che se tutti avessero rispettato le prescrizioni della segnaletica stradale presente sul posto, quell'incidente gravissimo non sarebbe accaduto! Di fronte a tali tragedie, non credo abbia senso cercare giustificazioni fantomatiche, ma piuttosto è necessario richiamare l'attenzione di tutti, soprattutto dei più giovani, al rispetto delle norme del codice della strada, al rispetto dei limiti di velocità, al rispetto delle regole in generale che si traduce in rispetto verso se stessi e verso gli altri, verso la vita e l'incolumità di ciascuno. Solo in questo modo l'informazione svolge correttamente il ruolo fondamentale che gli è consono in una società civile, e soprattutto solo insistendo su queste tematiche avremo la speranza di non assistere più ad incidenti analoghi ed a quei pericolosissimi "rally" cui assistiamo ogni domenica sulla SS 163. ...lungi da me la polemica, con l'affetto e la stima di sempre... Il Comandante della Polizia Municipale di Amalfi Dott.ssa Agnese MARTINGANO

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