Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Evasione, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale: per questo è stato arrestato un uomo, L.M. nella mattinata di ieri dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Salerno. L'uomo, già sottoposto agli arresti domiciliari, dopo essere rientrato nella sua abitazione dalla quale si sarebbe allontanato senza autorizzazione e barricandosi in casa, in preda a una forte crisi, con un taglierino si provocava dei tagli ad un braccio per poi aggredire con una barra in ferro i Carabinieri intervenuti che prontamente lo disarmavano.
INSERITO DA ANGELA CECERE Rabbia e disagi all'ufficio anagrafe di via San Gennaro a Caserta dove stamattina diversi utenti, che si erano recati nella sede municipale per la carta d'identità si sono ritrovati nell'impossibilità di accedere alle pratiche. Per una volta, meglio chiarirlo, il Comune non c'entra. "I servizi della Carta di identità elettronica sono momentaneamente indisponibili a causa di un problema tecnico nella fornitura della connettività internet, seguito all'incendio divampato nella giornata di ieri nei pressi della stazione Tiburtina, che ha coinvolto cavi della fibra ottica”, ha dichiarato il Viminale. “Stiamo lavorando per ripristinarne il pieno funzionamento”, hanno aggiunto dal ministero. In precedenza ci sarebbe stato un presunto attacco hacker (smentito dal ministero dell'Interno) che avrebbe mandato in tilt i sistemi del sito carta d'identità. L'attacco è stato rivendicato dal gruppo di hacker filorussi Noname057(16). "L'Italia è pronta a fornire supporto all'Ucraina, ma attende passi decisivi dagli alleati. Nessuna indipendenza. Fortunatamente, il nostro team può prendere decisioni da solo, siamo andati nel segmento russofobo italiano di Internet e abbiamo chiuso un sito web dedicato alle carte d'identità elettroniche", si legge su Telegram. Comunque sia problemi sono stati registrati anche a Caserta con diversi cittadini che hanno segnalato problemi mettendo nel mirino per i propri disagi la macchina comunale.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Nei giorni scorsi è stato condannato con rito abbreviato, ora gli sono stati revocati gli arresti domiciliari, ai quali era sottoposto da gennaio. E' quanto deciso dal giudice Nuzzo per Antonio De Rienzo, 33 anni, di Benevento, chiamato in causa da una indagine della Squadra mobile e del pm Marilia Capitanio su un episodio accaduto la sera del 13 marzo dello scorso anno. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il giovane, difeso dall'avvocato Antonio Leone, avendo riconosciuto un ispettore della polizia penitenziaria in servizio a Benevento, che era intervenuto in aiuto di un ragazzo vittima di un'aggressione in strada, gli avrebbe detto: “Ti ricordi di me, sono stato detenuto presso il carcere di Benevento, sono De Rienzo Antonio”. Parole alle quali avrebbe fatto seguire calci e pugni all'agente, facendolo cadere sull'asfalto e continuando a colpirlo anche mentre era a terra. Per il malcapitato una prognosi di 15 giorni. Alla violenza avrebbe poi aggiunto anche le minacce: “questi sono anche da parte di tutti i detenuti, ora che fai, prendi la pistola e mi vieni a sparare?”, Infine, avrebbe colpito con un pugno il vetro dell'auto con la quale la vittima si stava allontanando. Condotte prospettate con l'aggravante di averle commesse per “motivi abbietti e futili e con particolare immotivata crudeltà”, esclusa dalla sentenza con la quale è stato condannato a 8 mesi per lesioni ed assolto dagli altri addebiti.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. La steatosi epatica (accumulo di grasso nel fegato) è una patologia sempre più frequentemente diagnosticata nelle popolazioni affette da diabete del tipo 2. Allo stato non vi è un trattamento specifico di questa patologia, che può evolvere verso la cirrosi epatica. I trattamenti che si basano su tre gruppi di molecole, gli inibitori della dipeptil-peptidasi IV (iDPP4), gli agonisti dei recettori del GLP1 (AR-GLP1), e gli inibitori del co-trasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (i SGLT2), hanno dimostrato un effetto favorevole sulla riduzione della steatosi epatica. Per conoscere il nome commerciale delle tre molecole in questione i lettori possono rivolgersi al medico curante o al farmacista di riferimento. L’impiego degli AR-GLP1 si associa ad una riduzione dell’incidenza della steatosi epatica in maniera significativa in rapporto agli iDPP4. Nello stesso tempo gli iSGLT2 riducono egualmente il rischio di steatosi epatica in paragone agli iDPP4. Infine l’impiego degli iSGLT2 o degli AR-GLP1 si associa ad un rischio minore di un aumento delle transaminasi epatiche. Allo stato, le tre molecole sono dei farmaci prestigiosi e relativamente moderni impiegati nei diabetici per controllare la glicemia. Aggiungiamo il fatto che gli iSGLT2 vengono impiegati anche nella terapia dello scompenso cardiaco. In conclusione gli iSGLT2 e gli AR-GLP1 riducono l’incidenza della steatosi epatica in una popolazione di diabetici.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un quintale di sigarette di contrabbando, lame e droga. Il bilancio dei controlli dei carabinieri... Napoli. 100 chili di sigarette in due box auto, tutte senza i sigilli dei monopoli di Stato. Questa la scoperta dei carabinieri della sezione di Marano di Napoli e della tenenza di Melito. A finire in manette un 29enne già noto alle forze dell’ordine. I locali perquisiti erano utilizzati per stoccare stecche di “bionde” da piazzare sul mercato nero. Il carico è stato sequestrato e il 29enne è stato arrestato. Ora è ai domiciliari in attesa di giudizio. Non solo questo durante una 24 ore di controlli messi in campo dai militari della compagnia di Marano nella città di Melito. Nei guai anche un 21enne del posto, incensurato, sorpreso in strada con un coltello a serramanico nelle tasche. Per lui una denuncia per porto abusivo di armi e il sequestro della lama. Non mancano gli stupefacenti. Arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio un 20enne napoletano già noto alle forze dell’ordine. Durante una perquisizione in strada i militari hanno rinvenuto 26 stecchette di hashish e 7 bustine di marijuana. In tasca anche 225 euro in contante ritenuto provento illecito. L'uomo è finito in carcere ed è in attesa di raccontare al giudice la sua versione dei fatti.
INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI, "Mi saluti la cosa più bella che ha Napoli: i napoletani". Così Papa Francesco si è congedato dall'assessora all'Istruzione e alle Famiglie del Comune di Napoli, Maura Striano, intervenuta in Vaticano all'incontro per la celebrazione del decimo anniversario della Pontificia Scholas Occurrentes alla quale il Comune di Napoli ha scelto di aderire come partner del Progetto "Scholas Cittadinanza - Napoli Città Educativa" con una delibera approvata dalla Giunta. Nel corso dell'incontro il Santo Padre ha dialogato con le comunità di Scholas, sulla sorte nel mondo e salutato 'con gioia' la notizia dell'ingresso della Città di Napoli tra i partner dell'iniziativa. Scholas Occurrentes è un'organizzazione di diritto pontificio presente in una rete di 190 paesi per promuovere una cultura dell'incontro tra i giovani. Il progetto cardine di Scholas Occurrentes è "Scholas Cittadinanza", realizzato per la prima volta a Buenos Aires nel 2001 coinvolgendo, da allora, oltre 15mila studenti in più di 22 Paesi. "L'obiettivo generale del programma - ha spiegato Striano - è quello di promuovere una cultura dell'incontro tra i giovani ed incoraggiare un'educazione ispirata alla convivenza pacifica, ai valori civici ed alla partecipazione civica attiva. Questi principi possono rappresentare una misura utile per il contrasto alla dispersione scolastica, al degrado sociale, culturale ed economico, oltre che per promuovere e sostenere il valore della cittadinanza attiva come bene educativo". Fra le azioni previste dal progetto, un'indagine sui problemi che i giovani stessi identificano come rilevanti per la loro comunità ed un processo di ricerca-azione finalizzato a presentare i risultati alle autorità e alla comunità educativa per trovare insieme soluzioni adeguate. La popolazione target del progetto è costituita dai giovani studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado di Napoli e, in particolare, è prevista la partecipazione di 300/400 giovani individuati dai dirigenti degli istituti scolastici partecipanti situati in diversi quartieri della città, sia pubblici che privati, religiosi e laici, e a diverso indirizzo (artistico, tecnico, scientifico o umanistico).
INSERITO DA ANGELA CECERE Venerdì nero per i trasporti: oggi è il 26 maggio, giorno dello sciopero generale indetto dai sindacati di base Usb nei settori pubblico e privato. Le interruzioni dei servizi interessano i mezzi pubblici cittadini (Milano, Napoli, Torino; Firenze), treni, scuola, sanità, rifiuti. Garantiti i servizi essenziali nelle zone dell'Emilia Romagna colpite dall'alluvione. Sciopero treni 26 maggio 2023 Lo sciopero dei treni inizierà alle 9 e finirà alle 17 di venerdì 26 maggio 2023. Sui siti web di Trenitalia e Italo sono disponibili le liste dei treni garantiti, cioè dei convogli che anche in caso di adesione allo sciopero dovrebbero partire in ogni caso e non saranno cancellati: i treni non garantiti corrono invece il rischio di una cancellazione, sebbene la mancanza di garanzia non equivalga alla certezza che vengano cancellati.
INSERITO DA ANGELA CECERE Addio alle cabine telefoniche, ormai soppiantate dai telefonini. Le 16 mila postazioni telefoniche pubbliche per le strade saranno progressivamente rimosse e resteranno solo quelle che si trovano negli ospedali, nelle caserme o nelle carceri perchè svolgono ancora una funzione sociale e quelle dove (per esempio nei rifugi di montagna) non arriva la copertura della rete mobile. La decisione dell'Agcom: cabine addio lungo le strade L'Agcom, dopo una consultazione pubblica che ha trovato in larga misura d'accordo tutti gli operatori, ha stabilito che Tim non è più obbligata a garantire il servizio pubblico e può iniziare a smantellarlo. Sarà un processo graduale, si legge nella delibera, al massimo 30 mila all'anno di cui diecimila impianti stradali.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un operaio di 60 anni è morto, questo pomeriggio, dopo essere caduto da un'impalcatura all'interno di un cantiere edile, in via Cavour a Macherio (Monza). È il terzo morto in un giorno in Lombardia, il quinto in Italia. L'incidente si è verificato intorno alle 15.30, quando l'uomo, italiano e con lunga esperienza, residente a Cantù, ha perso l'equilibrio ed è caduto da un'altezza di circa due metri battendo a terra la nuca. Morto nel cantiere edile È deceduto durante il tragitto verso l'ospedale di Desio (Monza). Nel cantiere di ristrutturazione di un'abitazione dove l'uomo stava lavorando, con regolare contratto di lavoro, sono arrivati i tecnici di Ats. Il giovedì nero: 5 morti sul lavoro La strage sul lavoro non si ferma - 1.500 morti l'anno scorso secondo dati prudenziali dei sindacati e centinaia già nei primi mesi del 2023 - e oggi si registra un nuovo pesantissimo tributo di sangue. Cinque lavoratori non faranno più ritorno a casa: tre sono deceduti in Lombardia, di cui uno al primo giorno in un'azienda e un altro padre di un bambino di 8 mesi, uno in Sardegna e il quinto in Calabria. Sconcerto e rabbia da parte dei sindacati: la Cub punta l'indice contro la precarietà e chiede controlli «veri» e l'istituzione del reato di 'omicidio sul lavorò, la Cgil pretende «interventi immediati e non solo parole: è una guerra continua». Un giovane, di 25 anni, è morto oggi pomeriggio all'ospedale Niguarda di Milano dove risiedeva, per le ferite riportate stamani in un infortunio avvenuto alla Crocolux, un'azienda tessile che si occupa della produzione di accessori in pelle a Trezzano sul Naviglio in provincia del capoluogo. L'operaio era al suo primo giorno di lavoro ed è rimasto schiacciato sotto un pesante macchinario. Ha riportato un trauma cranico e toracico e ferite a una gamba e a un braccio rivelatesi fatali. Abdul Ruman, era originario del Bangladesh. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo: ha disposto l'autopsia, il sequestro del macchinario, e indagini per appurare se il giovane aveva un regolare contratto. A Bagolino, in provincia di Brescia, è rimasto ucciso un uomo di 33 anni. Secondo le prime ricostruzioni a travolgerlo non è stata la pianta che stava direttamente tagliando, mentre potava alcuni alberi in strada, ma una vicina danneggiata da anni dopo la tempesta Vaia del 2018. Era residente nel paese della Valsabbia, e lavorava per un'azienda locale. Sposato da poco, Daniele Salvini era padre di un bambino di otto mesi. Una vittima anche in Sardegna: sempre stamani all'Ecocentro di Portoscuso, nel Sulcis, un uomo è caduto in un compattatore di rifiuti ed è deceduto all'istante. I medici del 118 sono intervenuti con un'ambulanza e l'Elisoccorso, ma non hanno potuto salvargli la vita.I carabinieri stanno ricostruendo l'esatta dinamica dell'incidente e accertando eventuali responsabilità. Quarta vittima a Rende, in provincia di Cosenza dove un uomo di 62 anni impegnato in alcuni lavori di tinteggiatura in un'azienda nella zona industriale si trovava su un ponteggio quando, per cause ancora in corso di accertamento, è precipitato nel vuoto da un'altezza di tre metri. È morto all'ospedale di Cosenza poco dopo il ricovero. Infine - quinto lavoratore - ha perso la vita un operaio di 60 anni, nel pomeriggio, dopo essere caduto da un'impalcatura all'interno di un cantiere edile a Macherio (Monza). Italiano e con lunga esperienza, residente a Cantù, ha perso l'equilibrio ed è caduto da un'altezza di circa due metri battendo a terra la nuca. È deceduto durante il tragitto verso l'ospedale di Desio (Monza). Vincenzo Greco, della segreteria Cgil Milano e responsabile sicurezza sul lavoro, sottolinea che «siamo di fronte a una tendenza che non si inverte e questo è un fatto drammatico. Bisogna far rispettare la legalità cioè rapporti lavoro contrattualizzati, le norme sulla sicurezza soprattutto sulla prevenzione e un sistema di controlli e sanzioni che non faccia passare l'idea di impunità». Durissimo il segretario nazionale della Cub, Walter Montagnoli: «È una vergogna, governo dopo governo non cambia nulla: si istituisca il reato di omicidio sul lavoro e si chiudano le aziende, mantenendo il salario per i lavoratori, che non rispettano le leggi».
INSERITO DA ANGELA CECERE Un ragazzo di 33 anni è morto a Bagolino, in provincia di Brescia, schiacciato da un tronco mentre stava tagliando un albero. La vittima - che stava lavorando per un'azienda addetta alle potature - è rimasta schiacciata da un tronco che non gli ha lasciato scampo. Quando sono arrivati i soccorritori, l'uomo era già morto. Daniele era papà da pochi mesi La vittima si chiamava Daniele Salvini ed era padre di un bambino di otto mesi. Secondo le prime ricostruzioni a travolgerlo non è stata la pianta che stava direttamente tagliando, ma una vicina danneggiata da anni dopo la tempesta Vaia del 2018. Il 33enne era residente nel paese della Valsabbia, in provincia di Brescia, lavorava per un'azienda locale ed era sposato da poco.