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MONZA E PROVINCIA NEWS Lavori in corso sulla Statale 36: attenzione alle lunghe code Gli incolonnamenti partono da Lissone centro e proseguono fino all'uscita di Carate Sud.

12 Luglio 2022, 15:18pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Lavori in corso sulla Statale 36: attenzione alle lunghe code

INSERITO DA MORENA MOTTA Sono davvero lunghe le code che si sono formate nel pomeriggio di oggi, martedì 12 luglio, sulla Statale 36 in direzione Milano a causa dei lavori in corso. 

Lavori in corso sulla Statale 36

Gli incolonnamenti partono da Lissone centro e proseguono fino all'uscita di Carate Sud. Proprio nel tratto appena menzionato è stato predisposto un restringimento di carreggiata perché sono in corso dei lavori di asfaltatura. I veicoli dunque rimangono incolonnati, e a tratti fermi, per quasi 10 chilometri.

Si consiglia di prestare attenzione nel tratto interessato dal cantiere.

5 FOTO

PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS QUALI SONO I DIVIETI DALLE 7 ALLE 22 Da oggi anche a Vimercate scattano le limitazioni all'uso dell'acqua

12 Luglio 2022, 15:13pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Da oggi anche a Vimercate scattano le limitazioni all'uso dell'acqua

INSERITO DA MORENA MOTTA L’ordinanza che ne stabilisce i limiti sarà in vigore fino al 15 settembre. E' scattata oggi, lunedì 11 luglio, e sarà in vigore fino a giovedì 15 settembre l'ordinanza anti spreco d'acqua a Vimercate. Da oggi anche a Vimercate scattano le limitazioni all'uso dell'acqua Sono già diversi i Comuni brianzoli che hanno adottato provvedimenti in questo senso e a partire da oggi anche a Vimercate sarà vietato utilizzare di giorno, dalle 7 alle 22, l'acqua potabile per gli usi extradomestici. In particolare il divieto è previsto per innaffiare orti e giardini, lavare l'auto e per tutti gli altri usi di carattere non essenziale e strettamente potabili, igienico-sanitari e domestici. L'ordinanza, come detto, è stata firmata dal sindaco Francesco Cereda nell'ambito dello stato di crisi dichiarato dalla Regione per tutto il territorio della Lombardia. I cittadini, come viene sottolineato in una nota comunale, sono quindi invitati a mettere in atto comportamenti utili ad evitare sprechi, ma anche ad utilizzare in casa dispositivi per il risparmio dell’acqua come i frangi-getto per i rubinetti, evitare di utilizzare lavastoviglie e lavatrici sia con poco carico che con carico eccessivo, usare l’acqua di lavaggio di frutta e verdura per irrigare le piante. Il mancato rispetto delle disposizioni dell’ordinanza comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa da 50 a 500 euro. La Polizia locale e l’Arma dei Carabinieri sono gli organi incaricati della vigilanza e del controllo PRIMAMONZA

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CAMPANIA NEWS Cappella Pappacoda

10 Luglio 2022, 15:25pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

PappaCoda.jpg

INSERITO DA MORENA MOTTA La cappella Pappacoda (o anche cappella di San Giovanni dei Pappacoda)[1] è una cappella monumentale di Napoli; si erge in largo San Giovanni Maggiore, adiacente alla basilica di San Giovanni Maggiore e di fronte al palazzo Giusso, nel centro storico della città.[1] 

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La cappella fu voluta nel 1415[1] come cappella di famiglia da Artusio Pappacoda, consigliere e siniscalco di re Ladislao I d'Angiò. intitolata anch'essa a San Giovanni Evangelista

Nella seconda metà del Settecento la chiesa fu interessata da lavori di rifacimento dell'interno, commissionati da Giuseppe Pappacoda che per l'occasione fece affiggere all'interno una inscrizione celebrativa degli esponenti della famiglia che si sono occupati della fondazione della cappella e del suo restauro (citando quindi se stesso): 

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

 
Particolare del campanile

La facciata è in tufo giallo con sul fianco sinistro un monumentale campanile che si caratterizza per un'associazione cromatica nei materiali impiegati, il tufo giallo e il piperno grigio scuro. Datato XV secolo, rappresenta un unicum artistico della città, essendo le sue forme tipiche dell'arte gotica-durazzesca.[1] Esso presenta archetti trilobi e colonnine binate, finestre bifore e nelle parti alte, numerosi frammenti scultorei marmorei di epoca romana reimpiegati nell'opera,[1] fra cui: sulla facciata principale una grande testa in marmo bianco e ritratti di coniugi a mezzo busto; mentre su quella laterale è un rilievo funerario con la scena del Ratto di Prosperina ed una testa di Giunone.

 
Particolare del portale

L'ingresso è decorato da un sontuoso portale ogivale gotico, in marmo bianco e piperno, di Antonio Baboccio da Piperno, datato al 1415.[1] Questo, ricco di decorazioni a motivi floreali e slanciato verso l'alto, vede sul vertice superiore più estremo il San Michele Arcangelo con sotto ai piedi il drago sconfitto; ai lati ci sono gli Arcangeli Raffaele e Gabriele. Più in basso ancora è il Cristo con il libro eterno, ai cui piedi è di nuovo raffigurato in bassorilievo tra angeli e con scudo nell'atto dell'incoronazione, al cui centro della scena è posto lo stemma del casato Angiò-Durazzo di Napoli. Più in basso ancora, in una lunetta circondata da angeli sulla cui architrave, in altorilievo, è Gesù Bambino tra Evangelisti, è posta tra San Giovanni Evangelista e Battista la scultura della Madonna col Bambino in trono, sul cui fronte è un'incisione in caratteri gotici angioini. Sulle due colonne principali del monumento è infine scolpito lo stemma del casato Pappacoda: il leone su scudo intento a mangiare la sua coda rigirata.

L'interno della cappella è a unica navata, rettangolare. Le sole opere custodite sono i due sepolcri della prima metà del Cinquecento di Angelo e Sigismondo Pappacoda dello scultore rinascimentale Girolamo Santacroce.[2] Risalenti al periodo in cui si sono effettuati i rimaneggiamenti dell'interno su volontà di Giuseppe Pappacoda, nel corso quindi della seconda metà del XVIII secolo, sono invece i due Evangelisti datati 1772 circa del neoclassico Angelo Viva,[2] un altare maggiore e, alle spalle, un San Giovanni Evangelista di stampo solimenesco

FONTE WIKIPENDIA

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VICO EQUENSE NEWS Vico Equense. L’obelisco dimenticato…

10 Luglio 2022, 15:19pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

Vico Equense - A Largo dei Tigli a Vico Equense, l’obelisco di fine ‘700 seppellito sotto un cumulo di materiali di cantiere. Il tutto nel totale silenzio, nella totale insensibilità verso la storia di una città. “Mi chiedo – commenta l’ex Sindaco Giuseppe Dilengite - se il direttore dei lavori che dovrebbe essere garante del buon andamento degli stessi e fiduciario della pubblica amministrazione è al corrente di tutto ciò. Dovrebbe esserlo perché suo compito è quello di sovraintendere quotidianamente alle attività di cantiere. Dunque anche responsabile dell'accaduto”. Questa colonna con il suo crocefisso scolpito in marmo, che non esiste più da una ventina di anni, fu “issata” a ricordo della Repubblica Napoletana del 1799, che vide anche la morte dell’ultimo Vescovo di Vico Monsignor Michele Natale, diocesi che gli fu affidata nel 1797, anno in cui raggiunse il suo più alto grado di ordine sacramentale della gerarchia ecclesiastica con l’episcopato. Il Consiglio comunale di Vico Equense nel dicembre del 2015 (CLICCA QUI), per volontà dell'allora Sindaco Benedetto Migliaccio, oggi Vice Sindaco, votò all’unanimità la cittadinanza onoraria alla memoria a Monsignor Natale, che secondo la leggenda popolare, dopo aver aderito alla repubblica, fu per alcuni mesi anche sindaco della municipalità vicana, riuscì a raggiungere via mare il porto di Napoli dove, però, prima di imbarcarsi su una nave inglese che avrebbe dovuto riportare in patria solo i francesi coinvolti nell’avventura repubblicana, fu riconosciuto da alcuni pescatori vicani che lo denunciarono alle autorità. Per questo “tradimento” il prelato avrebbe scagliato un anatema contro Vico Equense che, sempre secondo i racconti popolari, avrebbe avuto la durata di duecento anni. Se così fosse stato il termine della maledizione sarebbe scaduto nel 1999. Questo, però, non è un buon motivo per togliere di mezzo la colonna...

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CAPRI NEWS Morto don Carmine Del Gaudio, parroco di Capri

10 Luglio 2022, 15:10pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

don-carmine-del-gaudio

INSERITO DA MIKI PAPPACODA È tornato alla casa del Padre ieri sera, 9 luglio 2022, don Carmine Del Gaudio, sacerdote della arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia. Nato a Castellammare il 7 febbraio del 1945, viene ordinato sacerdote il 29 giugno 1969. Don Carmine ha iniziato il suo servizio pastorale nella parrocchia Maria Santissima dell’Arco (Ponte Persica), è stato parroco per 30 anni a Santa Maria la Carità e dal 2009 era parroco sull’isola di Capri presso la parrocchia Santo Stefano Protomartire. Il vescovo presiederà l’Eucarestia nella chiesa di Santi Stefano, a Capri, in programma questa sera alle ore 19. Le esequie si svolgeranno nella Concattedrale di Castellammare di Stabia domani, lunedì 11 luglio, alle ore 16. CAPRINEWS https://www.sorrentopress.it/morto-don-carmine-del-gaudio-parroco-di-capri/

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PENISOLA SORRENTINA NEWS Riaprono 4 stazioni della linea Eav Napoli-Sorrento

10 Luglio 2022, 15:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Circum

INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Tenuto conto della sospensione del servizio ferroviario sulla linea Napoli-Scafati-Poggiomarino, dal giorno 9 luglio al 31 agosto i treni diretti sulla linea Napoli-Sorrento (indicati con la lettera D) effettueranno servizio viaggiatori anche nelle fermate di: San Giorgio Cavalli di Bronzo – Ercolano Miglio d’Oro – Via del Monte – Villa delle Ginestre”.

Lo rende noto l’Eav. Da oggi, quindi, riaprono 4 stazioni della linea Napoli-Sorrento. Decisione dell’azienda arrivata dopo le pressioni dei sindaci del Vesuviano conseguenti alla scelta di bloccare la tratta Napoli-Poggiomarino per i mesi estivi.

Non si esclude che con la riapertura delle fermate i tempi di percorrenza si allunghino ed i treni viaggino ancora più affollati.

MAX SORRENTOPRESS

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RAVELLO E SCALA NEWS Vigilessa aggredita a Ravello, Rispoli (Csa): «In Costa d'Amalfi garantire l'ordine pubblico senza dotazioni di armi»

10 Luglio 2022, 15:03pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Così Angelo Rispoli, segretario della Csa provinciale, interviene sul caso della vigilessa aggredita a Ravello. «All'agente di polizia municipale di Ravello aggredita a Ravello dal conducente di un mini van va la solidarietà della Csa provinciale. Ma sulla vicenda va aperta una riflessione, soprattutto sugli agenti in servizio nelle città della Costiera amalfitana. Non è possibile che in un comprensorio, visitato da turisti di tutto il mondo, i livelli di organico siano ridotti all'osso. Solo a Ravello, per intenderci, si sono tre agenti, di cui due sono donne. Non parliamo poi della dotazione di armi per il personale, che è pari quasi a zero. Come si fa a tutelare l'ordine pubblico con una platea di turisti così vasta? Se non ci sarà un cambiamento radicale su tutto questo, conteremo ancora altri episodi simili». Così Angelo Rispoli, segretario della Csa provinciale, interviene sul caso della vigilessa aggredita a Ravello. «Tolleranza zero davanti a questi episodi di inciviltà. Ci auguriamo la mano pesante della magistratura, affinché scoraggi atteggiamenti del genere. Gli agenti di polizia municipale, però, vanno tutelati attraverso una maggiore organizzazione del lavoro e un incremento di assunzioni. Su questo fronte i comuni della Costiera amalfitana lasciano a desiderare. Ci aspettiamo un cambio di rotta. Presenteremo una richiesta di incontro al prefetto e al questore affinché vengano impartite direttive puntuali alle amministrazioni comunali. Per erogare sicurezza bisogna lavorare in sicurezza». IL VESCOVADO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS FP-CGIL chiede un “Tavolo prefettizio per la sicurezza degli operatori di polizia locale in Costiera Amalfitana”

10 Luglio 2022, 15:00pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Due episodi gravi e decine di interventi al limite richiedono un intervento deciso sul territorio dove gli operatori di sicurezza della Polizia Municipale sono spesso costretti ad operare da soli Due aggressioni gravi, avvenute a distanza di pochi giorni, e decine di interventi "al limite" con aggressioni verbali che solo per casualità non sono sfociate in una vera e propria colluttazione. E' quello che lamentano i sindacati di Polizia da tempo, vedendo gli Enti e i comandi di Polizia Municipale operare con un numero di agenti insufficienti alla gestione del nostro territorio. La FP-Cgil ha chiesto così un un incontro al Prefetto inviandoci questa nota firmata dal Segretario Generale, Antonio Capezzuto, il coordinatore Provinciale Enti Locali, Alfonso Rianna, e l'RSU di Polizia Locale di Maiori, Costiera Amalfitana, Alfonso Guadagno: "Lo avevamo denunciato pochi giorni orsono, il clima avvelenato in cui gli operatori di P.M. sono costretti ad operare in Costiera. Questa situazione incresciosa ha portato all'aggressione di due Colleghi nel giro di pochi giorni, prima il Comandante di Tramonti, poi una operatrice di Ravello. Diciamo basta, c'è bisogno urgente di rinforzare gli organici, non è accettabile che in costiera, durante i fine settimana di Estate, gli operatori sono costretti a turni massacranti 12 h al giorno per sopperire alla mancanza di risorse umane e per garantire i servizi di polizia stradale. Tutto ciò a discapito dei servizi e del benessere psicofisico degli agenti. La nostra solidarietà ai colleghi aggrediti, e un appello a Sua Eccellenza il Prefetto affinché venga convocato un tavolo ad hoc alla presenza dei Sindaci della Costiera amalfitana e delle parti sociali, per discutere della problematica che ha bisogno di risposte urgenti, prima che ci siano altri spiacevoli episodi." IL VESCOVADO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Malore in barca, giovane soccorso al porto di Maiori. Ambulanza arriva dopo oltre un'ora da Positano

10 Luglio 2022, 14:54pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA A soccorrere il malcapitato sono stati alcuni operatori del porto di Maiori che hanno portato il giovane a terra per poi posizionarlo sotto all'ombrellone per tenerlo all'ombra Momenti di paura questa mattina nelle acque della Costa d'Amalfi. Un giovane ha accusato un malore improvviso mentre si trovava su una barca proveniente da Salerno. Il 22enne ha cominciato ad avere delle crisi, allarmando il resto dei passeggeri dell'imbarcazione che hanno subito dato l'allarme. A soccorrere il malcapitato sono stati alcuni operatori del porto di Maiori che hanno portato il giovane a terra per poi posizionarlo sotto all'ombrellone per tenerlo all'ombra. Sul posto anche un medico fuori servizio, cinque agenti di polizia municipale e alcuni cittadini che hanno assistito il 22enne fino all'arrivo dei soccorsi. Infatti, siccome la postazione del 118 di Maiori è provvista solo di autista e quest'anno non è stato installato un presidio di pronto soccorso al porto, è stato necessario attendere più di un'ora l'ambulanza con medico a bordo proveniente da Positano e scortata da un agente di Polizia Municipale da Castiglione a Maiori. L'episodio a Maiori segnala, ancora una volta, il disagio degli abitanti della Costiera. Inutile ricordare, infatti, che la Costiera Amalfitana è classificata quale "zona disagiata" e per questo avrebbe bisogno di un potenziamento delle strutture sanitarie. IL VESCOVADO

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CILENTO NEWS AGROPOLI, I MANOLESTA IN AZIONE DERUBATA UNA TURISTA AL MERCATO

10 Luglio 2022, 07:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 
 
 

INSERITO DA  MIKI PAPPACODA  La vittima è una turista per questo furto ma sono tanti gli episodi ad Agropoli capaci di far scappare la gente. La denuncia questa volta è di una donna ad Agropoli per le sue vacanze, lo scrive Infocilento.it.

 
 

Mentre la donna a si intratteneva tra le bancarelle i professionisti del borseggio e ad Agropoli ci sono dei professori per questa disciplina, sono entrati in azione e hanno derubato la sfortunata signora turista. AGROPOLINEWS

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