Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA TORINO. «Visitare Torino in bicicletta – dicono dalla Fondazione Paideia del capoluogo piemontese -, tenendo conto degli oltre 30 chilometri di pista ciclabile, è un modo emozionante e unico per godersi le bellezze dei suoi parchi, dei fiumi e della collina, ma per le famiglie con bambini, bambine e ragazzi, ragazze con disabilità vivere questa esperienza può essere difficile»: proprio per rispondere a tale esigenza, la stessa Fondazione Paideia ha avviato il progetto Tutti in sella!, consistente in un servizio di bike sharing inclusivo e gratuito, presente presso il proprio Centro (Via Moncalvo, 1), che da sabato 25 marzo riaprirà il proprio parco di quindici biciclette accessibili, pensate cioè per offrire ai familiari e ai caregiver di bambini e ragazzi con disabilità la possibilità di usufruire di mezzi a due ruote adattati alle diverse esigenze e specificità. «Le nostre bici – aggiungono da Paideia – saranno a disposizione gratuitamente per turisti e cittadini e per chiunque vorrà divertirsi scoprendo la città, pedalando in collina, lungo fiume o per le vie del centro». Le due ruote, va ricordato in conclusione, saranno a disposizione ogni sabato di apertura del Centro Paideia (ore 9.30-12.30), dal 25 marzo, come detto, fino al 17 giugno, per poi riprendere a settembre con la programmazione autunnale. I volontari di Paideia e gli istruttori di Paideia Sport saranno a disposizione per fornire consulenza e aiuto nell’identificare la bici più adatta ad ogni singolo bambino o bambina. (S.B.) SUPERANDO
INSERITO DA MORENA MOTTA L’accanimento contro Maurizio Cauceglia da parte di Franco Alfieri continua. Dopo averlo fatto defenestrare da comandante dei vigli urbani usando tutta l’astuzia di faccia gialla(Mutalipassi) di cui si è servito ora addirittura lo fa declassare di gradi questa volta utilizzando il comandante Rinaldi il quale non ha potuto fare altro che ubbidire al capo. Di fatto secondo gli uomini di Franco Alfieri l’ex sindaco di Agropoli Adamo Coppola quando ha promosso Maggiore Cauceglia ha sbagliato la procedura contravvenendo al regolamento regionale. Inutile dire che la guerra è in atto a tutti i livelli. In sostanza Il Regolamento del Corpo di Polizia Municipale approvato dal comune di Agropoli nel 2021 sarebbe in contrasto con quello regionale, in particolare nella parte in cui si fa riferimento all’assegnazione dei distintivi di grado. Per questo motivo l’attribuzione del grado di Maggiore a Maurizio Cauceglia, sarebbe nullo secondo gli uomini di Alfieri. Quindi sarebbero nulli tutti gli atti fatti al comune di Agropoli dal 2021 ad oggi che richiamano il regolamento regionale non in sintonia con lo stesso regolamento regionale? Il dubbio è chiaro ed evidente a questo punto. Una cosa va detta, il comandante Rinaldi l’atto lo ha dovuto fare ma di certo non lo ha partorito lui. Perchè è ben noto che la forzatura l’ha fatta Franco Alfieri e i ricorsi se li stanno facendo all’interno del corpo di polizia municipale dove in questo momento c’è una spaccatura enorme e nel quale il comandante oltre al traffico e a quanto è nelle sue competenze è chiamato anche a prendere atto delle liti ispirate da Franco Alfieri per una sorta di vendetta contro Cauceglia. A segnalare il caso è stato il vicecomandante dei caschi bianchi di Agropoli, Valentina Nastari, che attraverso una Pec ha invitato il sindaco, Roberto Mutalipassi, e il comandante Antonio Rinaldi, a prendere atto della situazione e ad apportare le necessarie modifiche al regolamento comunale del Corpo di Polizia Municipale. Questo perchè lo stesso Cauceglia di recente ha presentato ricorso al Giudice del Lavoro contro la nomina a vicecomandante della Nastari, sostenendo che tale incarico, seppur fiduciario, spettasse comunque a lui proprio perché in possesso del grado superiore di maggiore. L’udienza è fissata per il prossimo mese di luglio. Maurizio cauceglia ufficialmente ancora non sa nulla, lo ha saputo attraverso gli articoli di stampa. Una battaglia senza esclusione di colpi tra Cauceglia e Franco Alfieri con il presidente della Provincia impegnato su tutti i fronti per “farla pagare ” a Cauceglia utilizzando i suoi uomini, il suo potere politico e le sue strategie. Dall’altra Maurizio Cauceglia ha potuto perdere qualche grado ma non la dignità, la forza, la stima e la popolarità di cui gode in città e in tutta la provincia viste le richieste di dargli il comando dei vigili urbani di tantissimi comuni. Lo stesso Cauceglia fa sapere che impugnerà gli atti e ha già dato mandato agli avvocati di perseguire, se ci saranno delle colpe, gli autori in ogni sede e aula di giustizia. Sergio Vessicchio AGROPOLINEWS
INSERITO DA MORENA MOTTA AGROPOLI, emidio cianciola, FRANCESCO CRISPINO, franco di biasi, gennaro russo, Giancarlo Santangelo, Giuseppe Cammarota, giuseppe di filippo, MAGGIORANZA, MARIO PESCA, Maurizio Abagnala, Michele Pizza, MINORANZA, Nicola Comite, pietro paolo marciano, rappresentati e difesi dagli avvocati Luca Leoni, roberto apicella, rosa lampasona, rosario bruno, Salvatore Mastrolia, SENTENZA, tar
INSERITO DA MORENA MOTTA Convotato il Consiglio Comunale dei Ragazzi per il giorno lunedì 27 marzo 2023 alle ore 9.00 per la trattazione del seguente ordine del giorno: Mini Olimpiadi Studentesche; Il Blog dei Ragazzi; Che Spettacolo di Ragazzi.
di Miki Pappacoda Il giorno 22 Marzo 2023 alle ore 03:00, a Broccostella in via Stella n.4, circondata dall’affetto dei suoi cari è venuta a mancare, all’età di 86 anni, Maria Amelia Iucci, nata Del Monte. I funerali sono stati celebrati oggi, 23 Marzo, a Sora nella cattedrale S. Maria Assunta. Ai figli, la nuora e il nipote, le condoglianze del Giornale Vettica di Amalfi Online.
INSERITO DA ANGELA CECERE Assolti perché il fatto non sussiste. Questa è la sentenza pronunciata oggi dal tribunale di Aversa per il ferimento di Gaetano Barbuto Ferraiuolo, il ragazzo di Sant’Antimo raggiunto da colpi di pistola alle gambe in corso Europa al culmine di una lite. A emettere la decisione, il 23 marzo, il gip di Napoli Nord, Daniele Grunieri, davanti al quale si è svolto il rito abbreviato. Alla sbarra c’erano Antonio Sgamato, 26enne di Sant’Antimo, Antimo Belardo, 28 anni anche lui di Sant’Antimo, e Raffaele Chiacchio, 19enne di Grumo Nevano. LE PAROLE DI GAETANO. “Mi hanno amputato le gambe una seconda volta – ha dichiarato la giovane vittima ascoltando la sentenza Alla fine nessuno pagherà per quello che ho subito. Non ci sono colpevoli. Sono sconvolto”. LA NOTTE DEGLI SPARI La notte del 20 settembre 2020 la vita di Gaetano Barbuto Farraiuolo cambiò per sempre. Una serata di divertimento con gli amici finì in tragedia. Una banale lite scoppiata per una discussione sulla viabilità si trasformò in un’aggressione a mano armata e Gaetano fu sparato alle gambe che poi perse in seguito alle ferite riportate. Tre ragazzi, all’epoca dei fatti, di di 28, 26 e 19 anni, di Sant’Antimo e Grumo Nevano, furono fermati ed accusati di tentato omicidio e detenzione e porto illegale di arma comune da sparo.
DI MIKI PAPPACODA Nuovi orari per il cimitero di Agerola con l'entrata in vigore dell'ora legale. A partire da domenica 26 marzo, fino al 29 ottobre, l'accesso al cimitero comunale sarà consentito al mattino nella fascia oraria compresa tra le 8:30 e le 12:20 e nel pomeriggio tra le 17:00 e le 18:50, con la giornata di chiusura confermata al lunedì. Il cimitero sarà aperto di mattina anche nei giorni di Pasqua, Pasquetta, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno e 15 agosto, per consentire a tutti gli agerolesi di recarsi al cimitero per rendere omaggio ai propri cari defunti.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Finita la sosta invernale che ha consentito le operazioni di manutenzione programmata, con la prima domenica di primavera la funivia del Faito riprende le sue corse. Da domenica prossima, 26 marzo, a partire dalle ore 10 l’impianto effettuerà 18 corse al giorno che consentiranno il collegamento tra Castellammare di Stabia e la stazione superiore sul Monte Faito. Dall’azzurro del mare al verde della montagna in appena 8 minuti in un percorso panoramico tra i più belli al mondo. I biglietti, oltre che presso lo scalo ferroviario della Circumvesuviana di Castellammare di Stabia ed alla stazione superiore della funivia, sono acquistabili anche su GoEav, l’app che consente di ottenere i titoli di viaggio direttamente attraverso il proprio smartphone. Questi gli orari delle partenze: 10 – 10:20 – 10:40 – 11 – 11:40 – 12 – 12:40 – 13 – 13:40 – 14 – 14:40 – 15 – 15:20 – 15:40 – 16 – 16:20 – 16:40 – 17. MAX SORRENTO PREST
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Sapri contro la vetrina di una panetteria nel centro di Salerno: è stato arrestato uno dei presunti autori dell’esplosione dei colpi di arma da fuoco contro l'esercizio commerciale situato in piazza XXIV Maggio a Salerno. L'episodio è avvenuto lo scorso 12 dicembre. In manette è finito un uomo, R. J. B. le sue iniziali. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Salerno hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta della Procura salernitana nei confronti dell'uomo, al quale viene contestata "la detenzione e il porto abusivo di armi da sparo".
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ciao Cavaliere. Vai da Sant’Antonino, certamente ti sta aspettando, grato per tutto quello che hai fatto per il suo culto. Antonino Stinga, un uomo forte e caparbio ma con un grande cuore, è morto oggi all’età di 91 anni. Un imprenditore saggio e combattivo che, partito da un carretto trainato da cavalli, ha saputo costruire un impero, un’azienda leader nel trasporto merci nota in tutta l’Europa. Ha lasciato un solco profondo a Sorrento, innumerevoli i suoi impegni per la città e per il suo Santo Patrono. Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo come assessore comunale lo ricorda la mattina all’alba quando girava per le strade di Sorrento per indicare agli spazzini anche le carte da raccogliere. E poi la Società Operaia di Mutuo Soccorso, la lunga presidenza finalizzata alla valorizzazione del Sedil Dominova. Un uomo che ha anche tanto sofferto: la perdita di due figli lo ha segnato in maniera profonda e solo con gli amici veri riusciva a far percepire nello sguardo il suo dolore. I funerali saranno celebrati sabato mattina alle ore 9 nella Cattedrale di Sorrento. Alla famiglia Stinga le più sincere condoglianze di SorrentoPress. Il messaggio di cordoglio del sindaco di Sorrento, Massimo Coppola: “Imprenditore di successo, amministratore pubblico illuminato, impegnato nel campo dell’associazionismo e del sociale. Con la scomparsa di Antonino Stinga, la nostra città perde una figura forte e carismatica che ha intrecciato la sua storia personale con quella di Sorrento, dal 1931 ad oggi. Rimangono di lui, consigli ed aneddoti, che custodirò gelosamente tra i miei ricordi più preziosi. Il suo percorso, da vero self made man, possa essere da insegnamento per tanti giovani, a percorrere la stessa strada fatta di passione, umiltà e caparbietà”. Così il primo cittadino di Sorrento, alla notizia della scomparsa di Antonino Stinga, già consigliere ed assessore comunale, noto imprenditore nel settore dei trasporti. In un commosso messaggio, idealmente rivolto ad Antonino Stinga, lo scrittore sorrentino Raffaele Lauro ne ha voluto celebrare gli “amori” e, in particolare, il sentimento dominante di tutta la sua lunga, operosa e fervida esistenza terrena: l’orgoglio di essere sorrentino: “Antonino, amico di una vita e premuroso fratello, che piango, con sincero dolore, stringendomi, con affetto, in questo triste distacco terreno, a tutti i tuoi cari, desidero ricordare, a conforto di quanti ti hanno amato e stimato, come ho fatto nel novembre scorso, nella memorabile serata, al Parrucchiano, di presentazione della tua autobiografia, le tappe e le stelle polari della tua entusiasmante epopea: la famiglia, il lavoro giovanile da carrettiere, i cavalli, l’impresa di logistica, i grandi automezzi da trasporto e per la pubblica pulizia, la fama di essere un “Masto”, nel risolvere problemi complessi, la comunità della società operaia, la politica, l’amministrazione comunale, gli appalti vinti, gli immobili acquistati, la cultura contadina degli agrumeti, specie dei limoni, le bellezze naturali delle nostre colline, della costa e degli anfratti, il fascino femminile, il viaggiare, lo scoprire nuovi mondi e nuove realtà, le zie suore, il culto delle cose belle, la poesia vernacolare, ereditata dalla tua amatissima madre, le canzoni classiche dell’epopea canora partenopea, il mare, certo il mare, soprattutto il mare, le barche, la pesca delle ricciole, i trofei ittici e i tuoi rientri trionfali a Marina Grande, con la stiva ricolma di pescato, da fare invidia ai vecchi pescatori, dai volti bruciati dal sole, stupiti e ammirati da tanta tua sagacia marinara. E tu in piedi, ritto accanto all’albero maestro, come un corsaro turco allo sbarco ad Istanbul, nel tramonto sul Corno d’Oro, con le prede conquistate nel Mediterraneo. Ci vorrebbe, amico caro, un’enciclopedia per trattare a fondo di tutti i tuoi “amori” e di tutte le tue “passioni”, umane, troppo umane, umanissime, ma sempre limpide. Nel discernere in questa giungla, non posso trascurare, in quest’ora di commiato, quelle che mi hanno visto testimone diretto. A partire dal tuo esibito orgoglio di essere nato cittadino di Sorrento. Sorrento, Sorrento, Sorrento: l’amore per la tua Sorrento è stata una costante del tuo agire, dell’agire da cittadino sorrentino, da Antonino Stinga fu Luigi. Un amore totale e totalizzante, senza limiti e senza riserve, che si è inverato e identificato nel tuo nome di battesimo, Antonino: il maschio primogenito di Giuseppina Stinga e di Luigi Stinga, al quale fu imposto il nome del nostro Santo Patrono. Nel tuo cuore e nella tua mente, quindi, il sentimento della sorrentinitá, l’orgoglio della sorrentinità, il senso esclusivo di appartenenza ad una popolazione privilegiata, abitatrice di una terra baciata da Dio, ha palpitato, in te, fin da ragazzo. Amante del bel vestire, quasi vanitoso, andare alle liturgie di Sant’Antonino o alla processione del Santo, per il centro storico, era per te più impegnativo del doverti agghindare per essere ricevuto in una ipotetica udienza alla corte del Re. Quante volte ti ho visto emozionato, quasi commosso, non solo nelle celebrazioni religiose, ma anche in quelle civili, nell’approvare le decisioni di giunta, in consiglio comunale, nelle manifestazioni celebrative o nel ricevimento di personalità politiche. Situazioni emotive che risvegliavano in te la fierezza della sorrentinità: da un uomo rude, abituato a rapporti di lavoro, ruvidi e sbrigativi, ti trasformavi, Ti emozionavi e rivelavi una tenerezza nascosta. Quasi lo stupore fanciullo di trovarti in quel posto e in quel momento a rappresentare la tua amata Sorrento. Te lo leggevo negli occhi quando, in giunta, riferivi dalla soluzione di problemi, legati alla tua delega assessoriale al corso pubblico. Ho intercettato questa tua vibrante emozione interiore in tante occasioni pubbliche e in convivi privati, fino al nostro ultimo incontro del novembre scorso, quando di fronte alla mia narrante memoria di alcuni episodi affettivi, legati a persone scomparse e, sempre, a Sorrento, sei stato travolto dalla commozione. Con te, oggi, scompare un’altra icona della sorrentinitá, ma la pagina da te scritta, su Sorrento, con tanti gesti di amore filiale e di generosità, resterà per sempre nella storia della nostra nobile città”. MAX SORRENTOPRESS