Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Una bambina di 4 anni è misteriosamente scomparsa nel nulla di notte in un campeggio. La piccola Cleo Smith era in vacanza con mamma e papà, vicino a Macleod, Australia occidentale, in un campeggio, ma nel cuore della notte è stata portata via con tutto il suo sacco a pelo senza che i genitori si accorgessero di nulla se non al mattino risvegliandosi. La mamma ha spiegato alla stampa locale di essere certa che all'1.30, quando si è svegliata, la figlia era ancora lì, poi alle 6 quando si sono svegliati di nuovo era scomparsa. Il fatto che sia scomparso anche il sacco a pelo conferma la prima ipotesi, ovvero quella di un rapimento, visto che sembra improbabile che la piccola si sia allontanata sola riavvolgendo il sacco. Continuano in modo incessante le indagini per tutta la zona per capire cosa possa essere successo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Ha murato il corpo della madre nell'armadio della camera da letto avvolgendolo in sacchi di plastica che aveva ricoperto di argilla e legno perché voleva continuare a incassare la sua pensione da 1.700 euro al mese. Cosa che ha fatto per due anni. Per questo un uomo di cinquant'anni, incensurato, di Buccinasco, in provincia di Milano, è stato denunciato dai carabinieri per occultamento di cadavere e truffa aggravata ai danni dello Stato. A segnalare ai carabinieri la presenza del cadavere della donna è stata, sabato scorso, la compagna del 50enne dopo che lui stesso le aveva raccontato tutto. L'uomo le aveva spiegato che dopo la morte della madre 80enne, avvenuta per cause naturali nel novembre del 2019, aveva deciso di occultare il cadavere all'interno di un armadio di casa per continuare a percepire la pensione. Il cinquantenne ha poi ammesso ogni circostanza anche davanti ai carabinieri spiegando di aver avvolto il corpo in sacchi di plastica che aveva poi ricoperto di argilla e legno. L'abitazione è stata sequestrata dall'autorità giudiziaria che ha inoltre disposto il sequestro dei conti correnti del 50enne.
INSERITO DA ANGELA CECERE Era caduto dal balcone ed è stato trovato dai vicini di casa, a terra e in gravi condizioni: ora è ricoverato in ospedale, in prognosi riservata. È giallo su ciò che potrebbe essere accaduto ad un 23enne albanese, a L'Aquila, nella zona del Progetto Case di Paganica. Il giovane è caduto dal balcone del suo appartamento, al secondo piano. L'incidente è stato scoperto dai vicini di casa che hanno subito allertato il 118. Sul posto è giunta anche la polizia, che ha effettuato i primi rilievi e ascoltato i vicini di casa. Da una prima ricostruzione, il 23enne era ospite di una ragazza del posto, nota alle forze dell'ordine, che però in quel momento non era in casa. La ricostruzione degli investigatori avrebbe permesso di accertare, come riporta anche Il Messaggero, che il giovane aveva assunto un cocktail di farmaci o di sostanze stupefacenti e poi avrebbe deciso di scavalcare la protezione sul balcone. Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi, ma quella più plausibile sarebbe quella di un gesto volontario, per motivi ancora da chiarire. Le condizioni del 23enne restano gravi ma per i medici è fuori pericolo.
A CURA DI ANGELA CECERE Martedí, 19 Ottobre 2021
S. ISACCO M. , S. LAURA
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Settimana n. 42
Giorni dall'inizio dell'anno: 292/73
A Roma il sole sorge alle 06:28 e tramonta alle 17:22 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 06:46 e tramonta alle 17:29 (ora solare)
Luna: 4.59 (tram.) 17.11 (lev.)
Proverbio del giorno:
Chi dà e ritoglie, il diavolo lo raccoglie
Aforisma del giorno:
La vera libertà civile dipende dalla sicurezza della proprietà. (Napoleone Bonaparte)
A CURA DI ANGELA CECERE Ottobrata sull'Italia. Giornata ampiamente soleggiata al Centro-Sud con clima mite di giorno, fatta eccezione per qualche residuo piovasco sulla Sicilia. Sulle zone di pianura del Nord tornano locali formazione di foschia o nebbia, soprattutto al primissimo mattino e in serata, con conseguenti riduzioni della visibilità. Cielo via via più coperto al Nordest, ma senza fenomeni associati.
NORD
Nel corso della giornata il tempo risulterà ampiamente stabile su tutte le regioni; da segnalare la possibilità di nebbie o foschie locali sulla pianura Padana. Altrove, nubi sparse. Nel pomeriggio nubi in aumento al Nordest, anche con cielo coperto, ma senza precipitazioni.
Temperature
Valori massimi fino a 17-18 gradi in pianura e sulle coste; valori minimi stazionari.
CENTRO e SARDEGNA
Pressione in rinforzo su tutte le regioni: la giornata trascorrerà all'insegna di un tempo ampiamente stabile e prevalentemente soleggiato dappertutto. Da segnalare la nuvolosità in aumento, nel pomeriggio, sugli Appennini. Sulla Sardegna, pressione stabile. Venti di debole intensità dai quadranti settentrionali, mari poco mossi.
Temperature
Valori massimi tra i 17 di Campobasso e i 21-22 di Roma, Firenze e Cagliari
SUD e SICILIA
Pressione in ulteriore rinforzo. Al mattino, nubi irregolari in Sicilia e cielo poco nuvoloso altrove. Nel pomeriggio occasionali piovaschi sull'isola e ancora bel tempo sul resto delle regione. Venti deboli, settentrionali. Mare Adriatico mosso. Temperature Temperature massime fino a 22-23 gradi a Napoli e Palermo.
A CURA DI ANGELA CECERE S. Paolo della Croce Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 3,13-19. Salì poi sul monte, chiamò a sé quelli che egli volle ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici che stessero con lui e anche per mandarli a predicare e perché avessero il potere di scacciare i demòni. Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro; poi Giacomo di Zebedèo e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè figli del tuono; e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananèo e Giuda Iscariota, quello che poi lo tradì.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono stati salvati 21 cagnolini nel salernitano che vivevano in condizioni pietose, abbandonati al loro destino. Una storia che fortunatamente ha avuto un lieto fine che non sempre è possibile raccontare in vicende di questo tipo. Come riportato dal quotidiano “La Città”, i 21 cagnolini erano in condizioni precarie, malati e pieni di zecche. Il sostituto procuratore Antonio Cantarella ha disposto il sequestro dell’allevamento abusivo. Denunciato il titolare, A.G., di San Cipriano Picentino. I militari hanno provveduto a liberare gli animali dalla loro prigonia. AMALFINOTIZIE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La squadra di Spalletti supera nel finale un ottimo Torino grazie al gol di Osimhen. Rigore sbagliato (il terzo in stagione) per Insigne Il primato è un attico meraviglioso in cui il Napoli di Spalletti torna ad accomodarsi dopo la battaglia a campo aperto con il Torino. Con la spinta del Maradona, pieno al 75 per cento, nonostante il rigore sbagliato da Insigne, il terzo in stagione, un palo e un gol in fuorigioco annullato a Di Lorenzo. La vittoria è legittima per la produzione di gioco e le occasioni create ma faticosa da raggiungere. Serve il veleno nella coda del solito Osimhen che a otto minuti dal termine svetta in area più in alto di tutti e mette in cassaforte il primato in classifica. Il centravanti nigeriano firma il suo ottavo gol stagionale e si conferma il giocatore più prolifico del campionato. Prosegue dunque la striscia positiva degli azzurri, Spalletti aggancia Sarri nel record di vittorie consecutive (stagione 2017-2018) e può legittimamente alzare il tiro delle ambizioni stagionali. L’abbraccio A fine partita Insigne, uscito nel secondo tempo per Mertens, abbraccia l’autore del gol. Ha smaltito la rabbia per il rigore sbagliato. L’abbraccio è una ulteriore fotografia della forza del gruppo compatto. Napoli e Torino decidono di non snaturarsi, la squadra di Spalletti ci va di possesso e palleggio, quella di Juric mette come sempre forza e pressione, spaventa in fase di ripartenza. Gara tosta doveva essere, e tale è stata con un numero significativo di occasioni per i partenopei che riempiono sistematicamente l’area avversaria con l’assoluto dominio del gioco, e pochi (ma buoni) colpi di marca granata sventati da Ospina. Il colpo di testa di Bremer nel primo tempo dà subito la sensazione che il Toro, pur soffrendo, non si arrende ed è in grado di colpire in qualsiasi momento. Lo strapotere fisico di Osimhen è però un biglietto da visita che nei primi minuti spaventa la squadra di Juric che a far da guardia al nigeriano ci ha messo Bremer, ma per fermare il centravanti del Napoli bisogna raddoppiarlo e anche tripicarlo. Poi c’è l’episodio che può spezzare la partita e quando Kone, subentrato a Mandragora uscito da campo al minuto 7 per un problema alla gamba destra, spinge in area Di Lorenzo (è il minuto 26 del primo tempo). Il rigore Insigne va sul dischetto con il “peso” di due rigori già falliti contro Venezia e Fiorentina. Ci va molle, lento al tiro e Milinkovic Savic raccoglie ai suoi piedi la palla. Il Maradona, pieno al 75 per cento per la prima volta in stagione, applaude mentre il capitano si dispera. Si va all’intervallo senza gol, l’ultima occasione capita a Lukic, la palla è fuori di poco. Il Napoli dopo l’errore dal dischetto ha perso un po’ le misure, la squadra si è allungata e il Toro per poco non ne approfitta, salvataggio in extremis di Mario Rui. In avvio di ripresa è del terzino l’assist su punizione per il colpo di testa- gol di Di Lorenzo viziato però da fuorigioco. Dentro Lozano per Politano, il messicano colpisce pronti via il palo. È un assedio ma il Toro si difende con forza. Anche tanto coraggio, approfitta del fiato corto dei padroni di casa e si propone con Brekalo: Ospina fa un miracolo per sventare in calcio d’angolo. Dentro Pobega, Buongiorno e Belotti, Jurici intuisce che è i momento di insistere. Ed è ancora Brekalo a spaventare la porta difesa da Ospina. Forze fresche anche per Spalletti: fuori Insigne e Zielinski, dentro Mertens e Elmas. Dal macedone lo spunto per il gol di Osimhen, ottavo in stagione, quinto in campionato. Il Toro non si arrende, i sei minuti di recupero sono una battaglia a campo aperto. L’ultima azione doveva essere calcio d’angolo per il Torino, l’arbitro Sacchi decide di fischiare il termine. Ma stavolta finisce senza polemiche. DI MONICA SCOZZAFAVA IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si sono promessi amore per tutta la vita due giovani della nostra terra: Gaetano Ferrara e Francesca Esposito.
Di Atrani lei e di Tramonti lui, i due novelli sposi hanno coronato il loro sogno d’amore in questo pomeriggio di metà ottobre scambiandosi le fedi nuziali dopo aver pronunciato il fatidico «Si».
Alla cerimonia hanno partecipato decine di persone tra patenti e amici, che hanno poi salutato l’uscita degli sposi con il consueto lancio di confetti e riso.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Clemente Mastella sostenuto al ballottaggio anche dal governatore Vincenzo De Luca è riconfermato alle urne sindaco di Benevento: netta la vittoria (52,6%) sul candidato del Pd e centrosinistra Diego Perifano (47,3%). I festeggiamenti al comitato elettorale dell’ex ministro sono cominciati prima della fine dello spoglio: «Ho vinto da solo contro tutti, come Mario contro Silla», commenta a caldo Mastella, il cui nome di battesimo è Mario Clemente. «E’ stata una campagna elettorale come mai si era verificata in vita mia, una campagna dai toni forti, un'Arca di Noè di destra e sinistra contro di me. Ma dalla mia parte ho avuto il popolo di Benevento e, soprattutto, il voto della gente umile delle contrade». E Perifano commenta: «Abbiamo lottato fino alle fine, siamo riusciti a raccogliere consenso di chi voleva il cambiamento. Ma la volontà del popolo è sovrana. Faremo opposizione corretta e incentrata sulle questioni della città». Caserta riconferma Carlo Marino (centrosinistra), il sindaco uscente sostenuto al ballottaggio anche da M5s batte col 53,6% delle preferenze il leghista Giampiero Zinzi (fermatosi al 46, 3%). «Abbiamo ottenuto un risultato straordinario - dice Marino - fermando la Lega che aveva puntato al Sud candidando qui un suo esponente di spicco. Hanno vinto la continuità amministrativa e il meridionalismo. Caserta non si lega ed è pronta a ritornare protagonista in Campania e nel Sud Italia». Marino è stato accolto al comitato elettorale da fuochi d’artificio, tra i presenti il dem Stefano Graziano e Nicola Caputo (Iv) col consigliere regionale Giovanni Zannini. «Il dato è chiaro», commenta da Fb Gianpiero Zinzi: «Marino ha vinto e quindi congratulazioni e auguri di buon lavoro. Noi non abbiamo rimpianti perché abbiamo fatto una campagna pulita, di contenuto, e sappiamo di aver contribuito ad alzare la qualità del confronto democratico in città. Poi, com'è giusto, i cittadini fanno le loro scelte». A Marino sono subito arrivate le congratulazioni del governatore De Luca. Crollata l’affluenza A Benevento e Caserta è netto un crollo nell’affluenza alle urne: a Benevento dal 73,1% del primo turno si è passati al 59,5%.; a Caserta ha votato il 46,62% rispetto al 67,08% del primo turno Gli altri sindaci del Napoletano Nei Comuni non capoluogo di provincia della Campania interessati dal ballottaggio, il primo sindaco eletto è ad Afragola, in una sfida tutta interna al centrodestra: Antonio Pannone (Fdi e civiche) ha superato con il 51% Gennaro Giustino (Forza Italia e civiche) che si è fermato al 49%. I due sono distanziati di poco meno di tremila voti. Fratelli d’Italia, in coalizione con altre civiche di centrodestra, vince anche a Melito: Luciano Mottola è sindaco con il 51,8% contro il 48,2% di Dominique Pellecchia, sostenuto da Pd e Cinquestelle. Successo del centrosinistra a Volla: Giuliano Di Costanzo (Pd e M5s) supera col 58,76% delle preferenze Ivan Aprea. A Vico Equense è stato praticamente un testa a testa tra il candidato appoggiato dalla Meloni Giuseppe Aiello e il pentastellato Maurizio Cinque: alla fine dello scrutinio il primo è sindaco per 210 voti in più col 50,8% delle preferenze contro il 49,1% dell’avversario Cinque. Le sfide ad Eboli e Battipaglia A differenza di Benevento, nel Salernitano invece c’è un dato dalle urne nettamente diverso per il governatore De Luca. Tonino Cuomo, ex consigliere regionale ad Eboli e Antonio Visconti del Pd entrambi deluchiani di ferro perdono rispettivamente ad Eboli e Battipaglia. Battipaglia ha scelto Cecilia Francese, vittoria netta, al 65, 7% delle preferenze, su Visconti (centrosinistra) che si ferma al 34%. Ad Eboli diventa sindaco il civico Mario Conte , anche qui vittoria netta col 58,1% delle preferenze contro Cuomo (Pd-Italia Viva-Idea Futuro) fermo al 41,8% . Il richiamo a Caserta Polemiche e tensioni a Caserta durante lo scrutinio: un formale richiamo «ad applicare correttamente le norme in materia di trattamento dei dati personali degli elettori iscritti nelle liste di sezione» è stata inviata dal segretario comunale, Salvatore Massi, ai presidenti di seggio impegnati nel ballottaggio. La nota di Massi ha fatto seguito ad una segnalazione di rappresentanti di lista della coalizione di centrosinistra, che hanno lamentato presunte irregolarità ai seggi commesse dai rappresentanti di lista del centrodestra che, col consenso di un presidente, avrebbero preso visione dell’elenco dei votanti per registrare chi ancora non era andato a votare.