Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI MORENA MOTTA 📣L'Unione Comuni Modenesi Area Nord ha indetto una selezione pubblica per esami per la copertura con rapporto di lavoro a tempo pieno ed indeterminato di n. 1 posto con profilo professionale di Istruttore Tecnico, Area degli Istruttori (ex cat. C), da assegnare all’Area Gestione del Territorio del Comune di Concordia, di cui n. 1 posto
prioritariamente riservato alle categorie di volontari delle forze armate. 🖊Le domande di partecipazione alla selezione dovranno pervenire perentoriamente, nelle modalità indicate nell'avviso, entro le ore 12:30 del 6 settembre 2023. 🌐L'avviso pubblico è disponibile sul sito dell'Unione Comuni Modenesi Area Nord al seguente link http://tiny.cc/82q9vz
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si è reso necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco per "liberare" il nonno monzese che era stato imprigionato sul balcone dal nipote, chiudendo poi la porta Nonno liberato dai pompieri Il curioso (e a lieto fine) episodio si è verificato lunedì mattina a Monza. Nonno e nipotino si trovavano insieme, in via Cavallotti, quando l'anziano è uscito sul balcone di casa. Improvvisamente il piccolo ha chiuso a chiave la porta finestra, impedendo al nonno di rientrare e restando così "imprigionato" sul balcone.
Dopo alcuni tentativi autonomi di rientrare a casa, è scattato l'allarme e in via Cavallotti è giunto un mezzo dei Vigili del Fuoco. I pompieri monzesi con l'autoscala sono saliti fino al balcone e da qui sono riusciti ad aprire la porta, "liberando" il nonno
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le sue condizioni erano parse sin dall'inizio critiche e, purtroppo, malgrado l'intervento dei soccorritori e il trasferimento in ospedale, il lissonese colto da un malore in bici lunedì mattina non ce l'ha fatta Il malore mentre era in giro in bici L'allarme era scattato lunedì mattina, poco prima di mezzogiorno. Un 57enne residente a Lissone stava facendo un giro in bici quando è rovinosamente caduto a terra mentre si trovava a Vimercate, lungo la Strada provinciale «Pagani». Sul posto sono intervenute immediatamente un’ambulanza e un’automedica, entrambe in codice rosso. Dopo le prime urgenti cure sul posto e la consapevolezza che il lissonese fosse stato colto da un malore, i sanitari hanno trasportato il 57enne in ospedale al San Gerardo di Monza dov’è stato preso in carico dal personale medico. FONTE PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sospesa l’efficacia dell’ordinanza numero 107 dello scorso 18 luglio firmata dal sindaco di Capri Marino Lembo relativa agli attracchi allo Scoglio delle Sirene a Marina Piccola. A deciderlo, con un decreto pubblicato oggi 7 agosto, è stato il presidente della prima sezione del Tar Campania, Michelangelo Maria Liguori, che ha accolto l’istanza di misure cautelari provvisorie avanzata da due società che hanno presentato ricorso al tribunale amministrativo e ha sospeso l’ordinanza sindacale fino al deposito della pronuncia da prendersi all’esito della camera di consiglio del 6 settembre 2023, fissata per il definitivo esame dell’istanza cautelare.
A ricorrere contro l’ordinanza che limita fortemente gli sbarchi a Marina Piccola e vieta l’attracco alle imbarcazioni provenienti dalla terraferma sono state la You Know! S.r.l. e l’Associazione Charter Campania.
“Il potere di ordinanza ex art. 54 Decr. Leg.vo 267/2000, di cui si è espressamente inteso fare applicazione nel caso di specie, appare prima facie esercitato al di fuori dei limiti legali, in quanto riferito a un pericolo per la sicurezza e l’incolumità pubblica (legato, in definitiva ad un asserito eccessivo utilizzo del punto di sbarco denominato “Scoglio delle sirene”, ubicato nella baia di Marina Piccola, nonché ad un parimenti eccessivo affollamento riscontrato nelle aree circostanti) delineato in modo del tutto generico e comunque costituente evento non imprevisto né imprevedibile (visto che già anni addietro si era addivenuti all’adozione della citata analoga ordinanza, poi annullata dal G.A.)”, scrive nel decreto il presidente della prima sezione del Tar.
“Le problematiche legate all’utilizzo del punto di sbarco appaiano già adeguatamente regolate (e comunque ancor meglio regolabili) con il criterio dell’obbligatorio distanziamento temporale degli attracchi già adottato con la vigente ordinanza n. 98/2023, ovvero con altre e più proporzionate misure da adottare per disciplinare le presenze umane sulle aree di terra, in modo da facilitare il deflusso delle persone sbarcate”, aggiunge, ritenendo che,“alla luce degli effetti che si determinerebbero “medio tempore” a carico dei ricorrenti, emerge una situazione di estrema gravità ed urgenza (legata alle conseguenze della qui contestata ordinanza, risultanti ostative per l’attività imprenditoriale di charter) tale da giustificare la sospensione dell’efficacia appunto dell’ordinanza n. 107/2023 del Sindaco di Capri, e tanto sino al deposito della pronuncia da prendersi all’esito della camera di consiglio del 6 settembre 2023, che, nel rispetto dei termini di cui all’art. 55 cpa, va fissata per il definitivo esame in sede collegiale dell’ordinaria istanza cautelare”.
Quindi, per ora, l’ordinanza dello scorso 18 luglio che vieta lo sbarco a Marina Piccola a tutte le imbarcazioni commerciali provenienti dalla terraferma adibite al trasporto di persone è da ritenersi sospesa, in attesa del definitivo esame dell’istanza cautelare previsto a settembre. Restano invece in vigore l’ordinanza numero 98 relativa alla disciplina di attracco e al distanziamento temporale allo Scoglio delle Sirene e l’ordinanza numero 104 che limita la circolazione e la sosta veicolare in via Marina Piccola.
IL SINDACO DI CAPRI: ANDIAMO AVANTI PER LA NOSTRA STRADA A TUTELA DELLA SICUREZZA A TERRA E A MARE
“Andiamo avanti per la nostra strada a tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico a terra e a mare. Restano in piedi le altre due ordinanze sulla disciplina degli attracchi e sulla limitazione del transito veicolare a Marina Piccola e attendiamo fiduciosi la camera di consiglio del Tar a settembre. Siamo sorpresi e amareggiati per il ricorso contro un nostro provvedimento che era stato varato con l’unico scopo di portare ordine e disciplina a Marina Piccola ma di sicuro non ci fermeremo. Difenderemo i capresi, l’isola, le sue bellezze e la sua sicurezza con tutti i mezzi a disposizione”. E’ il primo commento del sindaco di Capri Marino Lembo subito dopo aver appreso del decreto del Tar che ha sospeso l’efficacia dell’ordinanza numero 107. FONTE CAPRINEWS https://caprinews.it/?p=45605
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si rivede un aliscafo della Caremar nel porto di Capri. La soppressione ormai tantissimi anni fa delle corse veloci Napoli-Capri dell’ex compagnia pubblica aveva portato, ovviamente, alla scomparsa dalla rotta dei vecchi e tradizionali aliscafi Caremar. Oggi, come detto, è avvenuto il “ritorno”: si tratta in questo caso dello Shaula. Ma è solo una “visione” temporanea: l’unità infatti non coprirà i collegamenti marittimi tradizionali tra l’isola e il capoluogo ma è stata inserita per alcune settimane esclusivamente sulla linea del Metrò del Mare Sapri-Capri affidata dalla Regione Campania alla Caremar. CAPRINEWS https://caprinews.it/?p=45616
DI MICHELE PAPPACODA Con l'avvicinarsi del Ferragosto e l arrivo dei villeggianti, il traffico sulla SS. 163 Amalfjtana sta aumentando notevolmente e poi ce il problema autobus Sita troppo grandi che porrebbe essere tolto come è stato fatto per Ravello con i pulmini della Riccitielli appaltato della Sita Sud. Sarebbe una soluzione per il traffico sulla SS163
INSERITO DA MIKI PAPPACODA CAVA DE' TIRRENI - La Direzione Investigativa Antimafia ha dato esecuzione ad un decreto di confisca emesso, nell'ambito di procedimento di prevenzione, dalla Sezione Riesame e Misure di Prevenzione del Tribunale di Salerno su richiesta della Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia e della Direzione Investigativa Antimafia, avente ad oggetto società, beni mobili e disponibilità finanziarie del valore di oltre un milione di euro, riconducibili a Gennaro Ferrara residente a Cava de' Tirreni. Ferrara, per gli inquirenti, ha un profilo di pericolosità sociale e le indagini della Dia hanno ricostruito gli asset patrimoniali e finanziari riconducibili a lui, ai componenti del suo nucleo familiare e a un suo prestanome. Ferrara è legato al clan Bisogno, operante in Cava de' Tirreni, ed è stato condannato con sentenza irrevocabile ed è stato recentemente sottoposto ad una misura cautelare personale e patrimoniale all'esito di indagini per i reati di estorsione, usura trasferimento fraudolento di valori ed esercizio abusivo di attività finanziarie. Il Tribunale di Salerno ha disposto la confisca di svariate attività commerciali nei settori alimentari e della distribuzione carburanti insistenti nel Comune di Cava de' Tirreni per un valore complessivo di oltre un milione di euro. Sulla base delle risultanze delle indagini patrimoniali svolte dalla Dia, su delega della Direzione distrettuale antimafia, è stata documentata l'esistenza di una sproporzione tra il patrimonio e la capacità reddituale del proposto e dei suoi familiari. Il Tribunale di Salerno ha disposto la confisca di svariate attivatà commerciali nei settori alimentari e della distribuzione carburanti insistenti nel Comune di Cava de' Tirreni: "Tm distributori di Tarulli Maria & C. S.a.s.", "Bar sportivo Happy Days 2 di Giuseppe Ferrara & C. S.a.s.", "Peccati di gola di Ferrara Jessica & C. S.a.s.", "Ditta Individuale Tarulli Maria", "Happy Days 2 Arcara S.R.L.", nonché rapporti finanziari e beni mobili registrati, per un valore complessivo di oltre un milione di euro. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA VALLO DELLA LUCANIA - Schianto sulla "Cilentana" nella notte, ferito un centauro. L'incidente, che ha visto coinvolti una moto e un'auto, è avvenuto nella notte, tra Vallo Scalo e Pattano. A seguito dell'impatto tra i due mezzi, il motociclista è finito rovinosamente sull'asfalto. L'uomo ha ricevuto da prima le cure di alcuni presenti e poi dei sanitari del 118. Il ferito è stato trasferito presso l'ospedale di Vallo della Lucania dove è stato ricoverato in condizioni non preoccupanti. Sul luogo dell’incidente i Carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania per eseguire i rilievi del caso. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA CASELLE IN PITTARI - Camion finisce contro le barriere: incidente all'alba sulla stra "Bussentina", all'altezza dello svincolo per Caselle in Pittari. Nello schianto sono rimaste ferite due persone. Per cause ancora in corso di accertamento, il mezzo pesante è finito contro i jersey incastrandosi e deformandosi pericolosamente. Per estrarre gli occupanti dalla cabina è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco. Il guidatore e la persona che era con lui sono state affidate alle cure dei volontari del 118: per loro solo ferite di lieve entità.I due sono stati comunque trasportati presso il nosocomio di Polla per accertamenti. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA PONTECAGNANO FAIANO - C’è l’aggravante della premeditazione. Che l’abbiano strangolata o lasciata marcire isolandola nel tugurio abbandonato di Santa Tecla dopo l’indicibile scia di torture, l’omicidio di Marzia Capezzuti sarebbe stato ampiamente pianificato. È la ricostruzione di Patrizia Imperato, procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Salerno, che ha ottenuto dal gip Piero Avallone il giudizio immediato per il 15enne di Pontecagnano Faiano, figlio di Mariabarbara Vacchiano e Damiano Noschese, che da aprile scorso è all’Ipm di Nisida, a Napoli, con l’accusa d’aver preso parte – addirittura in prima persona – all’assassinio della 29enne milanese, che avrebbe esalato l’ultimo respiro a marzo dello scorso anno all’esito dell’infinita sfilza di sevizie in quella prigione ch’era divenuta per lei la casa popolare al civico 24 di via Verdi di Pontecagnano Faiano. Alle idi di dicembre il 15enne, difeso dal penalista Francesco Rocciola, dovrà comparire davanti ai giudici del Tribunale per i minorenni di Salerno. Rischia l’ergastolo: i capi d’imputazione, infatti, sono di concorso nell’omicidio aggravato dalla premeditazione, dalla crudeltà, dal fine di conseguire l’impunità per i maltrattamenti precedentemente commessi e dai motivi abbietti (la volontà di seguitare ad appropriarsi della pensione d’invalidità della giovane) e nell’occultamento del cadavere – pure questo acuito dal proposito d’agire per conseguire l’impunità per l’altro delitto – nel cadente casolare abbandonato in via del Querceto, alle porte di Montecorvino Pugliano. LA CITTA