Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tra le suggestive vestigia dell’antica Velia, una presenza discreta e affascinante allieta i visitatori: una colonia di gatti che vive in armonia all’interno del parco archeologico. Questa singolare convivenza ha trovato una sua organizzazione formale nel 2023 con la nascita della colonia felina di Velia, un’iniziativa che ha avuto origine dall’impegno congiunto di chi quotidianamente opera nel sito. Un’organizzazione consapevole con il supporto di esperti veterinari Il progetto è nato dalla sensibilità del personale di fruizione e vigilanza, del personale tecnico-scientifico, della biglietteria e di collaboratori esterni, che hanno sentito la necessità di dare una forma strutturata alla presenza felina. Grazie alla consulenza di esperti veterinari, è stata creata un’organizzazione responsabile per la gestione della colonia. Oltre dieci gatti sterilizzati e curati, parte integrante del Parco Attualmente, la colonia felina di Velia conta più di dieci individui. Molti di questi gatti, tra cui Zeno, Hyele, Romeo e altri amici a quattro zampe, sono stati sterilizzati e sottoposti a cure veterinarie. Nel corso del tempo, sono diventati una presenza familiare e benvoluta per tutto il personale e i visitatori del Parco. Un esempio di armonia tra natura, cura e patrimonio La colonia felina di Velia rappresenta un piccolo ma significativo esempio di come la natura, la cura degli animali e la valorizzazione del patrimonio storico possano coesistere in modo positivo. Il sito archeologico invita i visitatori a scoprire questa particolare realtà e a conoscere i suoi amati guardiani felini. «Ti aspettiamo per conoscere i nostri amati amici felini», si legge in una nota del Parco. Raffaella Giaccio INFOCILENTO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il 15 aprile, aCapaccio Paestum, i Carabinieri della Stazione di Capaccio Scalo e quelli della Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia di Agropoli hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto per il reato di tentato omicidio, M.H., cittadino romeno di 30 anni.
I fatti
Secondo la ricostruzione operata dalla polizia giudiziaria, lo stesso, lo scorso 13 aprile, avrebbe aggredito un connazionale, N.A., 55 anni, ferendolo gravemente. L’aggredito è ora ricoverato in gravi condizioni e in prognosi riservata, presso il Ruggi di Salerno, trasportato dall’ambulanza della Croce Rossa, nel pomeriggio del 13 aprile quando, l’uomo, fu ritrovato dai passanti riverso a terra.
Dalle prime ricostruzioni sembrerebbe che entrambi avessero fatto uso di alcool. COMUNICATO STAMPA INFOCILENTO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Potrebbe sparire sotto una colata di cemento e progetti industriali uno dei simboli dell’estate salernitana. La spiaggia libera della Baia (foto Francesco Pecoraro/Tanopress), incastonata tra il mare e il centro storico, rischia di essere cancellata per far spazio all’ambizioso Masterplan del porto commerciale di Salerno. Un progetto che promette modernizzazione ed efficienza, ma che - almeno per una parte della cittadinanza - sa di prepotenza e poca considerazione per la storia e l’identità del territorio. Le mappe del progetto parlano chiaro: con l’estensione prevista del Molo di Ponente, destinata a raddoppiare la superficie attuale grazie ai fondi del Pnrr, l’arenile libero della Baia verrà completamente inglobato nell’area portuale. E con esso sparirà uno dei luoghi più simbolici per la comunità locale. Non si tratta soltanto di una spiaggia. La Baia è un punto di ritrovo, un rifugio accessibile a tutti, dove generazioni di persone hanno vissuto le proprie estati tra sole, mare e convivialità. Un lembo di costa che appartiene alla memoria collettiva e che oggi rischia di essere sacrificato sull’altare dello sviluppo, in nome di un’idea di progresso che non tiene conto del legame tra cittadini e territorio. Non è giusto, denunciano in molti. È un abuso di potere che colpisce chi non ha altro luogo dove godersi il mare, chi non può permettersi stabilimenti privati o vacanze costose. Cancellare la Baia non significa solo perdere sabbia e onde, ma anche calpestare la dignità di chi la vive quotidianamente. Il rischio concreto è che si compia un vero e proprio scempio ambientale e sociale. La spiaggia libera della Baia non va toccata: è parte dell’anima della città, della sua storia e della sua gente. E oggi più che mai, merita di essere difesa.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una diagnosi di aritmia, un ricovero urgente, un delicato intervento al cuore. Quello vissuto da Franco Di Fabio è stato un percorso complesso, segnato da timori e incertezze. Ma anche, e soprattutto, da un'assistenza medica di alto livello che gli ha permesso di affrontare tutto con forza e di uscirne trasformato. Oggi, dopo l’impianto di un pacemaker presso il reparto di Cardiologia dell’ospedale "San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona", la sua voce è quella di chi ha ritrovato energia e speranza. "Mi sento tornato il leone che ero", racconta. Una rinascita che Franco ha voluto condividere pubblicamente, per dare il giusto risalto a una sanità che spesso lavora nell’ombra, soffocata dal rumore delle critiche e delle difficoltà. "Ho ricevuto cure d’eccellenza, e non posso che esprimere la mia profonda gratitudine a chi mi ha accompagnato in questo percorso". Il suo ringraziamento va alla Direzione medica di presidio, al dottore Longarella, al dottore Perrotta, al dottore Genovese e a tutta l’équipe del reparto di Cardiologia, comprese le infermiere del sesto piano, descritte come "attente, scrupolose e sempre disponibili". Un elogio autentico, nato dall’esperienza diretta di un paziente che si è sentito accolto, seguito e curato con professionalità e umanità. Non sono mancati momenti delicati. Il suo intervento, inizialmente previsto, è stato posticipato per far fronte a un’emergenza. "Un paziente più grave di me ha avuto giustamente la precedenza. Anche in quell’occasione ho potuto apprezzare la correttezza, l’organizzazione e l’umanità con cui tutto è stato gestito". Franco sottolinea in particolare l’attenzione ricevuta nel periodo post-operatorio, durante il quale ogni passaggio è stato monitorato con costanza e precisione. "Chi ha compreso la natura del mio problema, chi mi ha guidato con parole semplici e ha reso tutto più umano, merita un riconoscimento pubblico". E proprio da qui nasce la sua riflessione più ampia. "Troppo spesso la cronaca si concentra su ciò che non va, sulle carenze, sulle attese. Ma ci sono anche eccellenze che restano silenziose, professionisti che ogni giorno, con passione e dedizione, restituiscono dignità a questo mestiere". La sua testimonianza, arrivata dopo anni in cui il "Ruggi" ha dovuto affrontare periodi difficili, assume oggi un valore ancora più forte. È il segno che qualcosa cambia, che la qualità è possibile, che l’ospedale può essere luogo di rinascita, non solo di cure. Un racconto, quello di Franco Di Fabio, che restituisce fiducia. Non solo a chi lavora nella sanità, ma a tutti coloro che, di fronte alla malattia, cercano un punto fermo. Una certezza. Una mano tesa. di Massimiliano Catapano https://www.salernoinweb.it/News/Salerno/42003-%22Rinato-grazie-al-%22Ruggi%22-ora-mi-sento-di-nuovo-un-leone%22-la-storia-di-Franco-Di-Fabio-e-l%27inno-alla-buona-sanit%C3%A0
inserito da Miki Pappacoda Il traffico veicolare è ormai bloccato da giorni e la viabilità in Costiera Amalfitana è diventata un incubo, a lanciare il grido d'allarme è l'attivista del territorio Andrea Cretella che ha chiesto l'intervento del Consigliere Comunale e Capogruppo Lega Salerno Dante Santoro per chiedere di portare il tema su tutti i tavoli istituzionali fino ad arrivare al Ministro dei Trasporti nonchè leader della Lega Matteo Salvini. Non si è fatto attendere l'intervento del Consigliere Dante Santoro che raccoglie il grido d'allarme dell'attivista amalfitano Cretella: " E' allarmante verificare che neanche alle porte dell'estate ci sia già una situazione di totale congestionamento del traffico con una bomba ad orologeria pronta ad esplodere per i residenti dei Comuni della Costiera che diventano ostaggio delle proprie città. Serve mettere a punto un raccordo tra le forze dell'ordine, le polizie municipali ed un controllo severo agli accessi delle targhe alternate. La Costiera Amalfitana è un patrimonio dell'umanità ma anche un luogo in cui la vita dei residenti non può essere rovinata o messa ogni giorno a rischio dall'incapacità di gestione dei flussi turistici e dall'assenza di pianificazione in ambito di piani viabilità e sicurezza; porterò il tema su tutti i tavoli istituzionali, partendo dalle autorità locali fino al Ministero dei Trasporti ed al Ministro Salvini."https://www.salernoinweb.it/News/Salerno/42007-Traffico-record-in-Costiera-Amalfitana-Cretella-e-Dante-Santoro-%22-Tema-al-Ministro-dei-Trasporti%22?fbclid=IwY2xjawJuCRJleHRuA2FlbQIxMQABHhbUbDsYRrspz-i_vGcMoZlMs7xt_Ww4S-iNGEuXkTsRftN3Jcdmy3E8tdUx_aem_6-cR6mX3fVsrFGa7tH3pEw
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è stato ricoverato nella serata del 15 aprile all'ospedale Santo Spirito di Roma per sottoporsi a un intervento per l'impianto di un pacemaker. Fonti mediche chiariscono che le sue condizioni sono buone. Anche dal Quirinale si sottolinea che l'intervento era programmato e "non desta alcuna preoccupazione". Prima di andare in ospedale, Mattarella ha lavorato tutto il giorno: ha promulgato con rilievi la "legge Morandi" indirizzando un severo richiamo al Parlamento, poi ha ricevuto al Quirinale il primo ministro del Montenegro, Milojko Spajic. Dalla sua agenda è stato cancellato solo l'impegno previsto per oggi, mercoledì 16 aprile. Restano confermati quelli della prossima settimana a iniziare dal 23 aprile. Le festività di Pasqua dovrebbero consentirgli qualche giorno di riposo, anche se l'intervento per il pacemaker è ritenuto di routine e non richiede una convalescenza lunga. Le dimissioni sono possibili già nelle prossime ore. Nei giorni di impedimento del Capo dello Stato, le sue funzioni sono esercitate dal presidente del Senato, come sancisce la Costituzione. Today
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Unciclone mediterraneoè in fase di formazione e sta già portandomaltempo intensosu parte dell’Italia. Nelle prossime ore si prevede un ulteriore peggioramento, connubifragi,vento forte, neveemareggiate.
AGGIORNAMENTO ORE 19:00 Le forti piogge a carattere temporalesco che hanno colpito il Torinese ed in particolare l'area territoriale di Pinerolo, hanno causato l'esondazione del torrente Lemina nei pressi di Buriasco (TO). Oltre 115 mm di pioggia sono caduti a Pinerolo, 98 mm a San Martino Chisone e ben 166 mm nel comprensorio di San Pietro Val Lemina presso Talucco.
AGGIORNAMENTO ORE 18:30 Un violento temporale si è abbattuto sulla zona del Biellese scaricando oltre 40-50 mm nelle ultime 3 ore. Segnalate frane e smottamenti sulle aree collinari e montane, mentre in città si registrano diffusi allagamenti.
AGGIORNAMENTO ORE 17:30 Siamo solo agli inizi e già si registrano tante criticità in Piemonte. A causa dell’intenso temporale semi stazionario che da circa un’ora insiste sul centro abitato, si segnalano i primi allagamenti a Pinerolo, in particolare in Via Città di Traunstein. La pioggia continua senza sosta, alimentando ulteriori disagi alla circolazione e aumentando il rischio di nuovi interventi da parte delle autorità.
AGGIORNAMENTO ORE 16:30 A causa delle piogge intense e continue che stanno interessando il Piemonte, il torrente Cervo risulta in rapida crescita nel tratto che attraversa la città di Biella. Le immagini delle ultime ore mostrano un aumento costante del livello dell’acqua, alimentato dagli abbondanti afflussi provenienti dall’area montana. Al momento non si segnalano esondazioni, ma la situazione è costantemente monitorata dalla Protezione Civile e dalle autorità locali.
AGGIORNAMENTO ORE 15:30 Il maltempo continua a colpire duramente il Nordovest, con piogge abbondanti e persistenti da ore. Il Verbano risulta attualmente il settore più interessato, dove in alcune aree gli accumuli pluviometrici stanno raggiungendo i 280 mm, alimentando le prime criticità sul territorio. In Ossola, precisamente nella zona di Pontegrande, si segnalano smottamenti: colate di detriti e fango hanno raggiunto la sede stradale, creando disagi alla circolazione e rendendo necessari interventi di messa in sicurezza. Il maltempo non colpisce solo con pioggia e vento: nelle ultime ore è tornata laneve ad Ostana, nel Cuneese, dove si sono già accumulati50 cm di neve fresca. L'intensa perturbazione in atto, accompagnata da un calo delle temperature, ha riportato condizioni pienamente invernali sulleAlpi piemontesi, in particolare nei settori più esposti del Monviso. Ostana neve AGGIORNAMENTO ORE 14:30 Attualmente, sta piovendo intensamente su diverse aree del Nordovest e della Sardegna, dove sono in atto i primi temporali legati alla perturbazione in arrivo. Durante la notte, piogge e temporali si sono intensificati soprattutto in Piemonte, in particolare nella zona del Verbano, dove si registrano accumuli fino a 220 mm dalla mezzanotte, che salgono a 250 mm complessivi dall’inizio dell’evento. Si tratta solo dell’inizio: la fase più acuta è attesa dal pomeriggio.
RISCHIO GRAVE MALTEMPO
IlPiemonteè tra le zone più a rischio: qui sonoprevisti fino a 300 mm(l'equivalente di 300 litri per metro quadrato!)di pioggia in poche ore, con possibiliallagamenti, frane e criticità idrogeologiche. Le piogge saranno accompagnate daraffiche di vento fortielocali grandinate. AncheLiguria, Valle d’Aosta, Toscana e Sardegnasaranno coinvolte dal peggioramento, con rovesci abbondanti e instabilità diffusa.
NEVE ABBONDANTE
Attese inoltrenevicate abbondanti sulle Alpi occidentali, a partire da 1700/1800 metri di quota. Accumuli nevosi importanti potranno raggiungere e superare i 2 metri di altezza (sopra i 2500 metri addirittura accumuli oltre i 3 metri a fine evento!)
Le precipitazioni previste per Mercoledì 16 Aprile
Nel corso della giornata, il maltempo si estenderà anche alTriveneto, ma con fenomeni meno intensi. Su queste aree è attesa una parziale attenuazione in serata. Sul resto delCentro-Sud, il tempo sarà più variabile: qualche pioggia potrà interessare laCampaniae laCalabria tirrenica, ma altrove prevarrà un climamite e ventoso, conScirocco in rinforzo con raffiche ad oltre 100 km/he rischio dimareggiatesulloIonioe sull’Adriatico centro-settentrionale.
Massima attenzione alla notte, quando nei pressi dellaSardegnasi formerà unvero e proprio ciclone mediterraneo, destinato a compromettere in modo serio le condizioni meteo nella giornata digiovedì 17 aprile. Proprio in questa fase è attesa unanuova ondata di forte maltempo, con piogge intense, temporali e possibili nubifragi su diverse regioni.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un Mercoledì Santo da incubo per la viabilità in Costiera Amalfitana, complice la sospensione, per il terzo giorno consecutivo, dei collegamenti marittimi. Le "vie del mare" off a causa del maltempo hanno di fatto dirottato tutto il traffico veicolare sulla Statale 163, già messa a dura prova dall'aumento esponenziale di visitatori in questi giorni di festività pasquali. Fin dalle prime ore del mattino, la circolazione è andata in tilt: auto incolonnate per chilometri, autobus turistici bloccati, tempi di percorrenza raddoppiati, mezzi pubblici in difficoltà. A peggiorare la situazione, l'assenza di ausiliari del traffico in un punto nevralgico come il bivio di Castiglione di Ravello, crocevia fondamentale per il deflusso verso Amalfi e Ravello. Califano Tailored Engineering - Rilievi tecnici, Rilievi architettonici di precisione, Cad, Rilievi Topografici, Foto aeree, Ortofoto, Nuovole di punti, Rilievi Tridimensionali Durante l'incontro svoltosi ieri in Prefettura a Salerno, è emersa con forza proprio questa criticità strutturale: la totale mancanza di un piano alternativo efficace per fronteggiare le frequenti sospensioni dei collegamenti marittimi in caso di condizioni meteo avverse. La Regione Campania, rappresentata dall'onorevole Luca Cascone, ha manifestato apertura alla creazione di un tavolo tecnico con gli operatori del settore, finalizzato all'individuazione di soluzioni operative concrete per garantire continuità nei trasporti, anche in situazioni di emergenza. Ma nel frattempo, a pagare il prezzo più alto sono come sempre i residenti, ostaggio del traffico, privi di alternative, e ormai abituati a vivere ogni imprevisto come un'emergenza permanente. IL VESCOVADO
DI MIKI PAPPACODA A denunciare pubblicamente l'ennesimo blocco della circolazione è Ulisse Di Palma, consigliere comunale di minoranza, che affida ai social un duro sfogo corredato da fotografie scattate questa mattina, alle 7.45, proprio al famigerato incrocio. Aumenta la tua visibilità on line con la pubblicità sui nostri portali «Si avvicina la Santa Pasqua di risurrezione, ma l'inferno, ancora una volta, ha spalancato le sue porte al bivio di Castiglione di Ravello - scrive Di Palma -. Il traffico è in tilt verso Amalfi e verso Minori, e ci chiediamo: dove sono gli ausiliari del traffico, già presenti in altri comuni? Dove sono gli agenti della Polizia Locale del Comune di Ravello? Castiglione è ancora frazione di Ravello?». L'esponente dell'opposizione evidenzia come la mancata presenza di figure preposte alla regolazione del traffico abbia aggravato ulteriormente una situazione già critica, con auto e autobus bloccati per ore nel nodo nevralgico che collega Ravello, Atrani, Amalfi e Minori. «Se il Comune di Ravello avesse firmato la convenzione con il Comando associato di Polizia Locale Atrani/Minori/Maiori, forse gli agenti anche di altri Comuni potevano intervenire nel territorio di Ravello - prosegue Di Palma -. Ma la scelta politica è stata quella di associarsi con il comando del Comune di Tramonti». Il consigliere conclude ricordando un suo intervento in Consiglio comunale di due anni fa, quando sollevò le stesse questioni, ricevendo allora una risposta dal vicesindaco Gianluca Mansi che non lo convinse. «Ho avuto modo di apprezzare il lavoro del Comando di Polizia Locale di Tramonti - disse il vicesindaco all'epoca - e penso che dal punto di vista politico dovremmo guardare un po' di più a Tramonti, che è una realtà che funziona, che ha fatto progressi importanti negli anni e che è un comune virtuoso anche in ambito di viabilità. Ho collaborato col comandante Salsano, che ho visto lavorare in maniera continua in un comando che presenta carenze strutturali, anche a causa dei pensionamenti. Fare un accordo con altri comuni che hanno quattro volte i problemi che abbiamo noi non è l'ideale. Grazie all'accordo con Tramonti vengono a lavorare qui nuovi agenti, quindi per noi è un vantaggio. Poi sarò pronto a smentirmi se le cose non andranno come speriamo». Alla luce dei fatti, oggi Di Palma cita la celebre battuta del film Totò, Peppino e la malafemmena: «Ho detto tutto».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Donald Trump esenta gli smartphone, i computer e altri dispositivi elettronici dai dazi reciproci. Le esclusioni - riporta l'agenzia Bloomberg citando la gazzetta ufficiale - riguardano anche le hard drive, i processori per i computer e i chip per la memoria, ovvero prodotti elettronici molto popolari che non sono prodotti negli Stati Uniti. A essere esclusi dalle tariffe sono anche i macchinari per i semiconduttori. ANSA