Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Partono da Giugliano per rubare le auto, presi 2 scassinatori. L’atteggiamento sospetto di due persone che si aggiravano a bordo di un’autovettura per le strade di Trentola Ducenta ha insospettito i carabinieri della locale stazione, mentre stavano effettuando un servizio di controllo del territorio per la prevenzione e repressione dei reati predatori. Il continuo girovagare dei due, anche con più passaggi nei pressi di autovetture in sosta, ha portato i carabinieri, a bordo di un’auto “civetta”, a seguirli fino al comune di Orta di Atella , dove sono stati bloccati proprio mentre, con attrezzi da scasso, stavano tentando di rubare un’auto lasciata in sosta sulla pubblica via.
INSERITO DA ANGELA CECERE E' necessario intervenire con urgenza" Salerno. Ancora un fatto violento all’interno delle carceri campane, ancora una protesta nella struttura detentiva di Salerno. Tiziana Guacci, segretario regionale per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, Autonomo Polizia Penitenziaria racconta quanto avvenuto nel carcere salernitano: “Ennesima giornata di tensione presso la Casa circondariale di Salerno. Alcuni detenuti si sono barricati in cella con la pretesa di essere inseriti nella graduatoria per lavorare. Dopo che il Comandante pro- tempore ha spiegato loro che c’è una graduatoria da rispettare, i ristretti si sono barricati in Sezione cominciando a minacciare e a lanciare oggetti. La situazione è stata gestita in maniera brillante dalla Polizia Penitenziaria, dalla direzione e dal comandante, senza la necessità di ricorrere a scudi e manganelli. La situazione a Salerno risulta veramente allarmante”. Donato Capece, segretario generale del SAPPE, esprime solidarietà ai poliziotti di Salerno ed è impietoso nella sua denuncia: “La Casa circondariale di Salerno ospita 509 detenuti, dei quali il 50% sono detenuti definitivi che dovrebbero e devono essere mandati a scontare la pena in altre strutture detentive. Mancano unità di Polizia Penitenziaria al Reparto, sotto organico e composto da personale particolarmente anziano. Da questo dato si evince che la programmazione del servizio è basata sui livelli minimi e l’accorpamento dei posti di servizio è oramai divenuto una "regola ordinaria". Il carcere di Salerno, anche per la presenza di detenuti ad Alta sicurezza, e per la grave carenza di organico merita la giusta attenzione da parte dei vertici dell'Amministrazione penitenziaria: qui servono Agenti giovani di età che possano raccogliere l’esperienza dei più anziani che continuano a stare in prima linea fino a pochi mesi prima di andate in pensione”, denuncia. “La situazione nelle nostre carceri resta allarmante con i nostri poliziotti continuano ad essere aggrediti senza alcun motivo o ragione”, conclude. “È necessario intervenire con urgenza per fronteggiare le costanti criticità penitenziarie”.
INSERITO DA ANGELA CECERE CASERTA, Dal primo maggio ad oggi al carcere di Carinola (Caserta), la polizia penitenziaria ha sequestrato nel corso di operazioni di perquisizioni ordinarie e di perquisizione ai familiari dei detenuti prima di accedere ai colloqui, aini stati rinvenuti oltre un chilo di hashish, 30 grammi di cocaina, poi 50 telefonini suddivisi in 20 smartphone e 30 microtelefonini. L'ultimo sequestro è avvenuto ieri, quando gli agenti in servizio alla struttura detentiva casertana hanno rinvenuto, durante una perquisizione ordinaria, uno smartphone, due microtelefonini, 44 grammi di hashish e 1 grammo di cocaina. Un report, quello relativo al carcere di Carinola, che provoca la reazione del sindacato della polizia penitenziaria Uspp, che attraverso il segretario campano Ciro Auricchio, sottolinea "la necessità di dotare la polizia penitenziaria di strumenti tecnologicamente avanzati per arginare l'introduzione di droga e cellulari, come i jammer gli inibitori di segnale per garantire maggiore sicurezza per gli istituti di pena. Come rappresentante del sindacato - aggiunge Auricchio - faccio i miei complimenti al comando della polizia penitenziaria del carcere casertano per le brillanti operazioni che garantiscono il mantenimento dell'ordine e della sicurezza interna, ma ricordo che mancano quasi 90 agenti dalla pianta organica; si tratta di una carenza più volte denunciata ai vertici dell'amministrazione".
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Sei rinvii a giudizio e, dopo il no al patteggiamento, la trasmissione al presidente, perchè individui un altro giudice, degli atti relativi ad una settima posizione. Sono le decisioni del gup Maria Di Carlo per le sette persone chiamate in causa da una inchiesta della guardia di finanza sull'affidamento di alcuni servizi a Calvi e, in un caso, a Taurasi. Dovranno affrontare il processo, che partirà il 16 febbraio del prossimo anno, Bruno Parlapiano, 51 anni, di Morcone, responsabile Ufficio tecnico del Comune di Calvi, Armando Rocco, 49 anni, sindaco di Calvi, Claudio Castaldo, 58 anni, di Calvi, gestore di fatto di una ditta, Enrico Tirelli, 46 anni, di Calvi, legale rappresentante della cooperativa Elt, Davide D'Isola, di Taurasi, legale rappresentante della cooperativa Il Quadrifoglio, Domenico Caputo, 65 anni, di Avellino, responsabile Settore urbanistica ed edilizia del Comune di Calvi, difesi dagli avvocati Umberto Del Basso De Caro, Antonietta Fortunato, Giancarlo Caporaso, Mario Salerno, Domenico Russo, Pino Santagata, Gerardo Giorgione, Gianluca Zarro, Sabrina Mautone. Stralciata, invece, la posizione di Gioacchino Vitiello (avvocato Carmine Monaco), 45 anni, di Taurasi, presidente del Cda e rappresentante legale delle cooperative La Vite e Il Grappolo, per il quale è stata respinta l'istanza di patteggiamento. Nel mirino degli inquirenti sono finiti fatti che risalgono al 2019, racchiusi nelle accuse, a vario titolo, di turbativa di gara, falso e abuso d'ufficio. Attenzione puntata sull'affidamento di alcuni servizi a Calvi: trasporto scolastico, pulizia degli uffici comunali, spazzamento delle aree stradali del Comune di Calvi, custodia e pulizia cimiteri comunali, tumulazione ed estumulazione delle salme nel cimitero di Calvi, e sul servizio di custodia, manutenzione e gestione del cimitero di Taurasi.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il mercatino, come detto, sarà allestito nei giardini del Parco del “Gesualdo”, da poco ripulito e riqualificato dal Comune. Vi si accederà dal cancello adiacente a Vico Materdomini, di fronte all’ingresso della Cripta del Duomo. Avellino torna a “la Terra”. Il fine settimana si apre con un nuovo appuntamento nel cuore pulsante della città. Si chiamerà “Ritorno a…la Terra. Viaggio negli angoli del centro storico di Avellino verso il Mercato buono, piccolo e lento”. Sabato 17 e domenica 18 giugno, dalle ore 17, le associazioni “Slow Food Avellino”, “Pro Loco Abellinum Civitas-Selleczanum”, “Touring Club Paesi d’Irpinia” e “Accademia dei Dogliosi”, con il Patrocinio del Comune di Avellino, allestiranno “un mercatino buono, piccolo e lento” nel Parco del teatro “Carlo Gesualdo, vero polmone verde del centro storico di Avellino. I referenti delle associazioni accompagneranno i visitatori attraverso il percorso degli angoli narranti del Rione Terra. Con l’obiettivo di far rivivere il centro storico e favorire l’incontro tra produttori e consumatori irpini, sensibilizzando anche i partecipanti sull’importanza di mangiare sano e locale. Il mercatino, come detto, sarà allestito nei giardini del Parco del “Gesualdo”, da poco ripulito e riqualificato dal Comune. Vi si accederà dal cancello adiacente a Vico Materdomini, di fronte all’ingresso della Cripta del Duomo. Fitto il programma delle iniziative organizzate. Alle ore 18:00 di sabato, è previsto il ritrovo presso il Duomo di Avellino Alle 18:15, il Percorso degli «angoli narranti», che si snoderà attraverso una serie di incontri con personaggi del luogo. Questi ultimi racconteranno aneddoti d’epoca realmente accaduti sulla Collina della Terra. Ore 19:00, arrivo al Mercatino piccolo e lento nei giardini del parco del “Gesualdo”. In ciascuno dei due pomeriggi, grazie alla collaborazione delle aziende partecipanti, si svolgerà un Laboratorio a tema su un prodotto tipico. I visitatori, invece, potranno fare la spesa al mercatino. Sabato 17, la scoperta degli angoli narranti avverrà tramite il professor Fiorentino Vecchiarelli, presidente dell’accademia dei Dogliosi. Domenica 18, invece, si cimenterà nella stessa impresa il Vice Console, Dino Giovino, del “Touring Club Paesi d’Irpinia”. L’ingresso sarà totalmente gratuito. Saranno inoltre previsti degli sconti per i soci delle associazioni che hanno promosso l’iniziativa.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Cassonetti in fiamme in punti diversi del centro città, lungo via Toledo, in Piazza del Gesù Nuovo. E ancora in piazza matteotti e piazza salvo d’acquisto. Dietro gli incendi la stessa mano, quella di M. D., 43enne napoletano già noto alle forze dell’ordine. L'uomo è stato ripreso dalle tante telecamere installate nel centro storico, tra queste anche quella della Caserma Pastrengo, sede del Comando provinciale carabinieri di Napoli. Le pattuglie hanno ricevuto in tempo reale la sua immagine e dopo qualche minuto, carabinieri della compagnia di Bagnoli, di passaggio in via medina, lo hanno riconosciuto. Quando lo hanno fermato, insieme ad altri militari di rinforzo, Donnarumma si è opposto con violenza. E’ così finito in manette e dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e dell’incendio di 5 campane per la raccolta differenziata. E’ ora in attesa di giudizio.
INSERITO DA ANGELA CECERE In manette, un 40enne ritenuto elemento apicale del “clan 167” di Arzano Napoli. Hanno atteso un passo falso, sin dall’otto marzo, quando si sottrasse ad un ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Napoli su richiesta della direzione distrettuale antimafia partenopea. Seguendo amici e parenti e monitorando il web lo hanno trovato in una palazzina nel cuore di Giugliano in Campania. In manette, un 40enne ritenuto elemento apicale del “clan 167” di Arzano L’uomo è ritenuto gravemente indiziato di estorsione aggravata dalle finalità mafiose, commessa insieme ad altri 3 sodali lo scorso marzo in un bar di Arzano. Quando i carabinieri del nucleo investigativo hanno scoperto quale fosse l’abitazione dove si nascondeva hanno interrotto la circolazione e circondato lo stabile. Paralizzato il centro storico di Giugliano, monitorato anche dall’alto con un drone, hanno bussato alla sua porta. L'uomo dormiva e non ha opposto resistenza. E’ ora in carcere.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il maltempo ha le ore contate. Ormai non ci sono più dubbi sull'arrivo dell'anticiclone africano che porterà sull'Italia la prima ondata di caldo intenso della stagione estiva 2023. La rimonta inizierà nel weekend ma raggiungerà il suo culmine intorno alla metà della prossima settimana. Meteo, arriva il caldo africano Secondo le previsioni degli esperti di 3Bmeteo, sole incontrastato e temperature elevate sin da lunedì ma con picchi che tra mercoledì e giovedì potrebbero toccare su alcune zone i 38°C se non addirittura superiori. Secondo i modelli però sarà una rimonta dinamica destinata a durare solo qualche giorno. La stessa depressione che lo richiamerà sul Mediterraneo centrale, col suo spostamento verso il Mare del Nord dovrebbe favorirne l'allontanamento nella seconda parte della settimana a suon di forti temporali. Quanto dura il caldo Se la tendenza troverà conferme anche nei prossimi aggiornamenti il gran caldo dovrebbe stemperarsi al Nord da venerdì ed entro il weekend anche al Centro e al Sud con un ritorno a valori estivi senza eccessi. Quello che è interessante notare è che la circolazione che ha caratterizzato l'andamento del mese di maggio e di quello di giugno con un anticiclone di blocco sulla Scandinavia sembra ritornare alla normalità con un flusso atlantico più deciso.
INSERITO DA ANGELA CECERE Papa Francesco è stato dimesso dal Policlinico Gemelli di Roma, dove era ricoverato dal 7 giugno per la convalescenza in seguito a un intervento di rimozione di un'ernia. Il Pontefice, che ha alloggiato nell'appartamento riservato al decimo piano della struttura, è in buone condizioni di salute, tanto che ieri ha fatto visita ai piccoli degenti del reparto di oncologia pediatrica e al personale dell'ospedale per ringraziarlo. Papa Francesco dimesso tra gli applausi Papa Francesco è uscito dall'ingresso principale del Policlinico in sedia a rotelle, sorridendo e salutando pazienti e giornalisti che lo aspettavano tra gli applausi. «Sono vivo»: così ha risposto sulla sua salute ai microfoni di Rai News uscendo dall'ospedale. Papa Francesco, dopo le dimissioni dal Policlinico Gemelli, prima di fare rientro in Vaticano, si è recato a Santa Maria Maggiore per pregare davanti l'icona della Salus Populi Romani, come ha fatto decine di volte nel suo pontificato. Arrivato davanti alla basilica romana con l'auto, è sceso da solo per poi sedersi sulla sedia a rotelle. Prima di entrare in chiesa ha salutato i turisti che erano davanti a Santa Maria Maggiore. Come sta «Il Papa sta bene, l'avete visto, ci avete parlato, deve fare la convalescenza come tutti, ci siamo raccomandati. Andrà a fare la convalescenza a Santa Marta ma già ha ripreso il lavoro». Lo ha detto il professor Sergio Alfieri, il chirurgo che ha operato il Papa, ai cronisti che erano al Gemelli per attendere l'uscita del Pontefice dall'ospedale. «Per quanto riguarda i prossimi viaggi e i prossimi impegni del Papa, queste domande le fate a lui, ma insomma ha confermato tutti i viaggi, anzi li potrà affrontare meglio di prima perché non ha più i disagi che aveva», ha continuato Alfieri. «Sarà un Papa più forte», ha aggiunto.
INERITO DA ANGELA CECERE Brutto incidente stradale in Calabria sulla strada provinciale che da Bovalino conduce a Natile, in provincia di Reggio Calabria. L'auto, un'utilitaria, con a bordo le vittime, per cause in corso di accertamento, è precipitata in una scarpata profonda circa 3 metri. L'impatto non ha lasciato scampo agli occupanti rimasti incastrati nell'abitacolo. Chi sono le vittime I sanitari del servizio di emergenza 118 intervenuti sul luogo dell'incidente hanno potuto solo constatare il decesso delle due persone morte sul colpo e soccorrere la terza persona, rimasta ferita, che è stata trasportata nell'ospedale di Locri. Sul posto sono intervenute anche le squadre dei Vigili del Fuoco di Bianco e Siderno che hanno lavorato per estrarre i corpi dei passeggeri e mettere in sicurezza l'autovettura. Le vittime sono una donna di 39 anni, Caterina Pipicella, e i figli, una ragazzina di 13 anni e il fratellino di 11: la tredicenne era inizialmente rimasta gravemente ferita, trasportata in elisoccorso nell'ospedale di Locri, poi trasferita nell'ospedale di Reggio Calabria, ma non ce l'ha fatta ed è morta durante il trasporto in elisoccorso.