Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
A CURA DI MIKI PAPPACODA Santo del giorno S. Margherita d'Ungheria monaca domenicana (1242-1270) B. Maria Teresa Fasce badessa agostiniana (1881-1947) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 2,13-17. In quel tempo, Gesù uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli li ammaestrava. Nel passare, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Egli, alzatosi, lo seguì. Mentre Gesù stava a mensa in casa di lui, molti pubblicani e peccatori si misero a mensa insieme con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. Allora gli scribi della setta dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Come mai egli mangia e beve in compagnia dei pubblicani e dei peccatori?». Avendo udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori».
DI MIKI PAPPACODA L'influenza aviaria sbarca in Italia dopo le preoccupanti affermazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'Oms, e dell'Agenzia europea per i medicinali, l'Ema, che avevano parlato di situazione da attenzionare. Il motivo? La possibilità che il virus diventi trasmissibile tra esseri umani. Una cosa da scongiurare perché l'aviaria è pericolosa: il tasso di letalità, tra chi ha contratto il virus negli anni, si aggira intorno al 50 per cento. Intanto, venerdì 17 gennaio, a Valsamoggia, Bologna, è stato rilevato in un gatto. Il felino, spiega la Regione, viveva a stretto contatto con il pollame di un piccolo allevamento familiare in cui era già stata individuata l'infezione che aveva portato, come previsto dalla legge, la soppressione di tutti i polli. La positività è stata diagnosticata dalla sede di Forlì dell'istituto zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna e confermata dal Centro di referenza nazionale per l'influenza aviaria. Ma come stanno veramente le cose? Esiste un allarme? Ci sono alimenti da evitare. Ecco cosa sappiamo sull'aviaria, attraverso le parole di alcuni esperti e la consultazione di parte del materiale scientifico emerso finora.
INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Dopo vent’anni di ricerche, una madre 87enne di Rimini ha finalmente ritrovato suo figlio, Stefano Zini, scomparso nel 2004. L’incontro è avvenuto a Conegliano, in Veneto, dove il figlio, oggi 50enne, vive come clochard per scelta. Tuttavia, quello che poteva essere un lieto fine si è trasformato in una storia carica di dolore e angoscia per la donna.
Il ritrovamento
La svolta, spiega il Corriere della sera, è arrivata a gennaio, quando Stefano è stato fermato dalla polizia locale di Conegliano per un controllo di routine. Gli agenti hanno verificato le sue generalità e scoperto che corrispondevano a quelle di una persona segnalata come scomparsa nei database delle forze dell’ordine. La madre, Maria, aveva denunciato la sparizione del figlio solo nel 2022, nonostante fosse stato perso ogni contatto da decenni.
Grazie all’intervento dell’associazione Penelope (le foto di Stefano prima della scomparsa e l'eleborazione di come poteva essere oggi sono state diffuse dall'associazione per le ricerche ndr), che tutela le persone scomparse e le loro famiglie, Maria è stata informata del ritrovamento e si è recata a Conegliano per riabbracciare il figlio, accompagnata da Giuseppe, fratello della presidente dell’associazione per l'Emilia Romagna, Marisa Degli Angeli.
L'incontro tra madre e figlio
Quando la signora Maria ha visto Stefano, le emozioni sono state contrastanti. «Quasi non l’aveva riconosciuta - ha raccontato al Corriere Degli Angeli - poi si sono ritrovati, ma lui ha subito chiarito che non intende tornare a casa». Stefano, visibilmente provato dalla vita di strada, ha deciso di continuare a vivere come clochard, una scelta che sembra aver maturato nel corso di vent’anni.
Stefano aveva lasciato la Romagna dopo un periodo trascorso in una comunità forlivese, di cui si sa poco, e non ha mai cercato di riallacciare i rapporti con la famiglia. Al momento dell’incontro, ha mostrato diffidenza iniziale, per poi spiegare chiaramente che non avrebbe abbandonato il suo stile di vita. Maria è tornata a Rimini con il cuore spezzato. Da un lato, il sollievo di sapere che Stefano è vivo; dall’altro, l’angoscia per le sue condizioni di salute precarie. L’uomo è senza denti, trasandato e vive per strada, una situazione che preoccupa profondamente la madre. «È molto triste e teme per il suo futuro, essendo anche lei molto anziana» ha sottolineato Degli Angeli, che continua a supportare Maria telefonicamente ogni giorno.
La signora Maria ha lanciato un appello al fratello di Stefano, con cui ha rapporti sporadici, nella speranza di ricevere sostegno in questa situazione difficile. Tuttavia, la presidente di Penelope ha definito la vicenda “un dramma travestito da lieto fine,” sottolineando la complessità emotiva di una madre che ritrova il figlio solo per scoprire che lui ha scelto di rimanere lontano dalla famiglia. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA A Torino, una ragazzina di 13 anni ha trovato il coraggio di denunciare il padre, ponendo fine a un incubo di violenze e minacce che durava da mesi. Il suo racconto, preciso e dettagliato, è stato fondamentale per l’arresto dell’uomo, che non accettava la separazione dalla moglie e progettava di ucciderla.
La storia
La storia è emersa dopo un episodio avvenuto in classe: la ragazzina si è accasciata sul banco, apparentemente per un malore. Portata in ospedale, i medici non hanno riscontrato problemi fisici, ma un’insegnante attenta ha intuito che dietro quei sintomi c’era altro. La giovane è stata indirizzata a uno psicologo scolastico, dove ha rivelato il suo dramma: il padre, spesso armato di coltelli, minacciava di uccidere la madre. «Non riuscivo a dormire, sentivo il rumore dei coltelli e dei passi di mio padre. Avevo paura che uccidesse mia madre mentre dormiva», ha raccontato la ragazzina. Le sue parole, precise e coraggiose, sono state decisive per mettere fine a un ciclo di violenza che durava da mesi.
La testimonianza della tredicenne, redatta in quattro pagine di verbale e raccontata da La Stampa, ha dato avvio a un’indagine rapida e precisa. L’uomo, 52 anni, è stato arrestato e condannato a due anni di reclusione con la condizionale, subordinata all’obbligo di frequentare un centro per uomini violenti. Nel frattempo, la madre, insieme alle sue due figlie, ha iniziato una nuova vita, lontana dall’incubo delle violenze domestiche.
Grazie al sostegno ricevuto, la madre è riuscita a ricostruirsi una vita, trovando un impiego stabile dopo aver frequentato un corso come operatrice socio-sanitaria. Le figlie sono state affidate in via esclusiva alla donna, che oggi si definisce autonoma e determinata a garantire loro un futuro sereno. Questa vicenda rappresenta un esempio positivo di intervento efficace. Il “codice rosso” e l’inchiesta, condotta in tempi record, hanno garantito protezione e giustizia alla famiglia. La determinazione della tredicenne, unita alla sensibilità dell’insegnante e all’azione rapida delle autorità, ha permesso di evitare il peggio. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La pioggia continua ad abbattersi sulla Sicilia e, seppure sia prevista una breve tregua, non si possono escludere peggioramenti nelle prossime ore, con possibili precipitazioni di forte intensità. La situazione più difficile si registra alle Eolie che sono isolate dal tardo pomeriggio di giovedì per il crescente acuirsi delle condizioni meteomarine: nel tardo pomeriggio di ieri si sono levati venti fino a 60 km orari e tanti centri sono stati allagati, e di nuovo sommersi dall'acqua i materiali che in precedenza erano stati raccolti. Le frazioni di Lipari sono in ginocchio. E anche il centro cittadino. Burrasca anche a Vulcano, nell'area dove si sta costruendo il porto. L'unico mezzo, partito da Milazzo per Vulcano, Lipari e Salina, dopo aver rinunciato, nonostante vari tentativi, ad approdare a Vulcano, a causa del mare in tempesta e delle raffiche di vento, ha avuto serie difficoltà a fermarsi nel porto di Lipari. Per via dell'allerta rossa tutte le scuole dell'arcipelago sono rimaste chiuse. Una violenta mareggiata ha colpito il lungomare di Catania distruggendo la 'mantellata', la parte in cemento calpestabile, del porticciolo di San Giovanni Li Cuti. Sulla città si è abbattuta anche una tromba d'aria. La zona è stata transennata. Un forte temporale ha imperversato nella notte sul Catanese. Le zone maggiormente colpite sono Catania, Palagonia e Riposto. A Misterbianco hanno soccorso, utilizzando un canotto, il guidatore di un'auto bloccato nell' abitacolo a causa della strada allagata. E' inoltre esondato il torrente Annunziata a Randazzo. L'acqua ha invaso la via Pozzo e ci sono 15 persone isolate. Nella notte la pioggia ha imperversato anche nel comprensorio turistico di Taormina. La polizia locale ha chiuso una delle principali strade per raggiungere dalla costa il centro storico della cittadina. A Giardini Naxos, vigili urbani e Protezione civile stanno monitorando il fiume Alcantara che è molto ingrossato a seguito delle precipitazioni. Qui è stato fatto sgomberare per ragioni di sicurezza un uomo, senza fissa dimora, probabilmente accampato da mesi sull'argine del corso d'acqua. Sono saltati in vari punti alcuni tombini. Persiste il maltempo in Calabria con piogge molto intense e il forte vento, ci sono stati problemi alla linea ferroviaria nel cosentino. Anche per domani infatti la Protezione civile ha diffuso un'allerta arancione su tutto il territorio regionale e le scuole resteranno chiuse in molte città. Anche in Sardegna la Protezione civile ha innalzato da arancione a rossa l'allerta meteo nella parte orientale dell'Isola, dal Sarrabus sino alla Bassa Gallura. I vigili del fuoco hanno ricevuto decine di chiamate per alberi e rami pericolanti, cornicioni, insegne e pali a rischio o caduti nel Cagliaritano. L'episodio più grave vicino alla statale 554, tra Quartu Sant'Elena e Quartucciu, dove il forte vento ha divelto una struttura in metallo che ha rischiato di finire sulla strada. Interventi della polizia locale anche lungo le strade di Cagliari per pali e rami caduti sulle auto, almeno cinque quelle già danneggiate. Ma il maltempo, da oggi, interesserà anche Puglia e Basilicata, in particolare i relativi settori centro-meridionali e ionici con rovesci di forte intensità, attività elettrica e forti raffiche di vento. Valutata infine allerta gialla su settori dell'Abruzzo e su Campania, Basilicata, Molise, Puglia e Sicilia. Le previsioni del tempo indicano intanto un ulteriore peggioramento nelle isole maggiori e in Calabria a causa del vortice tunisino che porterà pioggia e rischio di alluvioni. Anche nel weekend le precipitazioni colpiranno principalmente il Sud Italia, ma domenica anche il Nord. A causa del flusso caldo di Scirocco, anche la neve caduta in questi giorni fonderà e contribuirà alla piena dei fiumi. Oggi il maltempo si sposterà un po' a Nord, colpendo comunque ancora il Sud Italia. Domenica, infine, le piogge interesseranno ancora il meridione, ma il cielo sarà coperto anche al settentrione dove si prevedono deboli fenomeni sul Piemonte; al Centro piogge specie in Sardegna e sul versante tirrenico, mentre rovesci sparsi interesseranno ancora ovest Sicilia e settori ionici tra Calabria e Puglia. Ancora maltempo sull'Italia con il ciclone Mediterraneo. La profonda area depressionaria, centrata fra la Tunisia e le nostre due isole maggiori, responsabile del diffuso maltempo che sta già interessando la Sardegna e parte del Sud, nel corso della giornata di oggi si sposterà verso Puglia e Basilicata, in particolare sui relativi settori centro-meridionali e ionici. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d'intesa con le regioni coinvolte - alle quali spetta l'attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati - ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende il precedente. L'avviso prevede dal primo mattino di oggi, sabato 18 gennaio, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale sulla Basilicata, specie sui relativi settori ionici, in estensione alla Puglia centro-meridionale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, attività elettrica e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni in atto e previsti è stata valutata allerta rossa per rischio idrogeologico sul settore orientale della Sardegna. Allerta arancione sull'intero territorio della Calabria e su parte della Sardegna. Valutata infine allerta gialla sulla restante parte della Sardegna, su settori dell'Abruzzo e su tutto il territorio di Campania, Basilicata, Molise, Puglia e Sicilia. LEGGO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Semaforo verde da Palazzo Santa Lucia per il via all’iter per la “Proposta di Legge Regionale d’iniziativa popolare ai sensi dell’art. 12 dello Statuto della Regione Campania per il riconoscimento delle isole dell’arcipelago campano come zone disagiate». Le richieste avanzate dai sindaci e dagli amministratori dei nove comuni delle isole di Ischia, Capri e Procida, riunitisi in una apposita commissione interisolana focalizzata sulle carenze del comparto sanità nelle realtà insulari del Golfo di Napoli ma anche sui problemi dei trasporti e della mobilità, hanno avuto una prima accelerata. E’ solo l’inizio di un percorso che si preannuncia lungo. C’è innanzitutto uno scoglio da superare: quello delle diecimila firme. “A fine mese ritireremo in Regione i moduli e inizieremo la raccolta di firme”, annuncia il sindaco di Capri Paolo Falco, che è uno dei promotori della proposta di legge e che da tempo, prima ancora dell’elezione a primo cittadino, è impegnato in azioni per il riconoscimento delle isole zone disagiate, uno status che insieme a una maggiore autonomia istituzionale territoriale potrebbe portare a vantaggi pratici di varia natura. Per far sì che la proposta di legge venga esaminata, occorreranno come detto diecimila firme di cittadini residenti, quasi un decimo in pratica di coloro che vivono sulle isole del golfo di Napoli. Un traguardo non impossibile, ma nemmeno scontato. FONTE https://www.capripost.it/via-alliter-per-una-legge-che-riconosca-le-isole-di-capri-ischia-e-procida-come-zone-disagiate-serviranno-diecimila-firme/
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un episodio di inciviltà e negligenza si è registrato questa notte a Castellammare di Stabia. Un automezzo della Velia Ambiente, la società incaricata della gestione dei rifiuti in città, è stato ripreso mentre abbatteva un palo dell'illuminazione pubblica sul marciapiede di via Catello Fusco. Le immagini, riprese da un cittadino residente nella zona, sono inequivocabili. Si vede chiaramente l'automezzo che, con una manovra calcolata, colpisce il palo ripetutamente. Secondo le prime ipotesi, in una prima manovra involontaria il mezzo avrebbe urtato il palo piegandolo leggermente, con l’autista che accortosi del danno arrecato decide deliberatamente di colpire nuovamente il palo, dalla direzione opposta, cercando di nascondere le proprie tracce. Il video, della durata di oltre un minuto, nel frattempo sta facendo rapidamente il giro dei social network, suscitando indignazione e sdegno tra i cittadini. Tra i commenti è apparso, però, anche quello dell'autista che si è difeso: “Il video è stato girato nel finale, il palo era già piegato e non era mio proposito di buttarlo a terra. Nel video sembra così, ma non lo è. Stavo cercando di avvicinarmi con il camion alla postazione dove si trovava l’immondizia, e sono dovuto salire con il camion (sul marciapiede) siccome c'erano delle auto parcheggiate”. La società Velia Ambiente, ammessa la gravità dell'accaduto, ha fatto sapere l'apertura di un procedimento disciplinare nei confronti dell'autista responsabile. Secondo quanto dichiarato dalla società, il dipendente non aveva alcuna autorizzazione a transitare sul marciapiede e il suo comportamento è stato definito "inaccettabile". L'autista è stato sospeso in via cautelativa in attesa dell'esito dell'indagine interna. I cittadini chiedono maggiore controllo e vigilanza sulle attività della Velia Ambiente. L'episodio di via Catello Fusco solleva interrogativi sulle responsabilità della società. È necessario capire se si tratta di un caso isolato o se ci sono problemi più profondi legati alla formazione del personale e al controllo delle operazioni. Le conseguenze di questo episodio potrebbero essere pesanti per la Velia Ambiente. Oltre al danno d'immagine, la società potrebbe essere soggetta a sanzioni amministrative. L'abbattimento del palo a Castellammare di Stabia è un episodio grave che non può essere sottovalutato. È necessario che le istituzioni competenti intervengano per fare chiarezza sulla vicenda e per garantire che episodi simili non si ripetano in futuro. FONTE STABIA CHANNELL https://www.stabiachannel.it/Cronaca/castellammare-camion-della-nettezza-urbana-sale-su-marciapiede-e-urta-contro-un-palo-della-luce/109116
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Venerdì con podio solo sfiorato dagli azzurri in un superG comunque positivo in quel di Wengen e così si aspetta con ansia e fiducia un sabato che prevede la libera sulla interminabile pista del Lauberhorn, ma ancor più la discesa femminile sulla Olimpia delle Tofane, ultimo test pre olimpico a Cortina, con Sofia Goggia e Federica Brignone che tra ieri e oggi hanno dominato entrambe le prove e sono agguerritissime. Dopo la tripletta italiana di giovedì, il miglior tempo è stato fatto segnare dalla lombarda subito davanti alla valdostana, al momento terza nella classifica generale di cdm, in una inversione della posizione di vertice: Goggia ha fermato il cronometro sull'1'34″63 precedendo Brignone di 68 centesimi e di 69 la svizzera Lara Gut Behrami (+0″69), confermatasi ancora come la rivale più pericolosamente costante. "La pista è perfetta, un biliardo. Complimenti agli organizzatori: è un piacere sciare qui. Oggi ho cercato di limare dove le linee erano più abbondanti e mi sono sorpresa di essere stata così veloce", ha commentato la bergamasca, alla quale non mancano ottimismo e fiducia nei propri mezzi. Del resto, a Cortina in carriera ha già vinto per ben tre volte. Molto positiva pure Brignone che, dopo il suo primo successo in discesa a St.Anton, vuole sistemare ancora qualcosina: "Mi sono trovata un po' meglio nella prima prova, ora devo ancora mettere a punto gli ultimi dettagli. La vittoria in discesa era uno degli obiettivi di questa stagione e esserci riuscita a St. Anton mi ha dato fiducia". In pista domani ci sarà pure Lindsey Vonn, sempre attesissima. Caduta senza danni nella prima prova, l'americana è stata prudente nella seconda. Ma una sua zampata è più che possibile, dato che sotto le Tofane ha vinto per ben 12 volte in carriera. Il tutto mentre ancora non si hanno notizie sulle condizioni e sul rientro alle gare di Mikaela Shiffrin. Tra poco più di due settimane cominciano i Mondiali di Saalbach e la statunitense farà di tutti per esserci e portarsi a casa l'ennesima medaglia. E in vista dell'appuntamento iridato stanno affilando le lamine anche i velocisti azzurri, a cominciare da Dominik Paris. Il campione altoatesino ha chiuso al quinto posto il SuperG a Wengen ma soprattutto è apparso finalmente positivo e impegnato a condurre i suoi sci senza subirli. La vittoria è andata allo svizzero Franjo Von Almea, un ragazzone sorridente che a 23 anni ha ottenuto il suo primo successo in Coppa del mondo proprio sulla più prestigiosa pista elvetica. Alle sue spalle l'austriaco Vincent Kriechmayr e l'altro elvetico Stefan Rogentin. Con tanta neve, sole e un paesaggio spettacolare di alta montagna, su un tracciato a causa del terreno forzatamente più simile ad una discesa che a un superG, Paris è arrivato a soli cinque centesimi dal podio, preceduto anche dal canadese James Crawford, e seguito subito dopo da Mattia Casse, che senza un errore di linea avrebbe potuto salire a sua volta sul podio. Settimo dietro ai due azzurri si è piazzato l'asso svizzero Marco Odermatt, che conserva il primato in classifica generale e di disciplina. "Sono davvero molto soddisfatto. Finalmente sono stato veloce. Ci voleva questa gara dopo i brutti risultati di fine anno a Bormio. E domani discesa: giù a tutta", ha commentato sorridente Paris, guardando con voglia la libera del Lauberhorn. Gli svizzeri, Odermatt in primis, vogliono vincere la prestigiosissima gara davanti a un pubblico scatenato che ha già assediato Wengen, ma oggi ha messo in chiaro le sue intenzioni anche Casse che sinora è stato l'unico, in val Gardena, a portare a casa una vittoria per la squadra azzurra maschile. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ferrarisi appresta a vivere un2025di grandi aspettative, trainata dall’introduzione della nuova monoposto che nasce dalprogetto 677. La vettura, che sarà ufficialmente svelata il 19 febbraio, rappresenta una delle creazioni più ambiziose delle ultime annate per la squadra diMaranello, in un momento cruciale che punta al ritorno ai massimi livelli. La “proposta” si inserisce in una fase di rinnovamento tecnico e strategico, con la missione di azzerare ilgapsuMcLarene riportare ilCavallinoRampanteal vertice del campionato. Questo debutto assume una rilevanza particolare anche per i diversi cambi tecnici all’interno della squadra, con un nuovo assetto volto a massimizzare le sinergie tra telaio,powerunite aerodinamica.
Le innovazioni che caratterizzano la nuova vettura sono differenti. Tra quelle più chiacchierate spicca l’ipotetico schema sospensivo anteriorepull-rod. Una scelta pensata per migliorare l’efficienza aerodinamica. Ciò malgrado, la configurazione già testata con successo da alcune scuderie rivali, tra cuiRedBulleMcLaren, non è detto che sia stata scelta dalla rossa. Su questo punto la nostra redazione nutre alcuni dubbi che, è ovvio, saranno fugati solamente durantel’unveilingdella nuova vettura. Nel mentre possiamo sostenere che alcuni elementi meccanici interni hanno subito diverse modifiche, per cercare di ottimizzare la trazione e, in linea generale, la gestione dei flussi al retrotreno della monoposto modenese.
L’imminente campagna agonistica, inoltre, vedrà il debutto inFerraridel sette volte campione del mondoLewisHamilton, una vera e propria icona dellaF1. Il britannico affiancheràCharlesLeclerce formerà una delle coppie più attese e mediaticamente seguite di sempre. Il sodalizio tra l’esperienza diHamiltone il talento del monegasco promette di portare unmixunico di aggressività in pista e capacità di sviluppare la vettura. La presentazione della nuova auto, fissata un giorno dopo l’evento inaugurale aLondrache pretende fornire spettacolo, rappresenterà una delle prime occasioni per misurare le ambizioni della rossa di tornare a competere stabilmente per il titolo.
Il Cavallino Rampantesi prepara a riaccendere la passione dei suoi tifosi. È finalmente pronto a scrivere una nuova pagina della sua gloriosa storia, dove la parola sconfitta non deve più fare presenza. Nel farlo, cercherà di sfruttare al meglio l’ultimo anno di continuità regolamentare. Per questa ragione, sebbene le novità di certo non mancheranno, possiamo definire laSF-25(così potrebbe chiamarsi la nuova vettura) come una naturale erede della monoposto progenitrice. Oltre alle diverse tematiche menzionate sulle nostre pagine, oggi parliamo di un ulteriore concetto che ilteamha preteso. Ci riferiamo a una precisa caratteristica che ilpooldi tecnici, capeggiati dal franceseLoicSerra,expunto forte dellaMercedes, ha deciso di conferire alla macchina del2025.
F1, Ferrari 2025: le modifiche strutturali sulla SF-25
Nell’ultima riga del precedente paragrafo ci riferivamo a quello che gli inglesi chiamano “wheelbase“, la distanza tra i due assi. Secondo il corpo normativo, questa misura non può superare i3600millimetri. Restando fedele allo scorso anno,Ferrariha deciso di continuare a sfruttarli tutti. Il passo resterà il medesimo, quindi, per una chiara motivazione di carattere aerodinamico: avere a disposizione una zona più ridotta andrebbe a penalizzare il rendimento, in quanto la minore area del fondo non consentirebbe di generare lo stesso livello di carico. Parliamo di un parametro fondamentale per lewingcar, incluso per l’amministrazione delle coperture.
E siccome ilteamitaliano qualche problema in tal senso lo sempre sofferto, nel2024, sebbene rispetto al recente passato la gestione deicompoundsia stata nettamente superiore, è parso saggio evitare un passo indietro su questa fattore. Produrre la “friction” corretta durante il ciclo di isteresi è determinante per sviluppare il corretto quantitativo di temperatura nello pneumatico, accedere alla pressionetarget, ottenere un’impronta a terra ottimale e, in automatico, estrapolare quanta più aderenza possibile dalle coperturePirelli. Ricorderemo infatti come laSF-24abbia patito parecchio l’attivazione delle mescole, specie in qualifica, perdendo una percentuale diperformancedavvero alta in diverse circostanze.
Fonte:Ferrari Media Centeril monegasco Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) impegnato con la sua SF-24 durante i test post stagione di Abu Dhabi
È anche per questo che l’interasse(wheelbase)del progetto 677 non ha subito variazioni. Tuttavia, sempre parlando di misure, qualcosa è dovuta cambiare. Sappiamo che lo pneumatico anteriore crea una scia turbolenta assai nociva in questeF1e, per controllare questo fenomeno, vengono utilizzate diverse tecniche. Con la volontà di limitare al massimo il tedioso effetto e mantenere una pulizia della massa fluida, Ferrari ha deciso di agire in “modo strutturale” sulla questione. Lo ha fatto allungando la distanza tra le pance e le gomme anteriori, mossa pensata per fornire una soluzione di base al grattacapo. Servivano ulteriori millimetri per amministrare iltyre-wake, all’interno di un’area regolamentata dal corpo normativo in maniera piuttosto restrittiva.
Grazie all’utilizzo di vortici studiatiadhocsi cerca di allontanare al massimo le turbolenze. Tenendo in considerazione che tale allontanamento avviene in modo progressivo, maggiore è la distanza a disposizione per scacciare i flussi sporchi, più concreto sarà il vantaggio acquisito.Ferrariè riuscita a conferire questa impostazione alla monoposto agendo su un’altra sezione dell’auto. Questo poiché guadagnare qualche millimetro nella zona prescelta significava doverlo perdere in un’altra. Ecco perché è stato scelto diaccorciare la scatola del cambio, andando a recuperare quei pochi ma importantissimi millimetri dedicati allo spostamento della scia turbolenta.
Come non poteva essere altrimenti, un provvedimento del genere ha creato una sorta di relazione a catena, dovendo di riflesso modificare diverse componenti della vettura. Tante piccole differenze necessarie per raggiungere lo scopo. È anche per questo cheVasseur, durante l’incontro con imedianella festa diNatale, aveva dichiarato che quasi la totalità dell’auto fosse nuova. In ultima istanza, una precisazione tecnica cruciale: apportare queste modifiche, con l’adeguamento di molti elementi interni come quelli della trasmissione, ha portato a ribilanciare laFerraria livello aerodinamico. Idem per la riparazione dei pesi, aspetto cruciale per stabilizzare la piattaforma aerodinamica.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lewis Hamilton debutterà la prossima settimana a Fiorano come pilota ufficiale della Ferrari, ma in molti si chiedono se il suo tempo in Formula 1 sia agli sgoccioli. Toto Wolff smentisce L’attesa sta quasi per terminare perché manca veramente pochissimo tempo al debutto ufficiale di Lewis Hamilton vestito di rosso. Atteso il suo approdo a Maranello nella giornata di lunedì per iniziare a lavorare in sede per poi scendere ufficialmente in pista a Fiorano a bordo di una monoposto della Scuderia Ferrari. Ma veramente questo cambio di team è l’ultimo atto della sua lunga carriera in Formula 1? Toto Wolff dice la sua.